Capitolo tredici

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Sconosciuto

-" Allora hai fatto quello che ti ho detto?"- chiede.

-" Si, tutto come hai ordinato. Era molto spaventata!"- rispondo.

-" E questo non è niente, se non si decidono a darmi i soldi, sarà sempre peggio"- dice.

-" Secondo me non sa niente dei soldi altrimenti non avrebbe fatto quella vita"- dico pensieroso.

-" Impossibile, ci saranno delle clausole che le impedisce di usarli. Dove si è mai sentito che alla morte di entrambi i genitori non venga avvisato un erede della presenza di un testamento"- dice sicuro di sé.

-" Sarà come dici ma a me sembra strano. Che faremo adesso?"- chiedo.

-" La lasciamo perdere qualche giorno e poi facciamo la prossima mossa"- risponde.

-" Che sarebbe? "- chiedo.

-" Prenderemo uno dei bambini, magari Alyssa o entrambi, vediamo. A quel punto dovranno darsi una mossa!"- dice senza un minimo di emozione negli occhi.

-" Ma sono.."- tento di contestare.

-" Non mi importa cosa sono. Voglio quei soldi. Il giudice ha promesso di farmi uscire se gli do la somma che mi ha chiesto e solo da lei posso prenderli. Il come li otterrò è indifferente!"- dice.

-" Non mi deludere. Con la cifra che ti ho promesso potrai fare ciò che desideri"- aggiunge.

-" Se scoprisse che ci sono io dietro... lei si fida di me! Mi dispiacerebbe perderla..."- dico.

-" Perché dovrebbe scoprirlo? Non succederà e tu continuerai a starle vicino"- dice lui sicuro di sé.

-" Non farò del male ai bambini"- metto in chiaro.

-" Se non è necessario non gli faremo del male"- risponde.

-" In nessun caso. Devi prometterlo altrimenti non ti aiuto!"- dico ringhiando.

-" Smettila o sei fuori. Tu fai ciò che ti dico!"- dice tra i denti per evitare che ci sentano.

-" Non fare la donnetta e tira fuori le palle!"- aggiunge.

-" Se non hai altro da aggiungere, me ne vado"- dico e lui con un cenno mi indica di andarmene.

Quando esco, l'aria fresca mi fa sentire meglio. Non mi piace venire qui, da lui .

Perché faccio tutto questo? Per necessità. So che niente può giustificare tutto ciò ma non so che fare.

Al contrario di ciò che pensa lui, non lo faccio per arricchirmi ma per curare mia madre. Lei è chiusa in una clinica per tossicodipendenti che già mi costa una fortuna ma adesso le è stato diagnosticato un tumore e l'assicurazione non copre l'operazione, 200000$. Non ho tutti quei soldi.

Se lui sapesse cosa devo farci con i soldi sono sicuro che chiamerebbe un barbone per aiutarlo piuttosto che me.

Mi sento in colpa, tremendamente in colpa. Sam è una bellissima persona e l'ho aiutata come ho potuto ma adesso... sono costretto... sono costretto, non posso fare altrimenti.

Vado a osservare i bambini, mi segno gli orari e tutto ciò che può essere utile quando decideremo di prenderli, non li toccherò nemmeno con un dito, questo non si discute.

Se sapesse... mi odierebbe!

Spazio autrice: Buona domenica!
Non sono sparita, la storia verrà completata ma i tempi di aggiornamento non posso essere regolari. Perché? Sono diventata mamma per la seconda volta e la piccolina ruba tutto il mio tempo.
Mi perdonate? Spero di si e spero che i miei capitoli siano mancati a qualcuno.

Chi saranno questi due uomini? Mmm...
Di sicuro uno dei due è molto vicino a Sam. Di chi sospettate?

Il capitolo è breve ma è voluto così. È solo un assaggio per stuzzicare la vostra curiosità.

Un bacio a tutte voi❤

Sam Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora