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Lou si avvicina a me:

"ciao "

dentro la mia testa vorrei rispondergli

"ah grazie di esserti degnato della mia presenza,sei uno stronzo, prima mi cerchi e poi..."

ma in realtà dico

"ciao anche a te".

Mi si siede vicino dicendomi

"mi aspettavo un tuo messaggio e invece nulla,non ho il tuo numero, avrei volentieri parlato con te" non so più che pensare è  stronzo e dolce allo stesso tempo.

"non volevo disturbare ...comunque ecco qui"

impugno la penna e gli scrivo sul braccio il mio numero

sicuramente non si aspettava questa mia azione e a dir il vero nemmeno io.

La ricreazione è finita ricomincia il film,ma lui rimane seduto vicino a me,durante la scena più triste io involontariamente inizio a pingere,mi asciugo le lacrime cercando di non fargli capire che sono fragile ,ma se ne rende conto,si avvicina e mi stringe la mano per poi sussurrarmi

"stai tranquilla,ci sono io qui"

rimaniamo così fino alla fine ,inutile  dire che sentivo un fuoco dentro.

Ma alla fine del film ritorna in sé e va via senza dir nulla ,vuole farmi impazzire? L'unico suo gesto è di sorridermi come solo lui sa fare appena esce dall'aula.

La giornata scolastica è finita,

all' uscita mentre aspetto che passi l'autobus ricevo una chiamata; il mio patrigno è stato ricoverato in ospedale c'è il rischio lo debbano operare al cuore,non siamo molto uniti ma mi preoccupo per lui infondo è pur sempre di famiglia.

L' ospedale in cui si trova è per fortuna quasi  vicino la mia scuola,inizio a correre mentre piove bagnandomi completamente ,cado ma mi rialzo corro ancora più forte...sono stanca ma non posso fermarmi adesso..sono quasi arrivata. Entrata trovo il reparto dove è ricoverato...

Louis 's pov

All' uscita da scuola cercavo Elly,ma di lei non c'era traccia mi informo,mi dicono che è corsa via verso l'ospedale ,sono preoccupato prendo l'auto e mi dirigo anche io li. Appena arrivato non so che fare,mi ricordo del suo numero scritto sul mio braccio ,chiamo

"Lou"

"dove sei? io sono in ospedale ti cerco.  Elly che succede?parlami ,ti prego di qualcosa "

"sono nel reparto di cardiologia fa' presto " per fortuna trovo presto il reparto,percorro un lungo corridoio ,intorno a me solo disperazione,donne che piangono perché hanno perso il loro compagni,ragazzini senza sorriso su barelle come se fossero fantasmi,finalmente la vedo ,la stringo a me... sento i battiti del suo cuore,il suo respiro a tratti sul mio collo,non so cosa sia successo.

Un medico ci avvisa che le condizioni sono stabili ,dovrà rimanere qui per un po'...parlano del suo patrigno. Non voglio lasciarla,rimango con lei per tutto il pomeriggio,si stringe sul mio petto e trema,le do la mia giacca è completamente fradicia ...deve aver camminato sotto la pioggia.

Sua madre esce dalla stanza ,mi osserva e mi dice "riaccompagnala a casa,abbi cura di lei te ne prego!" Annuisco è la trascino via dall' ospedale contro la sua volontà,infine capisce e mi segue senza fare storie. Saliti in auto non parla,la porto a casa mia per il momento. Entrati le preparo qualcosa da mangiare ma lei continua a non parlare,non vuole neanche mangiare allora neanche io mangio ,mi seggo vicino a lei ,prendo il suo iPod dalla  tasca metto una playlist è le do una cuffietta,ci distendiamo sul divano ,la stringo più forte che posso mentre ascoltiamo una bellissima canzone . Si volta verso di me e mi sorride non solo con le labbra ma anche con i suoi stupefacenti occhi bruni,ricambio e le sussurro le parole che per me sono più  significative della canzone .

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