Walk away

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La mia gola è terribilmente secca, vi sento un nodo ed è come se mi sentissi sempre più agitato.

Non posso far altro che fissare entrambi incredulo.

Austin:" ora tu dirai ai tuoi amici qua fuori che va tutto bene e che possono andarsene "

Io:"scordatelo "

Austin:"ah ah ah ...Louis! Fallo ...sii collaborativo ..non voglio essere costretto a trovare Georgia per il momento ..giusto?"

Io:" va bene "

Mi costringe a chiamare Zayn  in modo che anche lui possa sentire .

-Zayn , andate via io vi raggiungo dopo -

-ma sei sicuro ? Amico hai visto che c'é..-

-si, Zayn andate okay? Va tutto bene-

Riattacco.

Austin:"perfetto! Ora andiamo, abbiamo tante cose di cui parlare"

Io:"Andare dove ?"

Austin:"non ti devo particolari spiegazioni, rilassati "

Rilassarsi? Con questa situazione? Nemmeno per sogno !

Io:"e lei ?"

Austin:" lei verrà con noi, ti dispiace?"

Io:"ad essere sinceri si"

Austin:"beh a me non dispiace affatto è imparerai ad apprezzare tutto questo"

Io:"io non voglio apprezzare un bel niente!"

Austin:"allora le regole sono che tu mi segui, non fai domande e ti adatti! Intesi? Sai quali sarebbero le conseguenze o vuoi che Darren e George te le facciano ricordare?"

Indicando i suoi due scagnozzi , già lo sono, sono come due servi che dicono , pensano e fanno solo ciò che comanda il loro padrone e il loro padrone è Austin.

Probabilmente mi pesterebbero a sangue e questa volta non me la caverei con solo delle costole rotte e qualche lesione, mi andrebbe molto , molto peggio .

Io:"puoi anche dire ai tuoi due schiavi di stare al loro posto..."

"Vedrai ci sarà da divertirsi "

la sua voce di donna è  talmente spigolosa che anche se provasse a fare un complimento ne uscirebbe con un tono freddo e duro .

La odio, l'ho sempre odiata , odio ogni cosa che ha a che fare con lei e mi pento di tutto il mio passato!

Ho dannatamente paura di tutte queste conseguenze vorrei proprio sapere il motivo per cui vuole tanto che vada con lui.

Mi fanno salire in un'auto dai vetri oscurati, ma sono solo .

In pochi minuti l'auto si ferma, mi lasciano scendere e mi portano su per una specie di grattacielo.

Entrando in un'appartamento, grande e arredato in maniera lussuosa, Darren mi afferra per un braccio ma io non oppongo resistenza.

Entro in una stanza e Darren mi ci chiude dentro andando via. C'è un ampia finestra che da una vista stupenda su Londra , tutto è bianco e nero, c'è perfino un pianoforte.

Istintivamente mi avvicino e mi seggo, è molto tempo che non suonavo.

Non mi definisco un pianista ..per nulla, ma, me la cavavo qualche anno fa .

Poggio le dite sui tasti, sono freddi e mi provocano strane sensazioni.

ricordo ancora qualche spartito.

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