Chapter 34

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Una settimana dopo...
Jason ha svolto il suo compito diligentemente e discretamente, come da copione, dandoci tutte le informazioni necessarie per schiacciare l'insetto chiamato Fletcher. Se potessimo intitolare le missioni, la mia la chiamerei disinfestazione: se finalmente riusciamo a farlo fuori, sarà come dopo una disinfestazione in città degli insetti, non ce ne saranno più per molto tempo.
E non vedo l'ora che ciò accada: liberare non solo gli Stati Uniti, ma il mondo in generale da qualcuno come Fletcher.
Grazie all'aiuto di Jason siamo riusciti a scoprire, infatti, dei suoi affari loschi con la mafia, in qualsiasi posto ne fosse presente una: spaccio di droga e mercato di armi. Quindi se riuscissimo ad arrestare Fletcher si deduce che, oltre a fermare questi giri illegali, tutte le altre organizzazioni capiranno che con la CIA e gli Stati Uniti non si scherza. Quando emettiamo una condanna, in un modo o nell'altro, la eseguiamo. E, se necessario, ci avvaliamo di qualsiasi mezzo a nostra disposizione per eliminare il pericolo, e quando dico qualsiasi lo intendo sul serio.
Sappiamo che Fletcher ha al suo cospetto all'incirca mille uomini, di cui tre sono stati riconosciuti dai nostri informatici grazie alle loro voci: Keith Lawton, Jacob Steel, Abraham Rogers. Sotto alcuni aspetti Fletcher non è ben organizzato, devo ammettere. Non ha le giuste protezioni e difese per i suoi uomini, ma probabilmente li farà fuori non appena vengono scoperti, esattamente come fa con i suoi ostaggi.
Il capo mi ha consegnato una lista di più di 600 agenti a mia disposizione, con l'aggiunta del DISS arriviamo all'incirca a 1300 uomini. D'altronde Liam Rogers non è stato così d'intralcio come pensavo invece all'inizio; piuttosto è stato collaborativo aiutandoci con l'addestramento e fornendoci oltre 700 uomini "per un'ottima riuscita della missione", citando le sue stesse parole.
Jason è riuscito a darci una descrizione dettagliata dell'edificio in modo tale che i disegnatori dell'FBI ci hanno presentato all'unanime disegni abbastanza simili tra loro da permetterci di studiare per bene la struttura.
E non solo, Jason ha continuato a tenersi in contatto con noi, usufruendo della rete cryptata fornita dai nostri informatici, e ci ha permesso così di identificare immediatamente la posizione dell'edificio.
Ogni due giorni mi ha fatto relazione delle condizioni di mia sorella, della quale ogni tanto si occupava seguendo gli ordini di Fletcher. E posso solo dire di essere altamente fiera di mia sorella che, nonostante tutto, si è fidata di Jason mettendo la sua vita nelle sue mani. " Non ha detto nulla su di te, muta come un pesce. E non mi ha nemmeno guardato con odio, piuttosto come fossi la sua speranza. Evidentemente ha capito cosa intendessi nella telefonata" mi ha risposto Jason l'altro giorno.
Ciò che mi ha fatto rabbia è che l'abbiano interrogata. Interrogare una bambina di otto anni... quanto è disperato Fletcher per arrivare a chiedere aiuto ad una piccola bambina nel pieno della sua infanzia?
Ogni notte riusciva a disinstallare un tot di telecamere di sicurezza fino a riuscirle a mettere tutte in disfunzione: insomma, è come se ora le telecamere mostrassero solo ciò che lui decide di far vedere nella sala di controllo, può manipolarle a suo piacimento.
E, per finire in bellezza, ieri è riuscito a baypassare tutti i sistemi informatici passando il controllo ai nostri tecnici, che è da stamattina che lavorano a cottimo senza lasciare tracce sospettose a chi lavora con Fletcher.
" Lavoro eccellente, Smith" si è congratulato il capo.
Abbiamo chiesto se fosse riuscito ad identificare qualcuno, ma ha semplicemente riconfermato che fossero tutti vestiti in maniera tale da essere irriconoscibili. Ed il fatto che fossero tutti orientali non ha aiutato, stando a Jason.
" Li ha fatti addirittura pettinare nello stesso modo così da non permettermi di distinguerli. Per giunta indossano occhiali con le lenti nere, quindi è impossibile dire chi sono" ha spiegato, poi però ci ha dato una piccola speranza...
" C'è un ragazzo che si fa chiamare Ekim: sta sempre con la figlia di Fletcher, come fosse il suo bodyguard. Lui è l'unico a non essere orientale, non ne ha i lineamenti. Di lui posso solo dirvi che è alto, con la tipica corporatura da militare, ed i capelli biondo cenere. Credo sia il braccio destro di Fletcher"
Continuo a non capire chi possa essere. Che sia lui la talpa? E poi Ekim... perchè mi e familiare questo nome? Continuo a condividere questi dubbi senza risposta con mio nonno, Sam, il capo e Liam. Quest'ultimo aveva proposto di far partire una piccola indagine su questo ragazzo, già dal primo giorno in cui ce lo ha riferito Jason. Il capo ha concesso il suo permesso, ma i risultati sono tutt'ora inconcludenti.
Come se non bastasse ho provato a contattare i miei genitori in questi giorni, non volevo che non appena rientrassero in casa si preoccupassero. Sono pur sempre genitori, non penso sarebbero contenti di sapere che probabilmente le loro figlie sono state rapite o uccise. Il colmo di tutto ciò? Qualcuno ha risposto al cellulare di mia madre solo il terzo giorno... chi?! Fletcher ovviamente. Si è preso gioco di me, senza scalfirmi minimamente, rinfacciandomi di aver fallito nel proteggere i miei e che loro in questo momento fossero delusi da me. Scontato dire che sono stata più fredda del ghiaccio nel rispondergli con la massima indifferenza. Ammetto però che, benchè non si siano comportati come tali, sotto sotto mi sono spaventata a morte per i miei genitori. Chissà come stanno; Jason mi ha detto che Fletcher gli ha permesso di entrare solamente nella camera dov'è rinchiusa esclusivamente mia sorella, dunque dei miei non sapeva e non sa nulla.
Questa settimana sono dovuta andare a scuola perchè è ricominciata, ed era meglio non destare sospetti aggiungendo alle assenze di Jason e Richard quella mia. Comunque sia, ogni ora chiamavo per sapere se ci fossero novità, poi a fine lezioni mi dirigevo direttamente in caserma; probabilmente dovrebbero registrarmi nel libro dei "Guinness World Record" come la ragazza che ha sprecato tutte le giustifiche in tutte le materie in una sola settimana. Per questa settimana il capo mi ha severamente vietato di mettere piede a casa mia, sarebbe stato troppo rischioso, quindi io e mio nonno alloggiamo temporaneamente in casa di Sam, che si è offerto di ospitarci senza problemi. Siamo stati assicurati che, una volta poratata a termine la missione saremo tronati a casa nostra, e mio nonno con me. Quindi per ora, al rientro dalla caserma restiamo da Sam.
In questi giorni sia Rachel che Corynn mi hanno chiesto di Jason e Richard, non essendo riuscite a mettersi in contatto con nessuno dei due. Quale scusa ho tirato fuori?
" Ah, sì. Jason mi ha detto che Richard è sconsolato per ciò che è successo, quindi lui è lì a consolarlo. Ecco perchè non siamo più partiti in Svezia e perchè Jason o Richard non rispondono al cellulare" ho spiegato senza temporeggiare in modo da rendere la mia bugia più credibile.
Comunque sì, alla fine tanto hanno fatto che mi hanno raccontato del bacio tra Richard e la gallina strozzata.
" Kimberly, Richard non avrebbe fatto mai una cosa del genere lo sai. Aveva occhi e testa solo per te" mi ha detto Rachel
" Noi abbiamo visto tutto" ha concordato Corynn
" Sicure di non esservi messe d'accordo con Jason?" ho chiesto scettica non prendendo seriamente le loro parole
" Kimberly Blaze!" ha gridato Corynn incorciando le braccia nello spogliatoio davanti a tutte le altre ragazze, compresa la gallina strozzata con le sue pulcine. C'è bisogno di dire che si è beccata un'occhiataccia ed una bella sberla sul braccio facendole lanciare un gridolino di dolore?
" Ma sei impazzita o cosa?!" le ho chiesto
" Ti raccontiamo noi i fatti, che ti piaccia o no!" ha esclamato severamente Rachel.
L'unica cosa che ho potuto fare è stato alzare gli occhi al cielo, stravaccarmi sulla panchina della palestra (ci eravamo giustificate per pigrizia) ed ascoltarle con una sfacciata indifferenza beccandomi delle occhiatacce da parte loro.
" Non appena sei entrata nel corridoio Juditte e le sue seguaci sempiterne..."
" Si chiama Gallina Strozzata" ho interrotto Corynn alzando una mano per fermarla e  correggerla
" Come la vuoi chiamare chiamala!" mi ha rimproverato " Fatto sta che come ti hanno vista, hanno corso verso Richard che era di spalle, Juditte l'ha girato verso di sé e l'ha baciato proprio mentre tu hai alzato lo sguardo verso di lui, che poverino non ha avuto nemmeno il tempo di realizzare cosa stesse succedendo"
" Noi eravamo difronte Richard, che ci stava parlando di quanto curioso fosse di vedere il tuo nuovo hairstyle, ed abbiamo visto tutto" appoggia Rachel " Perchè avrebbe dovuto fingere di volerti, Kim?! Non ci sono spiegazioni valide. Ed in fondo anche tu sai che Jud..." mi giro guardandola male in modo da avvertirla di non pronunciare quel nome " ehm... la Gallina Strozzata è talmente stupida e cattiva da fare una cosa tanto meschina"
L'unica reazione che hanno ricevuto da parte mia è stato un sonoro sospiro.
' Il loro ragionamento non fa una piega' ho pensato guardando con molto interesse le mie scarpe ' D'altronde la sua sarà stata solo una trappola escogitata da suo padre per distrarmi dalla missione. O meglio, questo è ciò che pensava sarebbe riuscito a fare, fallendo miseramente. Pittosto ha scatenato la reazione contraria... Forse veramente sono giunta ad una conclusione affrettata. Ma ormai il danno è fatto. Si penserà a risolvere tutto a fine missione' ho deciso infine.
Mi sono girata verso le due ragazze al mio fianco, che mi stavano guardando speranzose di farmi cambiare idea facendomi capire la situazione, e ho sorriso ad entrambe.
" Cosa farei senza voi due?" ho chiesto vedendole sorridere immediatamente per poi abbracciarmi subito dopo.
" Quindi?" ha domandato la rossa curiosa della mia risposta
" L'hai perdonato?" specifica l'altra
Sorrido davanti ai loro visi con gli occhi già a cuoricino. Annuisco ghignando per poi essere nuovamente abbracciata, meglio dire stritolata.
Non lo nego, avevo sperato fosse così come hanno raccontato le ragazze a partire dal momento in cui Jason mi aveva detto che se non avessi agito impulsivamente, ma avessi ascoltato le spiegazioni, l'avrei pensata diversamente sull'accaduto.
E, come sempre, gli altri avevano ragione e Kimberly no.
                                                           * * *
Siamo tutti quanti fuori dalla caserma, agenti e soldati del DISS, tutti armati fino ai denti. Per proteggere l'identità di chi lavora con me, a differenza di Fletcher, ho fatto indossare a tutti dei caschi con degli alteratori di voce installati al loro interno. Gli unici ad esserne privi siamo io e Liam che, in quanto capi della missione, siamo già identificati da Fletcher ed i suoi uomini. Sì, in questa settimana ho accettato che Liam cooperasse con me in qualità di capo della missione affiancandomi. Per sicurezza ho voluto far indossare il casco anche a mio nonno; nonostante sappia di lui, non vorrei Fletcher gli facesse del male non appena lo scorge tra tutti gli altri agenti.
Il casco copre la faccia di chiunque, lasciando scoperti solo gli occhi che vengono oscurati dal vetro incorporato. Nel casco è presente anche una cuffia per udire gli ordini miei e di Liam e dei microfoni in caso ci dovessero essere degli intoppi.
" Ripetiamo il piano" incoraggio gli altri che immediatamente mi rivolgono tutta la loro attenzione. " Entriamo prima noi della CIA insieme a 200 uomini del DISS, facciamo fuori chiunque incontriamo nel cammino, poi a gruppi di dieci in ogni piano si entra nelle stanze. Qui prestate più che la dovuta attenzione: dovete sparare solo ed esclusivamente agli uomini di Fletcher, sono facili da riconoscere perchè Jason ci ha fornito i dettagli per permettercelo, tutte le altre persone presenti nella stanza, nel caso vi siano, vanno liberate ed aiutate a trovare l'uscita" specifico ogni minimo dettaglio
" Qui interverremo noi, se necessario, rifugiando tutte le persone che vengono recuperate nelle tre ambulanze che ci raggiungeranno in modo tale da poterle curare se ve ne fosse bisogno. Per non farle riconoscere da Fletcher abbiamo fatto utilizzare dei furgoni blindati come i nostri, con l'unica differenza che i cerchi delle ruote saranno rossi per permetterci di distinguerli dagli altri che serviranno per rinchiudervi all'interno i prigionieri" spiega Liam " Comunque, come è già stato detto, 200 dei nostri andranno con gli agenti della CIA e 100 di loro si occuperanno di portare tutti i prigionieri nei furgoni"
" Esattamente. Precisiamo ed evidenziamo il punto riguardo l'argomento uomini di Fletcher" riprendo il discorso " Le munizioni dei vostri M4 non sono comuni proiettili. Sono dei neurostimolatori contenenti Fenobarbital: gli effetti dei neurostimolatori servono per diffondere dolore artificialmente provocato nella zona colpita dal proiettile; per quanto riguarda il Fenobarbital, sappiamo tutti quanti sia un barbiturico, ossia un sedativo-ipnotico. Per chi, comunque, non lo sapesse i barbiturici non vengono più utilizzati ed al loro posto vengono utilizzate le benzodiazepine. Questo perchè i barbiturici hanno effetti collaterali mortali se la dose supera quella indicata, in tal caso si incorrerebbe nell'overdose e quindi nel coma, il che sarebbe fatale per chi l'ha assunta. Quindi siate prudenti con i proiettili: uno per persona, non di più. La dose contenuta al suo interno non è eccessiva, piuttosto è stata calcolata in base ai dati che Jason ci ha fornito"
" Il Fenobarbital metterà fuori uso gli uomini di Fletcher per cinque ore da quando viene iniettato iniziando così a circolare in corpo. Quindi avrete abbastanza tempo per portarli nei furgoni ed ammanettarli" puntualizza Liam
" Per quanto riguarda la talpa, di lui o lei me ne occupo io. Quindi chiunque la trovi ha l'ordine di non sparare nel modo più assoluto!" alzo la voce per assicurarmi di essere stata udita da tutti " Trovate piuttosto un modo per immobilizzarlo: sarete in dieci, quindi nettamente superiori numericamente, e siete stati addestrati come dei militari, dubito non troviate un modo per farlo" do un'occhiata alla massa nera uniforme poi riprendo a parlare " Nel momento in cui raggiungiamo l'ultimo piano, quello dove si trova Fletcher, darò l'ordine agli uomini del DISS di salire e raggiungerci. Così facendo quando Fletcher ci vedrà penserà siamo in inferiorità numerica rispetto a lui che si presenterà con 800 uomini all'incirca. Non agitatevi nella maniera più assoluta, primo perchè la dareste vinta a lui che è ciò che va cercando, secondo perchè non ne avete motivo. Non appena chiamerò gli uomini del DISS avranno la strada spianata per raggiungerci in poco tempo, quindi nel giro di qualche minuto avremo la meglio. E non solo. Ci sono ben 30 elicotteri, ciascuno con 10 uomini del DISS all'interno che punteranno degli M200 CheyTac, il che sarà visibile sia a Fletcher che ai suoi uomini che si ritroveranno i laser rossi puntati addosso" concludo soddisfatta e fiera del piano ideato.
" Tutto chiaro?" grida Liam per farsi sentire
"Sissignore" si alzano in coro le voci dei 1345 uomini presenti qui fuori difronte a me e Liam.
Una volta udita chiaramente la risposta Liam fa cenno di dirigersi verso i furgoni blindati e gli elicotteri. In questa settimana, oltre ad addestrarmi, Liam mi ha aiutata anche a trattenere i colpi. Ovvero, mi ha fatto capire che la rabbia che sentivo montare dentro di me al solo pensiero di tutto ciò che fosse successo e stesse succedendo non la dovevo sfogare durante l'allenamento quotidiano, piuttosto avrei dovuta tenerla dentro per poi rilasciarla durante la missione.
" Ti aiuterà a non perdere la motivazione davanti a lui" mi disse
Slago anche io sul furgone insieme a Liam, ed i conducenti mettono in moto tutti nello stesso momento i propri veicoli pronti ad accompagnarci alla meta prestabilita.
È arrivata la tua fine, caro Fletcher.
Adesso vediamo chi è che fallisce...

Hate To Love {COMPLETATO}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora