Prologo

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La musica rimbomba nelle orecchie, il mantello rosso mi copre del tutto tranne le labbra scarlatte e i sandali gioiello tacco 12 rossi. Sotto il mantello un corpetto rosso e nero con i dettagli di Swarovski, delle frange che vanno a coprire in parte il tanga di pizzo nero, un completo di collana-bracciale-orecchini di Swarovski, tutto gentilmente fornito da Magnus, il proprietario del locale che, grazie a ciò che gli faccio guadagnare, mi fornisce i costumi più belli tra le ragazze.

La sala cala nel silenzio e nel buio, una luce mi punta, scendo le scale e rimbomba il rumore dei miei tacchi, lentamente passo dopo passo con gli occhi puntati su di me. Mi sembra di sentire i respiri accelerati o il respiro trattenuto di altri. Tutti ospiti prestigiosi, avvocati, giudici, ministri, imprenditori e tante altre personalità di spicco della società che di giorno sono impeccabili uomini tutto casa e chiesa ma poi la notte.. 

Alcuni hanno la fortuna di avere le mogli di larghe vedute che li accompagnano ad assistere ai nostri spettacoli e si eccitano in questo posto dove tutto è possibile. Nessuno ha paura di essere scoperto perché è un club dove entrano solo i tesserati che firmano una lunga serie di regole sulla privacy e, oltretutto, è vietato portare cellulari e altri apparecchi all'interno della sala. Sono tutti al sicuro, tutti protetti e anche io!

L'eco dei tacchi si ferma al centro del palco e appena slaccio il mantello inizia la musica e il mio corpo si muove a ritmo. La mia parrucca rossa lunga fino a metà schiena completa il mio look; sorrisetti ammiccanti, sguardi quì e la' nascosti da una maschera nera in pizzo rendono tutto misterioso e sexy. Immagino di ballare ad una prima di teatro per non sentirmi un oggetto, per non sentirmi una squallida poco di buono che non ha rispetto per se stessa ma dura poco perché gli sguardi lussuriosi, avidi e disgustosamente eccitati mi fanno tornare alla realtà.

Devo ringraziare, se così si può dire, madre natura e le mie origini materne brasiliane perché mi hanno donato un corpo con le forme al punto giusto. I tanti anni di danza lo hanno reso tonico e snello. Sotto la parrucca i miei capelli sono neri come la pece e ricci, ho gli occhi azzurri, anche se porto le lenti a contatto perché sono miope (ahimè!) ma di giorno preferisco gli occhiali.

Con il corpetto per terra e una mano a coprire il mio seno per simulare una vergogna ormai persa, lo spettacolo arriva alla fine. Il palco si riempie di mance che insieme al compenso mi permettono di pagare le tante spese che incombono sulle mie spalle. Jerry raccoglie i soldi mentre io corro sul retro del palco, gli applausi ancora riecheggiano frastornanti.

Lady Rossa!

Lady Rossa!

Lady rossa!

Urlano, chiamano il mio nome, chiedono il bis. Dovrei esserne fiera? Beh non lo so ma io non vedo l'ora di andar via da questo posto e non tornare più.

-" Ecco la mia regina!"- sento una voce alle mie spalle.

-" Ciao Magnus"- saluto il mio titolare.

-" Sei sempre più bella e brava. Non so che farei senza di te!"- mi lusinga baciandomi la mano.

-" Troveresti un altro modo per diventare ancora più ricco di quanto già non sei"- risposto sfacciata.

-" Hai ragione dolcezza, sono troppo furbo ma con te i soldi piovono dal cielo. È troppo facile!"- scherza lui.

"Certo non sei tu che mostri le tette a migliaia di depravati!" penso.

-" Se è così facile perché non lo fai tu? Sono sicura che molte donne apprezzerebbero"- rispondo fintamente ironica.

-" Se non fosse che ti stimo e rispetto ti avrei già chiuso la bocca a modo mio ma devi sapere che ho iniziato anch'io così. Poi la fortuna mi ha baciato il culo ed eccomi qui"- mi dice strizzando l'occhio.

-"Spero di essere altrettanto fortunata un giorno! Adesso scusami ma devo andare, ho uno spettacolo privato tra mezz'ora e devo cambiarmi"- lo liquido senza aspettare la sua risposta e sento la sua risata alle mie spalle.

Questo è un altra faccia del mio bel lavoro notturno: gli spettacoli privati.
Uomini che non si accontentano dello show e vogliono vederti da vicino. "Vedere ma non toccare" è una delle regole del locale ma sentire i loro  versi mentre si masturbano è una delle cose che più non sopporto. Oltre me ci sono altre ragazze che fanno altri spettacoli e intrattengono gli ospiti ai tavoli, non sono richieste prestazioni sessuali da Magnus ma ci sono ragazze che accettano le proposte dei clienti volontariamente, io non l'ho mai fatto e spero di non dover mai arrivare a tanto.

Fortunatamente la mia serata non va oltre l'una di notte, è uno dei privilegi che ho guadagnato in questi anni dato che la mia vita è piena anche di giorno, sono riuscita a convincere Magnus a non mettermi spettacoli oltre quell'ora, sa com'è la mia vita e mi è venuto incontro e lo ringrazio per questo.

Se qualche anno fa mi avessero detto che la mia esistenza sarebbe stata questa, che avrei fatto questo lavoro, che avrei fatto da mamma e papà a due ragazzini gli avrei riso in faccia. Volevo diventare ballerina professionista, ballare nei teatri più famosi del mondo ma la mia insegnante mi diceva che il mio seno è troppo grande, il mio sedere troppo tondo perché per la danza classica devi avere determinate misure e io le superavo anche se non ho un filo di grasso in eccesso ma io non la ascoltavo, mi allenavo tanto e speravo un giorno di svoltare fino a quel giorno in cui tutto è cambiato.

Lo spettacolo è finito, il cliente mi chiede se voglio un "extra" ma io rifiuto gentilmente e lo saluto. Vado nel mio camerino, tolgo la parrucca e sciolgo i capelli e già la testa pulsa di meno. Mi strucco, mi tolgo i gioielli, le scarpe e gli ultimi indumenti rimasti, una doccia veloce e mi infilo una tuta e torno a casa.

Mi guardo allo specchio del piccolo appartamento che occupo con i miei fratellini, dopo aver salutato la signora Stevens che gentilmente mi guarda i ragazzi fino al mio ritorno, con gli occhiali al posto delle lenti e il pigiama di pile con le pecorelle saluto Lady Rossa e dò la buonanotte a Sam!

Sam Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora