Chapter 23

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Un'altro giorno di scuola, e mancano solo 5 giorni alle due settimane di vacanze natalizie. Eppure non c'è nessuna emozione dentro di me al pensiero di poter rivedere Mariah ed Emily. Ad essere sincera ci siamo sentite solo una volta in tutto questo tempo che io sono stata lontano da loro. Non si sono fatte sentire nè per messaggio nè chiamando, mi sto iniziando a domandare se io abbia fatto qualcosa che non avrei dovuto. Magari sarà per non averle avvisate della mia partenza a New York, ma dissero di avermi perdonato. Questo, quindi, non può essere... cos'è successo allora?
" Kim! Sei pensierosa, che hai?" mi chiede Jason
" Nulla, stavo pensando alla sorpresa che farò alle mie amiche canadesi per Natale" mento
" Ah... Quindi non ci sarai per Natale?"
" No. E non ti permetterò di usare casa mia per party o altro!" ride sentendo la mia frase
" Tranquilla. È solo che avevamo in mente di andare a farci una vacanza tutti insieme"
" Tutti insieme chi?"
" Rachel, Corynn, Richard, tu ed io"
" Dove?"
" No, se te lo dicessi poi vorresti venire con noi e rovineremmo la sorpresa alle tue amiche... lascia stare. Fai ciò che devi fare"
" Jason!"
" Si, è questo il mio nome" mi dà le spalle uscendo dalla stanza
" Non sono sicura ci andrò" ammetto infine e prima che possa iniziare a ribattere lo interrompo " Non si sono fatte sentire da quando sono arrivata qui a New York. In tutti questi mesi ci siamo sentite solo una volta e le volte che ho provato a contattarle non mi hanno risposto, mai. Avevo promesso loro che ci sarei andata, ma sto iniziando ad avere i miei dubbi se mi vogliano ancora lì" so che con Jason posso sfogarmi, quindi non mi faccio problemi a svuotare il sacco.
" Perchè non provi a chiamarle con il cellulare mio o di qualcun'altro così magari vedendo che è sconosciuto rispondono" perchè non vengono mai a me queste idee geniali?!
" Sei un genio, per questo ti odio" sorridiamo entrambi " Almeno mi dici dove andrete?"
" No. Altrimenti la useresti come scusa per non andare a trovare le tue amiche"
* * *
Oggi non ho ancora avuto nessun corso insieme a Richard, e non l'ho incontrato nemmeno per i corridoi. Non che mi interessi sapere dove sia, solo per curiosità.
' A chi vuoi prendere in giro?'
Torna in letargo per favore...
Finalmente suona la campanella e abbiamo solo dieci minuti per dirigerci ai nostri armadietti, mettere via i libri e scendere in palestra per l'ora di danza.
Io e le due ragazze che troverò per sempre ormai accanto a me scendiamo di fretta negli spogliatoi. Ed è mentre scendo le scale che lo vedo... È qualche gradino più avanti di me e solo vedendolo mi fermo.
" Ragazze, no" capiscono al volo in quanto si fermano con me. E proprio quando mi sembrava stessero per aiutarmi a scappare succede l'inimmaginabile: mi prendono per le braccia e mi tirano giù.
" Dov'è finita la Kimberly Nonhopauradinienteenessuno Blaze?" chiede Corynn facendo girare così Richard.
I nostri occhi si scontrano nello stesso modo in cui le onde si infrangono contro gli scogli. Quei maledetti occhi mi fregano sempre, dovrebbero essere illegali. Così intensi, così profondi ed impassibili... mi fanno impazzire, nonostante io cerchi di leggerli non ci riesco e lui invece lo fa senza problemi perchè davanti ai suoi la mia muraglia di impassibilità cede ai suoi piedi.
" Buongiorno" mi sorride ed io arrossisco
" Ehm... noi andiamo. Ci vediamo nello spogliatoio" mi avvisa Rachel tirandosi dietro Corynn che è sempre rimasta incantata davanti a queste scene. Cerco di afferrarle entrambe eppure scappano come due saette lasciando soli me e Richrad sulle scale.
" Mi piace la telepatia tra te e le tue amiche"
" Hanno dei nomi" perchè sto facendo l'acida?
" Lo so, ma ho solo un nome in testa" sorride e si avvicina a me, che ho lo sguardo basso per non indebolire le mie difese guardandolo negli occhi. So che è piu forte di me sia fisicamente che con i suoi occhi ed io non voglio offrirmi preda senza che lui faccia un minimo sforzo. Deve farne di strada per conquistarmi...
" Io ne ho fin troppi"
" Cercherò di farteli dimenticare, non preoccuparti" ammicca
" D-devo a- andare" inizio di nuovo a balbettare. Odio quando faccio vedere così vulnerabile. Mi schiarisco la voce e gli passo davanti, o è quello che vorrei fare...
Mi prende per mano e mi tira verso di lui facendomi letteralmente sbattere contro il suo corpo perfetto. Mi guarda negli occhi ed io faccio lo stesso sentendo tutte le mie forze perdersi ed evaporare nel nulla.
" Non te ne vai senza nemmeno abbracciarmi" mi sussurra in un orecchio e d'istinto sorrido.
Con la sua mano accarezza il mio braccio fino a scendere alla vita e stringermi a sè. Vengo percorsa da mille brividi e per non farglielo notare lo stringo a mia volta portando le mie braccia intorno al suo addome. Sospira e mi stringe ancora di più a lui.
" Non sai da quanto tempo aspettavo che tu lo facessi" mi scappa dalla bocca e subito me ne pento non appena lo vedo sorridere. " Nel senso che..."
" Era nel senso che ho capito. Volevi tanto che ti abbracciassi e adesso sei felice, il che mi rende fiero. Non sapevo di procurarti i brividi, e ora che lo so sono più convinto che mai ad abbraccairti in continuazione" mi lascia un piccolo e tenero bacio sulla guancia e si dirige nello spogliatoio maschile sorridendo.
Fa talmente tanta tenerezza vederlo in questo stato, sembra un bambino euforico perchè ha appena avuto in regalo il suo gioco preferito... Non che io sia un giocattolo!
Entro nello spogliatoio femminile e mi ritrovo lo sguardo di parecchie ragazze addosso e capisco immediatamente le loro intenzioni.
" Mi avvalgo della facoltà di non rispondere a qualsiasi vostra domanda" rispondo e poi il mio sguardo si posa su Juditte e le sue amichette. La famosa figlia che mi è nemica da quando mi sono messa contro il padre. Ma di lei non mi devo assolutamente preoccupare essendo una ragazza picciosa e troppo limitata per inventare qualcosa di davvero maligno nella sua vita.
" Guarda guarda! Kimberly, non ci devi dire nulla? O meglio, avvisarci di nulla?" CHE?! Rimango accigliata non capendo le frasi incomprensibili che escono dalla sua bocca. Avvisare chi e di cosa? " Non dovresti tipo mettere in guardia tutte le ragazze che sono in questo spogliatoio riguardo ai loro ragazzi perchè tu li rubi alle altre?"
Quindi Richard stava con Juditte! E non mi ha detto nulla!
" Evidentemente io sono meglio di te se mi ha preso al posto tuo" ribatto sentendo in me crescere della gelosia. Non per lei di certo, ma per Richard. Quel ragazzo prima o poi mi farà stare male me lo sento.
Mi dirigo alla panca dove ci sono Rachel e Corynn che si stanno cambiando le scarpe tranquillamente.
" Non pensarci! Era una stupida scommessa che avevano fatto e Richard ci ha dovuto rimettere, non ha deciso lui di mettersi con quella gallina perchè lui non la sopporta" mi racconta Rachel
" Tu come lo sai?" Chiede curiosa della risposta quanto me Corynn
" Hey, avete percaso dimenticato che sono la ragazza del suo migliore amico?"
" Voglio i dettagli!" dico interessata e un po' gelosa lo ammetto.
" Qualcuno qui sta diventando geloso, eh?" mi provoca Corynn e le sorrido
" Avevano scommesso su un'interrogazione l'anno scorso. Jason aveva detto che se Richard fosse stato interrogato si sarebbe dovuto mettere con Juditte, ma se fosse stato interrogato lui si sarebbe messo lui con Juditte. Così la prof di fisica chiamò Richard e poco prima dell'inizio della scuola si fidanzarono, la settimana scorsa sono scaduti i tre mesi ed ecco che ora è, finalmente per lui, tutto per te!" spiega la castana sorridendo mentre sottolinea l'ultima parte.
" Chissà quante volte l'avrà abbracciata..." confesso un po' dispiaciuta.
" Come si vede che sei appena arrivata!" esclama Corynn portandosi una mano alla fronte " Richard non è mai stato con nessuna, se non con Juditte e siccome la odiava non l'ha mai abbracciata, figuriamoci se l'abbia mai baciata... Lui ha solo occhi per te, e noi te lo abbiamo detto fin dall'inizio" mi rassicura un po' Corynn. Eppure non ne sono convinta e ciò non sfugge alle due.
" Non lo so. Lui mi ha sempre dato l'impressione di essere uno di quei ragazzi che è stato con tutte le ragazze più belle della scuola e continua a darmi quest'impressione. Ho anche paura che prima o poi mi deluderà con il suo comportamento" non voglio tenere dentro alcuni segreti con loro se non quelli riguardanti il mio lavoro.
" Non lo permetteremo mai!" mi abbracciano entrambe consolandomi.
Dove si possono trovare ragazze migliori di loro? Ogni volta che sto con loro mi dimentico di Emily e Mariah e Michael che non si son fatti più sentire. Mi dimentico i miei problemi e tutto ciò che mi rende triste e negativa. Sono capaci di farmi sorridere anche con sciocchezze, ma non per ciò che dicono o ciò che fanno, ma perchè sono loro stesse che hanno la capacità di farmi sorridere solo guardandole. Trasmettono positività senza nemmeno parlarti; e non vederle mai litigare, ma andare sempre d'amore e d'accordo fra di loro mi fa capire che ho trovato le migliori persone come amiche su tutta la faccia della Terra.
Sanno ascoltarti quando c'è bisogno, ti sono sempre accanto pronte ad aiutarti senza che tu glielo chieda, ti fanno sentire libera di essere te stessa e libera di dire ciò che pensi, ciò che provi senza preoccuparti che possano andare a dirlo agli altri.
Sono loro stesse e questo mi basta per capire che loro siano le uniche due ragazze con cui voglia stringere un'amicizia intima quanto quella tra me e mia sorella.
" Grazie ragazze. Vi voglio bene. Ma adesso dobbiamo andare" mi alzo di scatto e loro ridono, anche se non c'è niente da ridere pensando a ciò che ci dirà la prof vedendoci arrivare in ritardo.
* * *
Ovviamente siamo arrivate in ritardo e insieme a noi anche Jason, Travis e il mio am... Richard. Coincidenze? Non credo proprio!
Stiamo seduti in panchina guardando gli altri esercitarci e solo ora che guardo la coreografia da parte di tutti mi rendo conto di quanto sia perfetta e fantastica. Oltre al fatto che siano tutti coordinati, anche i passi stessi si addicono perfettamente alle canzoni.
" Che pensi?" mi chiede a bassa voce Richard guardandomi. Più che seduto oserei dire stia sdraiato sulla panchina a gambe incrociate.
" Stavo solo pensando che vista come spettatrice la coreografia è fantastica" sento il suo sguardo scorrermi addosso e le mie guancie pizzicano sempre di più per il rossore. " Che c'è?" chiedo sorridendogli e lui fa spallucce
" La prossima volta vieni in pijama così non ti guardo se proprio ti mette a soggezione il mio sguardo" ride
DANNATE GUANCE! Giuro che un giorno le taglierò a fettine fin quando non arrivo alle ossa...
" Non mi metti a soggezione!" ribatto
" No? Allora perchè non mi guardi negli occhi?" mi sfida, e la sottoscritta quando mai non accetta le sfide?
Mi volto verso di lui e lo inizio a fissare negli occhi. Non so quante preghiere abbia già fatto in questa frazione di secondi per farmi dare la forza di non sciogliermi davanti ai suoi occhi, come ghiaccio sotto al sole.
Lui nel frattempo sorride e poggia una mano sulla mia guancia avvicinandomi sempre di più alle sue labbra carnose. Lo lascio fare perchè anche io voglio questo bacio e non avrei comunque potuto resistere un secondo di più davanti ai suoi occhi verde acqua.
A pochissimi millimetri dalla mia labbra inizia a soffiarci sopra invece che baciarle.
" Io non lo faccio il primo passo" bisbglio sfiorando le sue labbra mentre parlo.
Sorrido io stavolta vedendolo chiudere gli occhi e sospirare. Poi si decide finalmente: le sue morbide labbra sulle mie, un brivido rincorre un altro come stessero facendo una gara a chi riesce ad attraversare prima tutto il mio corpo.
Non resisto più alla tentazione e prima che Richard si stacchi da me gli tiro un piccolo morso al labbro inferiore e poi lo lascio andare sorridendogli.
Dopo qualche secondo lo sento cingermi i fianchi e spostarmi il più vicino possibile verso di lui.
" Non ti stavano bene quei 2 centimetri di distanza?" gli domando spostando lo sguardo verso di lui e come risposta ricevo una negazione con la testa da parte sua.
Restiamo così per la restante parte dell'ora e la stessa cosa fanno le altre due coppie accanto a noi. Poi suona la campanella di fine lezioni ed immediatamente si dirigono tutti quanti come una madria di bufali verso la porta della palestra, tutti tranne me e Richard.
Inizio ad allontanarmi anche io, quando sento Ricahrd prendermi per i gomiti e fermarmi.
" Dove scappi?" sussurra nel mio orecchio e sento un'altro brivido gelido percorrermi la schiena.
Mi gira verso di lui, intreccia le sue mani con le mie e mi fissa negli occhi... Non mi piace quello sguardo!
" Cosa vuoi, Richard?" rido nervosa
" Con la prof mi sono dovuto trattenere, ma ora che non c'è più..." poggia le sue mani, calde e tanto grandi da coprirmi tutta la faccia, sulle mie guance e poi mi avvicina a sè con il viso.
Mi tiene un po' sulle spine, a quanto pare, dato che ogni volta che mi avvicino lui si allontana poco poco sorridendo sempre di più. Sospiro e poi lo avvicino io al mio viso.
Ridendo per la mia mossa si abbassa poco poco e mi prende in braccio, io per mantenermi avvolgo le mia braccia intorno al suo collo e passo con una mano tra la sua cresta castana.
Finalmente tra le nostre labbra scocca un bacio che tanto bramavo, stavolta però è lui che ogni tanto tira un morso al mio labbro inferiore provocandomi un sorriso spontaneo.
" Richard" lo chiamo ancora sulle sue labbra e lui mugugna qualcosa " Devo andare" lo sento stringermi di più a sè non appena pronuncio questa frase, come se non volesse più lasciarmi. " Mia sorella, Richard!" gli faccio notare staccandomi svogliatamente dalle sue soffici e carnose labbra.
" D'accordo" stringe le labbra in una linea dura e mi fa scendere.
Mi dispiace lasciarlo solo sul più bello, ma non posso lasciare mia sorella sola a scuola. Eh sì, è tornata a scuola perchè hanno ricevuto il permesso dalla polizia... Assurdo, no?
Richard ha ancora le braccia attorno alla mia vita e mi guarda un po' scocciato. Gli accarezzo una guancia e gli sorrido.
" Domani ci rivediamo" lo assicuro e sorride guardando il pavimento e strisciando con un piede per terra. Ha messo le mani in tasca e continua a fare lo stesso movimento con la gamba sinistra strisciando il piede per terra. Poi si decide ad alzare lo sguardo e sorridermi.
Solo ora noto che gli ho lasciato le labbra un po' sporche con il mio rossetto rosso, così gli alzo il viso prendendolo dal mento e gli passo il pollice sulle labbra cercando di togliergli il rossetto, quando all'improvviso mentre gli strofino leggermente il labbro inferiore apre un attimo la bocca e me lo morde fievolmente.
" Hey!" sorrido seguita da lui e poi gli lascio un bacio a stampo che lui immediatamente ricambia.
Non vorrei andarmene così, ma il dovere chiama...

Hate To Love {COMPLETATO}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora