[Merry Christmas] ~ racconto extra

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Ciao a tutti. Per tutto il vostro grandissimo supporto, per il quale vi ringrazio tantissimo, ho deciso di farvi un regalo di Natale, molto, molto speciale. Infatti, questo è un racconto extra che ho aggiunto soltanto per voi. Spero vi piaccia. Buona lettura e... Merry Christmas!

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Il cellulare mi squillò nella mano mentre stavo apportando le ultime notifiche al post che dovevo spedire sulla pagina ufficiale dei Bloody Cake. Eh, già, Garrett mi aveva dato libero accesso come ufficio stampa e grafica di copertine.

Roteai gli occhi al cielo vedendo il numero di mamma lampeggiare sullo schermo. Era il ventidue dicembre e sicuramente stava chiamando per incitarmi a ritornare in Italia per festeggiarlo con lei e il suo nuovo compagno il Natale. L'idea mi fece venire l'amaro in bocca e con un sospiro, risposi in tono piatto.

Dall'altro capo si sentì una voce allegra esultare. «Ciao, piccola mia. Come stai?»

Ecco che incominciava!

Mia madre per arrivare a uno scopo usava vie traverse. Prima chiedeva se era tutto a posto, si soffermava per un po' su un discorso generale e poi, con disinvoltura, accennava all'argomento che le interessava.

Sospirai, accennando un sorriso e portandomi le gambe piegate al petto. «Tutto okay, tu?»

«Tutto okay...» sembrò esitare alcuni minuti poi continuò. «Senti... Vorrei che passassimo questo Natale insieme... Sai dopo la morte di Tessa, vorrei che ci fosse di nuovo la famiglia riunita.» La sua voce finì con un sussulto e si ruppe al ricordo dell'abbandono di Tessa.

Inspirai, mettendomi una mano tra i capelli, lisciandomeli. Restai in silenzio per alcuni attimi, senza riuscire a dire nulla. Nella mente circolarono solo ricordi dei Natali passati con Tessa e la famiglia, riuniti vicino all'albero, a scartare regali.

Quel ricordo, per pochi istanti, mi destabilizzò e la sensazione di rammarico e dolore, emerse dopo un lungo periodo di letargo. Ma mi affrettai a scacciare le lacrime con un profondo respiro. Le mie dita si materializzarono sulla collana che non avevo mai tolto dal giorno in cui l'avevo legata al collo e come se fosse un potente tranquillante, ripresi il controllo di me stessa, eclissando ogni ricordo.

«Alyssa?»

La voce di mia madre era allarmata. Roteai gli occhi con una punta di divertimento. La solita esagerata...

«Sì, mamma sono qui. È stato solo un momento di...»

«Lo so, piccola. Anche a me manca. Ma mi manchi pure tu, e gradirei una visitina qualche volta.»

«Mamma... Non lo so... abbiamo già programmato... poi non ho voglia di lasciare Garrett... è il primo Natale che passiamo insieme.»

«Beh, porta anche lui, no!» mi interruppe con tono di rimprovero. «Sarei molto felice di conoscere l'uomo per cui hai perso la testa.»

«Mamma!» la ammonì. Lei scoppiò in una risata. Era da una vita che non la sentivo ridere così di gusto. Dopo la separazione e la morte di Tessa sembrava aver perso ogni felicità.

Eppure, ora, la sentivo rinata, che fosse o meno merito del nuovo compagno, mi rincuorava vederla nuovamente felice.

«Va bene, mamma. Vedremo di prenotare tutto. Però...» Una calda mano si posizionò sulla mia spalla. Mi bloccai appena notai che Garrett mi stava osservando.

Scelti Dal Destino (#Wattys2016)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora