Capitolo 19

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LYDIA'S POV

–Lydia dove stiamo andando?!–
Stiles me lo continua a ripetere da, almeno, una manciata di minuti, ma io non gli rispondo.

La verità è che non lo so nemmeno io.
Le gambe mi si muovono da sole svoltano prima a destra, poi a sinistra e per lunghi vicoli che non ho mai visitato.

Ma la mia testa vaga altrove.
Ho impressa nella mente una figura, un'ombra, grande e alta.
Però non riesco a vederne la faccia.
Strizzo gli occhi e provo a concentrarmi, ma non funziona.
Un bagliore le copre il volto.
Una luce rossa.

Mi sento afferrare il polso.
–Lydia?–
Stiles mi richiama.
Mi sta ancora seguendo.
Lo guardo negli occhi.
Ha uno sguardo così dolce e comprensivo.
Mi sorride e questo mi da un po' di forza.

–Cosa sta succedendo a Scott e Allison?– mi chiede con gentilezza.
–Non lo so– ammetto.
–E dove stiamo andando?–
–Non lo so...–
Molla la presa attorno al mio polso.

–È soltanto una senzazione nella mia testa...il presentimento che qualcosa di brutto stia accandendo– mi confido –ma non capisco cosa o dove stia...– la mia voce si incrina.
Non voglio piangere.
Mi sono stancata di essere debole.
Non voglio esserlo.
Adesso posso fare qualcosa di reale, di concreto.
Devo farlo.
Devo riuscirci.

Mi appoggia le mani sulle spalle e riprende a guardarmi.
–Lydia devi solo concentrarti su quello che senti...su quello che provi–
Chiudo gli occhi ed inspiro profondamente.
Vedo ancora quella grande sagoma e la potente luce rossa.
Espiro frustrata.
–Dai Lydia– sento Stiles sussurrarmi in un orecchio –lo so che non sei debole–

Mi concentro ancora di più.
Ci devo riuscire.
Questa volta vedo qualcosa di più.
Una ragazza di spalle che riconosco immediatamente.
Allison.
È china sul marciapiede.
Se riuscissi a vedere dove...
Vedo anche un'altra cosa, ma è lontana e confusa.
Cerco di metterla a fuoco e stringo gli occhi.
È una macchina.
Anzi, è una jeep.

–Lo so, lo so! La tua jeep, Stiles! Sono dove hai parcheggiato!– urlo.
–Okay dobbiamo correre, non è molto lontana da qui–
Si mette a correre lungo il vicolo e io lo seguo.
È troppo veloce per me e fatico a stargli dietro, ma finalmente arriviamo.
Vedo la jeep e mia sorella chinata sul marciapiede, ma la bestia non c'è.
Corro verso mia sorella e noto solo adesso su cosa è protesa...o meglio, su chi.

Scott è steso per terra.
Una mano sull'addome e, nel buio della sera, non capisco se stia sanguinando o meno.
Mi avvicino ancora di più, e si è proprio sangue.
–Cos'è successo?!– domando a Allison accovacciandomi accanto a lei.
–Non lo so è apparso all'improvviso! Era grande...tanto grande! Io ero girata, non ho visto, mi dispiace...–
Parla in modo confusionario e ha una faccia terrorizzata.
Capisco che non è abbastanza lucida da riuscirmi a raccontare qualcosa di logico perciò rimando i discorsi a più tardi.

–Be' dobbiamo fare qualcosa!–
Mi giro verso Stiles che sta guardando il suo migliore amico dall'alto con una mano sulla bocca.
–Stiles?– lo richiamo.
Si riscuote e mi guarda.
–S-si...ehm...portatelo nella jeep. Vi riaccompagno a casa e poi vado a casa di Scott...sapete sua madre lavora in ospedale...–
–No! Non se ne parla!– reagisce Allison –Adesso chiamiamo un'ambulanza!–
–No!– geme Scott aiutandosi a sedere con l'aiuto di una mano mentre l'altra è ancora premuta sulla ferita –Non c'è bisogno dell'ambulanza davvero...–
Tira fuori il cellulare ed inzia a digitare "911", ma all'ultima cifra Stiles le strappa il telefono di mano.
Io e mia sorella lo guardiamo con aria sbalordita.
Ma che sta cercando di fare?!

–Vuoi far morire qui il tuo migliore amico?! Ridammi il telefono!–
–Voi non capite...fate come vi ho detto con poche storie–
Detto questo va verso Scott e lo aiuta a mettersi in piedi e i due si incamminano verso la jeep parlottando tra loro.
Ci stanno nascondendo qualcosa.
Ne sono certa.

Allison è ancora accasciata a terra e segue Scott con lo sguardo.
Le metto una mano sulla spalla.
–Allison va tutto bene, Stiles sa quello che fa e Scott è coraggioso, ce la farà vedrai–
Le porgo la mano e lei l'afferra alzandosi e entrambe ci dirigiamo verso la macchina.
–Ma non so se ce la farò io– la sento bisbigliare.

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