9¤BLUE¤

3.3K 315 36
                                    

-Quale cosa vuoi che ti spieghi per prima?- chiede con l'ombra di un sorriso in volto. In realtà non ho pensato a questo perché ho speso tutte le mie energie in stronzaggine e, beh, non ho avuto il tempo di riflettere. Cominciamo con la cosa più facile: -Occhi.

Kevan raggiunge il divano e mi fa cenno di sedermi. Io lo faccio, stringendomi le ginocchia al petto ed appoggiando il mento su di esse. Sento di dovermi preparare psicologicamente alle sue parole, ma non ho tempo. Essere impassibili è la mia unica arma contro le lacrime.

-Occhi- ripete, sedendosi dalla parte opposta del divano. -Gli occhi sono lo specchio dell'anima. Quelli delle fate rispecchiano l'anima dell'individuo.

Involontariamente mi avvicino un po' a lui. -Cosa significa il fatto che i tuoi siano gialli?

-Il significato a volte cambia, da parte a parte del mondo. Il giallo è un colore positivo... rappresenta il sole e la vitalità e altre cose felici.

-Questo vale anche per gli...- Non riesco a dirlo, maledizione. Non è poi così difficile, Blue! -... Ibridi?

-Non sempre... moltissime volte no- Scuotendo la testa, comincia a giocherellare con il suo piercing sul labbro. -La parte umana corrompe l'anima dell'ibrido già dall'inizio, nella maggior parte dei casi, quindi questa non riesce più a manifestarsi attraverso il colore degli occhi.

-E i miei occhi?- Sono sempre più curiosa. Kevan mi guarda e sorride. -I tuoi occhi sono bellissimi.

Rimango zitta, arrossendo, senza accettare né rifiutare il complimento.

-Suppongo siano il riflesso della tua anima.

Non so come reagire: bene perché sono ancora più speciale o male per lo stesso motivo? -Cosa significano gli occhi neri?- domando cauta. Kevan si sistema meglio sul divano: involontariamente le nostre gambe si toccano e... noto che sul suo labbro inferiore si insinuano altri due anelli, che si stringono attorno alla sua pelle. Un muscolo della mascella si contrae e Kevan fa un profondo respiro, allontanandosi nuovamente da me. Mi dispiace e faccio finta di non aver notato nulla.

-Per le fate, il nero non ha un significato propriamente negativo. Rappresenta il mistero, la notte e tutto ciò che essa porta. Poesia. Potere...- Mi guarda intensamente, appoggiandosi al divano con una guancia ed abbassando il tono della voce. -... E molto altro.

Cerco di replicare ma non mi vengono le parole, sono come bloccate nella mia gola. Ho la mente troppo vuota e troppo piena allo stesso tempo e non sono nemmeno sicura che questo possa accadere ma... è così.

-Altre domande?- Alza un sopracciglio.

-Ehm...- Annuisco, ancora instabile. -Sì, i tuoi... tatuaggi. E i piercing. Cosa sono?

-Si chiamano Blocchi e mi impediscono di compiere azioni di cui potrei pentirmi, un giorno. Mi causano dolore finché non smetto di fare la cosa sbagliata.

-Che intendi con "cosa sbagliata"?

Kevan fa spallucce, borbottando: -È difficile da spiegare... in pratica, è tutto quello che potrebbe fare male ad un umano o ad altre creature. Noi fate, comunque, tendiamo a sfogarci sugli umani perché sono più divertenti, prevedibili e, sì, stupidi. Ci cascano ogni volta: basta qualche sguardo o qualche sorriso che subito cadono nella trappola.

-Stai dicendo che sono gli esseri umani la causa dei loro stessi mali?- chiedo allibita. In pratica sta scaricando la colpa dei rapimenti, degli stupri e degli omicidi... sulle vittime!

-Non intendo tutti i crimini del mondo, Blue- specifica seccato. -Sono molte di più le fate con i Blocchi di quelle senza, inoltre non attaccano mai nello stesso punto, si spostano molto spesso.

Enchanted ||VINCITRICE WATTYS2017||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora