3.Confessioni tra ragazze.

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Aprii gli occhi trovandomi nella stanza al mare, avevo dormito così bene sta notte che non avrei più voluto abbandonare il letto così comodo.Mi guardai attorno:la luce filtrava dalle finestre e dalla porta che dava sul terrazzo.Franco era ancora addormentato che russava come un bufalo invece Rebecca si stava preparando in bagno.Mi alzai dal letto stropicciandomi gli occhi e cercando di riprendere lucidità.Dal piano di sotto si sentivano già i rumori di bicchieri, piatti e sportelli che si aprivano e chiudevano.La mia pancia gorgogliava e infatti avevo davvero una fame incredibile, dovevo recuperare energie tramite il cibo.Scesi in cucina e trovai già la maggior parte dei ragazzi svegli intenti a prepararsi la colazione tra pancakes, biscotti, bacon, uova, era uno spostamento di gente e di cibo incredibile.

«Buongiorno.»esclamai sbadigliando ed avvicinandomi al piano cottura.

«Buongiorno.»risposero loro compreso Lio che stava portando verso il tavolo un piatto pieno di cibo.

A quanto pare anche lui aveva fame come me.Seduti al tavolo di fuori c'erano Alex e Jeam che mangiavano di già, le mie due migliori amiche che ridevano e portavano la brocca piena di succo ed infine Mattia che stava preparando un panino.

In cucina avevo preso le uova e il bacon, che sinceramente non mangiavo da tantissimo tempo e mi stava venendo in mente che mi sarebbero mancati tantissimo i pancakes mattutini di mia madre.Non avrei mangiato per tre settimane quei pancakes  davvero buoni cucinati da mia madre, mangiando quelli normali cucinati da noi.Se li mettevo a confronto vincevano quelli di mia madre, la mamma era pur sempre la mamma.Mi ero seduta tra Jeam ed Emma salutandoli e cominciai a mangiare, mentre gli ultimi destinati scendevano giù, ovvero Franco e Rebecca.Franco allora aveva smesso di russare come un bufalo, anche se alla fine ero abituata perché mio padre russava tantissimo.

«Allora ci siamo tutti.»esclamò Azzurra.

«Oggi che cosa volete fare?»entrò in scena Lio sedendosi di fronte a me, accanto ad Alex e a Franco.

Emma posò il bicchiere vuoto e sapevo che si stava trattenendo dal non partire in quarta con le sue idee, che non mancano mai.Tutti ci guardammo e lei subito scoppiò «Andiamo in spiaggia?»Ci mettemmo a ridere e annuimmo, potevamo stare in spiaggia a rilassarci e a trascorrere la mattinata, anche se avevamo settimane complete per poterlo fare.Secondo i programmi saremmo restati in spiaggia, poi avremmo mangiato un panino in un bar lì vicino.Questa era la mattinata, poi il pomeriggio era rimasto un punto interrogativo perché se avevamo voglia rimanevamo in spiaggia se no avremmo trovato altro da fare.Qui era pieno di attività e di cose da poter fare, non ci si annoiava mai.Finito di mangiare sparecchiammo la tavola ciascuno portando le proprie cose, era meglio fare la propria parte così non vi erano litigi per chi doveva pulire o altro.Le posate, i piatti e i bicchieri erano riposti nella lavastoviglie, mentre avevamo riposto gli ingredienti negli scomparti pulendo anche il piano cottura.

Salii in camera per cambiarmi e andai a prendere sul terrazzo il costume e l'asciugamano che ieri avevo appeso ad asciugare.Per fortuna era asciutti.Mi guardai intorno, possibile che ogni volta rimanessi spiazzata da questa vista paradisiaca?Il cielo era azzurrissimo senza neanche una nuvola, il sole era quasi alto in cielo e scaldava di già.Da qui si vedeva che pian piano la città si risvegliava con la gente che andava in spiaggia o che passeggiava.Probabilmente avrei annoiato qualcuno continuando a ripetere che la vista era magnifica, ma cosa ci potevo fare?Mi stupiva sempre.Entrai in camera e mentre Franco si cambiava in bagno io avevo cercato un costume da mettere.Tra l'infinita scelta avevo trovato un costume a due pezzi, color blu, verdeacqua e nero.In bagno, dopo aver sbattuto fuori Franco ridacchiando, mi ero truccata leggermente mettendo soltanto correttore e basta, poi mi ero cambiata e avevo legato i capelli biondi.Dovevo ritirare tutto il necessario nella borsa da mare, come per esempio l'asciugamano, l'iPod, i soldi, il telefono e altre cose fondamentali per la mia esistenza.

Sinfonie e fuoco (INAI's series) (In revisione)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora