CAPITOLO 28

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Lucy's Pov

No,no,no!

Mia sorella non doveva morire.

Era l'unica persona, oltre a Zayn, che amavo con tutta me stessa.

Era l'unica persona che durante la mia adolescenza mi ha aiutata.

Perchè Dio punisce sempre le persone buone?

Lucy: "Zayn!"

Zayn: "Chi è morto?"

Lucy: "Mia sorella!"

Iniziai ad urlare come una pazza ed ero bagnata dalle mie interminabili lacrime.

Avevo svegliato tutti: Louis, Harry, Alex, Liam, Niall.

Louis accese il portatile e prenotò sette biglietti per un volo a Londra.

********************

Eravamo in viaggio per la mia casa a Londra, per tutto il tragitto in aereo non avevo mangiato nulla, avevo solo pianto.

Finalmente arrivammo e mia madre mi abbracciò forte, in quel momento non volevo mai essere scappata di casa.

Tra due giorni ci sarebbe stato il funerale.

Non dormivo, non mangiavo, piangevo, solo piangevo.

Piangere mi ha fatto crescere ma allo stesso tempo mi ha fatto soffrire .

Arrivò anche il suo funerale ed eravamo tutti in chiesa: zie, zii, cugini, parenti di cui non sapevo neanche l'esistenza, c'erano pure Louis, Zayn, Harry, Liam, Niall e Alex.

C'erano gli amici di Tessa ma quella che volevo vedere era lei: Tessa.

Anche se lei c'era, ma con l'anima.

Ad ucciderla era stato il suo fidanzato David, che era in prigione ora.

Prima di iniziare a piangere decisi di dire qualcosa per lei.

Tutti portavano fiori colorati, io invece portai dei fiori bianchi, i suoi preferiti.

Iniziai a parlare:

"Tessa, oggi ti ho portato questi fiori perchè erano i tuoi preferiti.

Mi avevi detto che quando ti saresti sposata avresti avuto un mazzo di fiori bianchi, così te li ho portati.

Resterai sempre nel mio cuore e in quello di tutti noi e di quelli che ti hanno sempre voluto bene.

La tua morte lascerà un segno nella mia vita ma saprò che tu mi sarai comunque vicina, volerai come un angelo in paradiso, ma il nostro sangue e i nostri cuori hanno qualcosa che non si dividerà mai.

Mi dicevi sempre di essere forte ma l'istinto mi ha abbandonata e non ho più la forza di andare avanti.

Ma allo stesso tempo una piccola speranza di lottare c'è, ma è in fondo al mio cuore, nascosta in un angolino pieno di polvere.

Qualche volta mi hai fatto viveri momenti impossibili da dimenticare".

Iniziai a piangere e Zayn mi abbracciò forte.

A quello che dissero gli altri non ci feci caso perchè il mio unico pensiero era lei.

Andai a casa e il mio telefono non faceva altro che squillare, perchè molte persone volevano lasciarci le loro condoglianze.

Corsi in camera di Tessa e cercai qualcosa di suo per tenerlo stretto a me.

Trovai il suo diario segreto e iniziai a leggere le ultime pagine:

CARO DIARIO,

HO PAURA DI LUI, DAVID.

MI HA MINACCIATA A MORTE PERCHE' IO VOLEVO LASCIARLO.

E' DA QUANDO SE NE E' ANDATA LUCY CHE MI PIACCHIA E MI TORTURA.

HO PAURA, MOLTA PAURA.

HA COMPRATO UNA PISTOLA PER METTERMI PAURA.

VORREI TANTO CHE LUCY LEGGESSE QUESTO DIARIO, PERCHE' NON RIESCO A DIRGLIELE QUESTE COSE, PENSO SEMPRE A LEI, MI MANCA TANTO.

HO CAPITO CHE DIMENTICARE TUTTO E TUTTI ALAL FINE NON E' UNA SOLUZIONE...MA ACCETTARE I FATTI E LE PERSONALITA' DELLE PERSONE SI'.

SECONDO ME LA MORTE E' UN BUCO DA DOVE NON SI PUO' USCIRE, NON C'E' UNA PORTA E L'UNICA COSA DA FARE E' RESTARCI DENTRO E ABITUARSI A QUEL VUOTO INCOLMABILE.

Dopo aver letto quelle pagine andai in un negozio di tatuaggi.

Mi tatuai la frase che aveva scritto mia sorella sul suo diario e accanto il suo nome:

DIMENTICARE TUTTO E TUTTI ALLA FINE NON E' UNA SOLUZIONE...MA ACCETTARE I FATTI E LE PERSONALITA' DELLE PERSONE SI' -Tessa.

Lo mostrai a Zayn e lui mi strinse forte a sè.

Gli altri ragazzi erano già partiti per Londra, mentre io e Zayn ci saremo fermati qualche giorno in più.

Dopo alcuni giorni dalla sua morte, sentiva già la mancanza, più di quanto l'avessi mai sentita per nessuno.

Alcuni dicono che il destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra.

Ma io so che non è così, io penso che il nostro destino vive in noi.

Bisogna solo avere il coraggio di viverlo.

Stavo male sia fisicamente che psicologicamente.

Zayn cercava di starmi vicino e consolarmi, ma io piangevo, piangevo, piangevo.

Ormai mancavo solo tre giorni all'inizio della scuola, l'ultima notte l'avrei trascorsa in camera di mia sorella.

Non riuscivo a dormire.

Mi giravo e mi rigiravo.

Fino a quando mi addormentai e feci un sogno strano...



SCAPPIAMO INSIEME? (Zayn Malik fanfiction)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora