𝙲𝚑𝚊𝚙𝚝𝚎𝚛 𝙸

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Broken. Isak Danielson.
Non pensava ci fosse una canzone migliore di quella, per descriverlo, perché era così che si sentiva.
Rotto, distrutto, frantumato in una miriade di frammenti che originariamente componevano la sua anima, la sua essenza.
Il suo Io.
I cui cocci si trovavano ora sul pavimento, a terra, pronti ad essere calpestati per l'ennesima ed ultima volta da quell'unica persona che sperava non lo facesse mai.
Quella persona per cui aveva dato la vita pur di saperla al sicuro.
Era stato avventato, certo, ma non aveva mai rimpianto la sua scelta sino a quel momento.
Sentiva di non essere mai stato così giù, di non essersi mai sentito così male.
Era avvezzo a tutto quello, in fondo.
Continuava a ripeterselo, nella speranza di convincersene appieno.
Se lo ripeteva ogni volta in cui, come in quel momento, si alzava quasi a fatica dal pavimento di legno quasi marcio del rifugio in cui vivevano; se lo ripeteva ogni volta in cui barcollava in bagno, più o meno rapidamente.
E se lo ripeteva quando si tamponava il sangue dei tagli con del cotone, o spalmava una pomata sui lividi.
Il tutto senza mai guardarsi allo specchio, quasi fosse una sorta di patto silenzioso con sé stesso. Farlo avrebbe reso tutto più dolorosamente reale, avrebbe giustificato un po' di più il nodo allo stomaco che percepiva ogni volta.
Quella, di volta, però, non poteva lasciar perdere: sentiva infatti la tempia destra pulsare in modo preoccupante, e nel portare una mano alla zona, l'aveva trovata macchiata di sangue.
Prese un grosso respiro, chiuse gli occhi e si piazzò di fronte a quella lastra di vetro che tanto odiava; alzò le palpebre e fissò lo sguardo in quello del ragazzo d'innanzi a lui.
Lo scopri incredibilmente più spento di quanto ricordasse, più vacuo.
Cercò di non farci caso, così come non fece caso al livido che andava espandendosi e scurendosi sullo zigomo sinistro, o ai capelli disordinati ed arruffati. Si concentrò invece sul taglio sul lato destro del suo capo: fortunatamente non era particolarmente esteso o profondo, sarebbe bastato un cerotto.
Versò del disinfettante su un po' di cotone e tamponò la ferita. Nemmeno ne percepiva il bruciore, perso nei pensieri; quante altre volte si era trovato in quella situazione? E quante altre vi si troverà, ancora, prima di decidersi a fare qualcosa a riguardo?

Same SideWhere stories live. Discover now