CAPITOLO 23

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RED POV'S

Mi svegliai, mi sistemai, svegliai Janosh e Silver, ci preparammo.

**** 30 minuti più tardi****

Eravamo pronti, sapevamo che questo momento sarebbe arrivato, ma dovevamo farlo, se volevamo continuare a vivere in pace. Eravamo comunque tristi, non sapevamo cosa poteva aspettarci in quel territorio a noi del tutto sconosciuto, con persone mai viste prima e con a capo un pazzo psicopatico che molto probabilmente ci vuole tutti morti. Poteva essere l'ultima volta che gli vedevo e che gli abbracciavo. Andai da Stephen per primo.

Mi baciò a lungo e poi mi abbracciò.

"Ti amo, non dimenticarlo mai piccola." Disse con le lacrime agli occhi.

"Anch'io" risposi con voce rotta. Andai da Luke, lo abbracciai.

"Non lasciarmi sorellina." Disse Luke in lacrime

"Ci rivedremo presto, te lo prometto." Anch'io piangevo

"Promettimi che andrà tutto bene."

"Certo che lo sarà."

"Promettimi che non ti succederà niente."

"Non le succederà niente." Dissero Stephen, Janosh e Silver.

"Non finché ci sono loro." Disse Stephen

"Non finché ci siamo noi." Dissero in coro Silver e Janosh. Ci abbracciammo po' ridendo un po' piangendo. Non avrei sopportato che gli succedesse qualcosa a nessuno di loro. Ma soprattutto a Stephen,Janosh,Luke, Silver e Zio Ben, loro sono tutto quello che ho, tutto quello per cui vivo.

"Vi voglio bene ragazzi, siete tutto quello che ho." Dissi a loro 4.

"Ci vediamo presto Red. " Dissero Stephen, Luke e zio Ben.

"Red, dobbiamo andare." Mi sussurrarono Janosh e Silver. Annuii tirando su con il naso.

Poi presi la valigia, mi appoggiai a Janosh e Silver, e ce ne andammo dall'hotel.

"Hai la macchina?" Chiese Janosh

"Sì, da questa parte, andiamo." Disse Silver

Nel garage dell'albergo era più freddo che non sul vialetto fuori da esso.

La macchina di Silver era una specie di Volvo grigia metallizzata. Salimmo, Silver alla guida e io e Janosh dietro. Mi appoggiai al mio migliore amico e cominciai a piangere. Lui è Silver continuavano a rassicuranti, ma io continuavo a piangere.

"Andrà tutto bene, piccola" disse Silver.

"Ci siamo noi con te,cucciola. E di noi ti puoi fidare." Continuò Janosh

"Dissero il gatto e la volpe a Pinocchio prima di fregargli i soldi."dissi

"Hei siamo lupi, mica gatti e volpi!" Dissero con il finto broncio.

Misero un Cd a caso, dei Guns'N'Roses e sulle note di Don't Cry mi addormentai.

************

Mi svegliai, eravamo ancora in macchina ed ero ancora tra le braccia di Janosh. Le uniche cose che erano cambiate erano il paesaggio e la musica. In quel momento alla radio trasmettevano "when can I see you again" di Owl City.

"Hei bella addormentata, ti sei svegliata!" Disse ridacchiando Silver

"Mi sono addormentata per esaurimento, non perché ne avevo voglia." Borbottai.

"Janosh non ce la faceva a vederti così... così triste; e dopo averti abbracciata si è addormentato con le lacrime agli occhi."

"Mi dispiace... che ore sono? Dove siamo? Dove stiamo andando?"

"Hei piccola! Piano con le domande! Comunque sono le 20, quasi 21ormai, non siamo più ad Amsterdam, stiamo andando in una delle mie case che il branco non sa che ho in mezzo ad un bosco che non rientra nel loro territorio." Disse.

"Oh..."

"Dai, andrà tutto bene."

Disse allungando un braccio dietro il sedile fino ad accarezzare la mia guancia, ma senza staccare lo sguardo dalla strada, anche se ero sicura che stava sorridendo.

1 ORA DOPO

Eravamo finalmente arrivati. Dopo essermi svegliata, io e Silver abbiamo continuato a parlare, e abbiamo riso così forte che avevamo svegliato anche Janosh. Silver parcheggiò, scese e mi porse i bagagli. Janosh sembrava uno zombie da quanto era pallido e da quanto erano scure le occhiaie intorno ai suoi occhi, prova che non aveva dormito per niente, era solo in una fase di dormiveglia.

"Cosa volete mangiare?" Chiese Silver

"Non ho fame." Rispose Janosh e fece per voltarsi.

"Tu.Devi.Mangiare. A costo di metterti un imbuto in gola e farti ingurgitare il cibo a forza." Dissi prendendolo per il colletto della maglia.

"Ok ok-disse rassegnato- sono le 22 di sera... pizza?"

"Mmm... facciamo le crêpês?" Proposi.

"Siiiii, dai!"

"Non so come si fanno..." Disse Silver.

"Ti insegno io. Janosh, prepara la tavola"

Passammo una buona mezz'ora tra « devi prendere questo, poi fai così,ecc...»

"Cosa ci volete dentro?" Chiese Silver.

"Nutella?" Dissi simultaneamente con Janosh, ci guardammo e Scoppiammo a ridere.

Poco dopo Silver ci porse due piattini con le crêpês colme di nutella piegate in quattro.

Mentre Silver era in bagno, Janosh mi chiese

"Cosa c'era scritto sulla tua?"

"C'era disegnato un cuore con dentro una zampa. Tu?"

"Uno scarabocchio strano.-Scrollò le spalle. Silenzio.- Red, io sono stanco, chiedo dov'è la mia stanza e vado a dormire." Silver spuntò dal bagno in quel preciso istante.

"Ehmm... ecco, ci sarebbe un piccolo problema con i letti... ne ho solo due singoli... Janosh, tu hai veramente bisogno di una bella dormita, dormirai da solo su un letto nella camera degli ospiti."

"Io, io... sto bene- barcollò- io... Non ho... Non ho bisogno di dormire..." sussurrò in un soffio. Poi cadde per terra, giusto un'attimo prima che la sua testa battesse violentemente contro il tavolo, lo presi da sotto le braccia.

"Dov'è la sua camera?" Chiesi a Silver.

"Di sopra..."

"Aiutami." Lo prese per le gambe e lo portammo nella camera degli ospiti. Lo coprii con una coperta e gli diedi un bacio sulla fronte. Uscii dalla stanza diretta di nuovo

Al piano di sotto.

"Il viaggio lo ha stremato, mi dispiace così tanto..." Dissi afflitta.

"Già... resta il problema di dove dormirai tu questa notte..."

"Il divano andrà bene."

"No no non dormirai sul divano! Sei mia ospite! Dormirai tu nel mio letto, per sta notte ci sto io sul divano."

"Non se ne parla nemmeno! Non ti lascerò dormire sul divano mentre io dormo nel tuo letto in casa tua! Ora se non ti dispiace Vado a dormire, notte." Dissi decisa dirigendomi verso il divano, mi coricai, e mi coprii con una coperta che avevo trovato lì in giro.

Sentii Silver sbuffare, borbottare qualcosa tipo:"fai un po'come vuoi..." e andarsene.

Poco dopo mi addormentai.

Il branco della RossaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora