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Sto guardando Luke che lavora sulla mia moto a petto nudo e con solo dei jeans addosso. Si asciuga la fronte dal sudore poi continua a macchinare con degli attrezzi. Frankie non mi ha mai insegnato come si fa in questo caso, quindi sto cercando di imparare, ma non capisco niente perché sono distratta dai sui muscoli che si contraggono mentre stringe un bullone con una chiave inglese.

- Dove eri diretta esattamente?- mi chiede di punto in bianco.

- Non avevo una meta, stavo solo provando la mia nuova moto e non facevo caso a dove andavo. E tu, vivi qui?- ma che cavolo di domanda è? È ovvio che vive qui!

- Si, sono venuto qui per questo ponte di Halloween per aiutare mio nonno che ha la casa qui, con gli animali e i campi. Ma vivevo in città nel quartiere di Bronx. Ora sto un po' dappertutto perché sono scappato di casa e i miei non mi vogliono più vedere.- mi dice e io finalmente capisco chi è.

- Aspetta, ma tu sei Luke Evans?!?!- esclamo mentre lui mi guarda perplesso.

- Si... e tu sei Jordan Blake?!?!- esclama alzandosi in piedi.

- Oh mio Dio si!!!- grido e corro ad abbracciarlo.

Lui ricambia stringendomi forte tra le sue braccia. Mio cugino di terzo grado, chi l'avrebbe mai detto? Non lo vedevo da un secolo!

- Mi sei mancato tanto!- gli sussurro all'orecchio commossa. Mi mette giù e mi asciugo le lacrime.

- Anche tu a me! Non sai quanto! Non ti avevo neanche riconosciuto! Sei diventata bellissima lo sai?- esclama.

- Anche tu! Ma non dire così sennò mi fai piangere!- lo rimprovero mentre scoppio di nuovo in lacrime di gioia.
Lui mi stringe ancora a se e con il pollice mi asciuga la guancia.

La vita di Luke non è stata facile: alle medie ha avuto problemi con la droga per via di un brutto giro che seguiva e non è finita bene e poi degli amici lo hanno convinto a scappare di casa, così lo ha fatto. Ha deciso di tornare dopo due anni, ma i suoi genitori non volevano saperne di lui, allora è andato via e io in tutto questo non lo vedo da quando aveva 13 anni e ora ne ha 17.

- Pensavo di non rivederti più!- gli confesso continuando a singhiozzare.

- Shhh, tranquilla ora ci sono io.  Faremmo meglio a riparare la tua moto però!- esclama e scioglie l'abbraccio.

- E spero che sarà così per sempre!- esclamo soffiandomi il naso.

- Certo, ora che ti ho ritrovato non ti lascio più! Devo solo trovare un posto in cui vivere....- dice tornando a lavorare sulla mia moto.

- Puoi venire a stare da me!- esclamo senza pensare.

- No, non potrei mai accettare. Sarei un peso per i tuoi genitori.- dice lui.

- Non è vero! Sarebbero più che felici di rivederti dopo tanto tempo! E poi mi faresti da fratello maggiore!- controbatto.

- E va bene, allora dopo lo diciamo al nonno.- dice esasperato mettendomi il braccio sulle spalle.

- Posso farti una domanda?- chiedo

- Spara!-

- Chi è quel bambino che mi ha accolto?- chiedo indiscreta.

- È un mio piccolo amico che vive a casa del nonno, si chiama Joshua, e non ha una famiglia, così lui lo ha accolto e gli vuole bene come fosse il suo nipotino.- spiega.

- Che bello è stato dolce il nonno, non ne sapevo niente. In effetti anche il nonno non lo vedo da parecchio tempo.- considero.

- Allora... immagino che avrai uno stuolo di pretendenti al tuo cospetto data la tua sovrannaturale bellezza!- esclama e a me vengono in mente solo brutte cose, tanto che mi faccio scura in volto.

- Meglio se non parliamo di queste cose.... ho avuto due relazioni e non sono finite bene, ma ora è troppo lungo da spiegare...- spiego veloce e lui si zittisce come se avesse capito che ha toccato un tasto dolente.

- Okay.- dice soltanto.

- E tu invece? Anche tu avrai un sacco di ragazze che ti corrono dietro dato che sei un gran figo!- dico per alleggerire la situazione.

- Beh, modestamente... un centinaio!- esclama ironico.

- No dai seriamente, ti piace qualcuno?- chiedo curiosa.

- Si, una ragazza, ma non la conosci, non è di qui.- dice misterioso.

Questa frase mi fa preoccupare: sin da quando ero piccola ho sempre provato qualcosa per Luke, più forte dell'amore tra cugini. Amore vero. Poi lui se n'è andato e ho lasciato perdere questa cotta assurda. Ma sento nello stomaco una strana sensazione che l'ha fatta riemergere. Però in contrasto c'è l'amore che provo ancora Thomas, che non può saperlo. Sento come se lo stessi tradendo se provassi qualcosa per mio cugino. Ma se a lui piace un'altra ragazza, io non mi metterò di certo in mezzo.

- Ecco siamo arrivati, bussa alla porta perché ho dimenticato le chiavi.-
Faccio come mi dice e viene ad aprirci nonno Mauro.

- Oh finalmente sei rientrato, chi è questa la tua fidanzata?- chiede scrutandomi dalla testa ai piedi.

- No, è tua nipote Jordan! Non l'avevi riconosciuta?- esclama mio cugino.

- Oh cielo! È da un sacco che non ti vedo! Vieni qui fatti abbracciare!-esclama quasi commosso e mi stringe tra le sue braccia ancora forzute come le ricordavo. Mi scende una lacrimuccia silenziosa e cerco di trattenerne un'altra perché mi sono appena ricordata che ho il trucco e probabilmente è tutto colato.

Entro dentro casa seguita da Luke che mi tiene dolcemente per mano. È il cugino che avevo sempre sognato: amoroso, fraterno e affettuoso. Fin da piccolo lo era: una volta eravamo solo noi due che giocavamo in giardino e io correndo sono caduta e mi sono sbucciata un ginocchio e lui mi ha consolato come fosse il fratello che non ho mai avuto, ma io continuavo a piangere, allora lui si è fatto male sullo stesso ginocchio apposta e poi si è messo a ridere per farmi capire che non era niente. Però non ha resistito tanto e gli sono usciti i lacrimoni pure a lui, quindi gli sono andata vicino e ci siamo abbracciati.
Questo  è il ricordo che è impresso nella mia memoria a cui ripenso quando mi sento sola.

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Abbiamo passato tutto il pomeriggio a parlare e ho conosciuto meglio Joshua e ci siamo divertiti molto, ma si era fatto tardi e sono dovuta tornare a casa. Ovviamente ho dovuto accettare il passaggio di Luke perché non si fidava a lasciarmi andare da sola.

Scendo dalla sua auto e lo saluto:
- Ciao, buona notte, quando ci rivedia...- ma non finisco di parlare che lui posa fulmineo le sue labbra sulle mie. E appena si stacca io rimango impietrita con gli occhi spalancati.

- Scusami.- dice soltanto e se ne va via.

- Aspetta ma perché lo hai fatto?- chiedo sperando che mi senta dato che oramai è salito in macchina

- Perché ti amo!- risponde abbassando il finestrino poi mette in moto e sgomma via.

Rimango di sasso dopo quelle parole: me le sarò sognate? Devo dare ascolto alle mie orecchie che mi dicono che hanno sentito quelle esatte parole?
Non lo so!
Sono confusa!
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Ciao a tutti ecco qui il nuovo e scoppiettante capitolo che sono sicura che vi farà restare con il fiato sospeso! Che ne pensate di Luke? La ama veramente? Se foste nel panno di Jordan, accettereste il suo amore anche​ essendo cugini?
Votate e commentate,
Notte a tutti!

Alice❤

Jordan on the road (COMPLETATA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora