Capitolo 39 - Tutti stiamo cambiando

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«Ehi Hannie! Ferma un attimo!». Nulla, continua a camminare. Io, accompagnato da Elia, mi rivolgo rapidamente a Flake. Quest'ultima ci fissa un attimo e, indicando nella direzione dell'altra ragazza dice: «È colpa sua! Cercavo di farle capire che ha sbagliato a uccidere Becca, tutto qui». Non credo, per così poco non si sarebbe comportata in questo modo, allora chiedo: «Tu con che tono lo hai spiegato?». «Ehm... Beh ero un po' nervosa». Ci credo, sarà finita in un vero e proprio litigio. Inseguo velocemente Hannie e la raggiungo, ma continua a non fermarsi. «Senti, lo so che è psicopatica, che non sa come comportarsi con le persone, ma hai ucciso la sua amica e per questo è stata male. Sarà una ragazza che non ha mai dovuto avere a che fare con le persone, sono sicuro che se torni sarà pronta a chiederti scusa». Finalmente si ferma: «Ho sbagliato io, lo ammetto, non mi dovevo comportare in quel modo. Già me ne sto pentendo dai primi momenti, non passa secondo in cui non ci penso, ma preferirei che lei non me lo ricordasse più. Mi sento già abbastanza in colpa, ora che ci penso non lo rifarei completamente, non so cosa mi sia preso in quel momento. Mi dispiace». «Dai, torniamo... Magari riusciremo a capire che tipo di ragazza sia da cosa ha vissuto in questo gioco e da come lo ha vissuto». Annuisce e torniamo. Flake e Hannie si guardano per qualche momento.

...

Improvvisamente Hannie parla: «Perdonami, non so cosa mi sia preso ieri, non avrei dovuto, mi spiace». Non posso credere ai miei occhi, non credevo potesse arrivare a questo livello di umiltà. Flake, sbalordita, sorride con imbarazzo e le porge la mano: «Non è nulla, tranquilla. Ti capisco benissimo. Questo gioco ci sta cambiando. Tutti stiamo cambiando». Hannie, dopo qualche attimo di titubanza, prende la mano di Flake e la stringe.

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Flake allora interrompe l'imbarazzante silenzio appena formatosi e comincia: «Come hai saputo Koh, sono stata alleata di Ivan. Ad essere precisi quel tipo non mi è mai piaciuto, per come si è da sempre comportato con i suoi alleati. Ho cominciato il gioco nell'individualità più assoluta, fino a quando non ho conosciuto un'altra giocatrice che aveva postato su un social network il fatto che aveva ottenuto quello strano apparecchio chiamato Elekt. Le chiesi di vederci e di cancellare quel post. Eravamo semplicemente conoscenti ma accettò e ci vedemmo. Si chiamava Crystal ed aveva come numero il 20. Siamo state alleate per l'intera prima settimana, quando si presentano due ragazzi: Ivan ed Ezechiele. Quest'ultimo è il numero 2, il ragazzo bravo nei combattimenti di cui Ivan ti ha parlato. Ci avevano proposto un'alleanza. Crystal purtroppo odiava i maschi, deve aver avuto una brutta esperienza con loro, quindi ha rifiutato immediatamente. Io, invece, avevo visto in quei due ragazzi un'opportunità di sopravvivenza maggiore, quindi accettai, abbandonando Crystal a se stessa che, intanto, era fuggita senza che me ne accorgessi. Io avevo da poco ottenuto l'EAR Prototype e ho fatto in modo che nessuno ne venisse a conoscenza, però non lo stavo ancora usando bene. Pochi giorni dopo scoprii che, in una ricognizione senza di me, Ivan ed Ezechiele erano andati a caccia di Crystal, trovandola probabilmente grazie al RADAR Prototype e uccidendola. Ho dovuto far finta di nulla, ma da quel momento capii che ero in pericolo. Mi pentii tantissimo di aver abbandonato quella ragazza con cui avevo creato un bel legame, anzi probabilmente il migliore che io abbia mai avuto in vita mia, ma pensando alla mia sopravvivenza, quindi a causa del mio egoismo ho perso sia lei, sia la mia nuova alleanza in quanto, dopo la morte di Ezechiele e dopo aver sentito la conversazione tra Ivan e Vale nella quale io sarei dovuta morire, fui costretta a scappare. Mi ritrovai nuovamente sola, ma cambiata. Prima ero tranquilla, adesso sono paranoica e attenta a ogni particolare. Abusai dell'EAR Prototype per sapere il più possibile su tutti gli altri giocatori. Infine incontrai Becca. Stavamo combattendo tra noi, quando lei, poco prima di farmi fuori, mi propose un'alleanza. Mi aveva praticamente sconfitta e mi ha risparmiata. Mi ero trovata un'altra amica, ma come sapete non è durata molto. Adesso tutto ciò che mi è rimasto è Elia, l'unico con cui, al momento, riesco davvero a sentirmi bene, anche se lo conosco da pochissimo». Wow, quante brutte esperienze una dopo l'altra, ci credo che mi è parsa psicopatica alla cena. Guardo Hannie che è paralizzata. Probabilmente la storia di Becca la starà facendo sentire ancora più in colpa, era una brava persona a quanto pare, e forse proprio perché così buona si è fatta prendere alle spalle così facilmente da Hannie, non credeva potesse essere tradita. A questo punto io: «Che casino, mi spiace tanto per le tue amicizie. Però ti capisco benissimo, durante il gioco ho perso due persone a cui tenevo tantissimo. Il primo, Tomio, o 21, era mio amico da tanto tempo. Il secondo, River, o 17, lo avevo conosciuto da poco, ma era probabilmente il miglior giocatore tra tutti. Si è sacrificato per me e non lo dimenticherò mai». Elia ci guarda come se non ci stesse capendo nulla. Effettivamente lui non può conoscere tutti i nomi di coloro che noi abbiamo conosciuto, ma ovviamente quando ho parlato di Tomio ha drizzato le orecchie. Beh. Allora provo: «Ok ragazzi, che si fa? Un giro o un aperitivo?». Elia non parla, come se fosse semplicemente un osservatore; Hannie è ancora immersa nei suoi pensieri; Flake alza le spalle, facendomi capire che non ne ha idea. Allora decido io per tutti: «C'è un posto qui dove fanno la granita più buona del mondo, passiamoci!». Facciamo i primi pochi passi in gruppo quando mi squilla il cellulare. Numero privato. Rispondo: «Pronto?».

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«Girati e guarda chi c'è». Questa voce... Mi giro per primo, poi anche gli altri tre eseguono la stessa mossa, vedo due sagome. Dal telefono la voce continua a farsi sentire: «C'è un ragazzo che vuole incontrarvi, ti ricordi di lui?». Questa è la voce di Esil, ma a questa distanza non riconosco l'altra sagoma. Mi avvicino con passo deciso, per mostrare la mia assenza di timore, fino a quando sono abbastanza vicino da riconoscerlo. Non sembra più lui... Ma sono sicuro che quello è Rew.

The Elekt - Il giocoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora