Le urla di mia madre dalla cucina arrivano dritte nella mia stanza. Mi copro la faccia con un cuscino, mi alzo controvoglia e mi trascino in bagno come se stessi affrontando una maratona. Poi vado in cucina, ancora mezza addormentata, per fare colazione.
«Finalmente! Sei in ritardo... di nuovo», esclama mia madre, piazzandomi la tazza sotto il naso
«Che ci posso fare? La sveglia non la sento proprio bene», borbotto.
Un campanello attira la mia attenzione. Martina, la mia migliore amica, mi sta aspettando fuori con la sua bicicletta. Prendo la mia in garage e la raggiungo.
«Ho una notizia fantastica!», esclama
«Tipo che hanno messo una bomba a scuola?», ironizzo
«No! Come sei tragica!», dice. «Benji&Fede in concerto a Roma!»
«Mia madre non mi manderà mai. Vado malissimo a scuola e... poi non sappiamo nemmeno come arrivarci a Roma», rispondo
«Noi ci andremo!», dice lei sicura.
Sorrido. Entriamo in classe, pronte ad annoiarci o almeno a provare a seguire le lezioni. Devo trovare un modo per convincere mia mandarmi a al concerto.
«Dorato!», mi chiama la prof
Alzo di scatto la testa. «Sì?»
«Di cosa stavo parlando?»
«Ehm.... »
«Come sempre, non stava seguendo. Posso sapere cosa stava facendo?»
Nascondo il foglio sotto il libro. «Nulla! È che oggi non mi sento benissimo. Ho un po' di mal di testa»
«Come l'altro giorno. E l'altro ancora. Forse dovrebbe dire a sua madre di fare un controllo medico, ultimamente lei sta sempre male»
«Il tempo»
La prof sospira. «Sì. Il tempo... non la voglio più vedere distratta»
Annuisco e chiudo il quaderno.
All'intervallo, io e Martina ci sediamo sul muretto dietro la palestra, lontane da occhi discreti. Lei tira fuori il telefono e mi mostra il sito del concerto.
Martina mastica la gomma come se fosse un atto di ribellione. «I biglietti sono ancora disponibili», esclama, con gli occhi che brillano. «Li prendiamo?»
«Possiamo anche prenderli. Ma come ci arriviamo? Mia madre non mi lascerà mai andare»
Martina sorride. «Ho parlato con mio cugino. Ha 20 anni, ha la patente e ... ha detto che ci porta lui»
«Scherzi?»
«No. Ha pure la macchina decente. Non è il massimo, ok, ma ci arriva fino a Roma»
«Tua madre lo sa?»
«Non ancora. Ma se tu convinci la tua, la mia non potrà dire di no».
Così, terminate le lezioni, torno a casa. Mia madre è impegnata con il bucato. Mi appoggio alla porta, cercando di sembrare innocente.
«Mamma...posso parlarti?»
«Dimmi»
Sospiro.
«Ecco... sai che mi piacciono Benji&Fede»
Lei mi guarda con sospetto. «Che vuoi?»
«Faranno un concerto. A Roma. Il prossimo fine settimana. E... ci andrei Martina. Ci accompagna suo cugino. È sicuro».
Lei continua a piegare una maglietta. E io trattengo il fiato. Forse se non parlo più, il tempo si congela e non mi dice di no.
«Roma è lontana»
«Lo so. Ma è un'occasione unica. E prometto che poi mi impegnerò a scuola. Lo giuro»
Mi guarda.
«Mmh.... Ti metterai a studiare seriamente?»
Annuisco. «Seriamente! Promesso!».
Non so se mi crede davvero. Ma ormai, il piano è in moto.
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Portarmi Con Te, Decido Io La Rotta!
Fanfiction*NUOVA VERSIONE* Silvia ha diciotto anni, poca voglia di studiare e una passione smisurata per Benji&Fede. Quando finalmente riesce a convincere la madre a lasciarla andare a un concerto con la loro migliora amica, non immagina che quella serata cam...
