Capitolo 11

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Erano le 8:00, io e Harry eravamo in macchina da circa mezz'ora e l'unica parola che ci eravamo scambiati era stata "buongiorno" da parte mia, e un sorriso da parte sua quindi tecnicamente non mi aveva neanche rivolto parola.

Harry era come un pezzo di un puzzle, uno di quelli tosti e difficile da risolvere. Ma come si dice, potere è volere, no?

Volevo chiedere dove fossimo diretti, ma avevo una gran paura di dire qualcosa di sbagliato, e per niente al mondo volevo che rovinasse questa giornata.

Fuori dalla villa c'era un mondo, e anche se io all'esterno vi ero solo una comparsa, volevo viverla al meglio, era la mia giornata e chissà quando sarebbe ricapitata

Stare vicino ad Harry era illegale,la sua bellezza era qualcosa di straordinario, una di quelle bellezze da far schifo e da ricordare a noi comuni mortali che madre natura ci ha odiato abbastanza.

Alla radio era partita "give me love " di Ed Sheeran, amavo quella canzone e in quel momento non poté sembrare più azzeccata.
Volevo amore da Harry. Tanto amore.

Iniziai a cantare, e a mia insaputa e con grandissimo stupore inizio' a cantare anche Harry.

Un momento bellissimo ed emozionante perché in quel momento lo stavamo facendo insieme.

Sembrava una cosa intima, il sesso non sembrava niente al confronto, forse era come fare l'amore.

Io e Harry stavamo facendo l'amore, oh si, e anche se in materia facevo abbastanza schifo, gli sguardi di Harry mentre ci guardavamo, il mordersi il labbro perché volevamo mordere qualcos'altro.... e non c'era il bisogno di dire che cosa perchè lo sapevo benissimo tutte e due.

"Angels, io.." iniziò a parlare ma poi si fermò, si guardò intorno e fermò la macchina.

Probabilmente ci trovavamo al centro della città, c'erano tantissimi negozi e un parco abbastanza grande da perdersi dentro.

"Angels, guardami."

Mi girai verso di lui, e lo guardai negli occhi, in quei suoi bellissimi occhi verdi.

"Mi dispiace per l'altra volta. Anzi no, non mi dispiace per niente. Hai sempre baciato un'altro uomo sapendo benissimo che tu appartieni a me. Angels a chi appartieni tu?"

Deglutii rumorosamente, e risposi.

"A te Harry, a te."

E in quel esatto momento capì che era la verità io gli appartenevo, ma non come schiava, io gli appartenevo perché era riuscito a prendersi tutto di me, cuore, corpo e sonno.

"Voglio solo che tu sappia che sei più di una schiava per me, Angels. "

Poi mi prese e mi baciò ma non come le altre volte, mi baciò dolcemente assaporando ogni secondo che ci apparteneva.

Sempre con il suo sorrisetto, scese dalla macchina, così feci lo stesso, chiuse la macchia e mi prese per mano.

A quel suo gesto sussultai, non me l'aspettavo, ma non potei non sentirmi al sicuro, la sua mano nella mia cosa c'era di meglio?

"Angels mi stai ascoltando?"

Ero così persa nel pensare a quel contatto con la nostre mani che non mi ero neanche resa conto del fatto che avesse parlato.

"In verità no, ero persa nei miei pensieri."
Sperai che non si arrabbiasse, ero così felice in quel momento e non volevo che finisse, per mia fortuna non si arrabbiò.

"A cosa stavi pensando?"

" a...."

" a cosa Angels? Dimmelo."

" a te."

Diventai rossa in meno di due secondi.

Lui mi guardò con uno sguardo strano, non sapevo descriverlo, forse eccitazione.

Poi mi baciò ma questa volta in modo più passionale.

Non avevo certezze su ciò che sarebbe successo tra me e Harry.

L'unica certezza che avevo era quella che non avrei mai voluto che smettesse di baciarmi. Mai.

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Finalmente è finita la scuola e posso dedicarmi a questa ff.

Spero che il capitolo vi sia piaciuto!

Al prossimo capitolo xx

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