CAPITOLO 6

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STEPHEN POV'S

Non riuscivo a togliermela dalla mente. Ogni volta che provavo a pensare a qualcos'altro, la mia mente tornava a lei. Ma cosa mi stava succedendo? Presi il mio cellulare e copiai il numero che avevo scritto sulla mano, sulla tastiera. Lo salvai sotto "Red ^.^" . Le mandai un messaggio.

*Ciao Red sono Stephen Dark. Ti ricordi ?*

Rispose poco dopo.

*Ciao Stephen , certo che mi ricordo. Come mai scrivi a quest' ora di notte ?*

E ora cosa le dico ?!

*Vuoi la verità o una bugia?*

*Verità.*

* Non riesco a smettere di pensarti...*

* ... *

* Venerdì ti passo a prendere alle 19 e non accetto un no come risposta. *

* Ok... Buona notte :-* *

*Notte :*) *

Ho un idea !

RED POV'S

6.00 di mattina

Mi alzai dal letto e mi stiracchiai. Poi mi chinai sul busto di Janosh, senza maglietta, e gli feci il solletico. Si svegliò di colpo ridendo. Poi mi guardò con un sorriso che non prometteva niente di buono. Si alzò di scatto dal letto, io corsi in bagno e chiusi a chiave. Cominciò a battere contro la porta per farmi aprire.

" Red ! Red! Vieni qui dai ! Non ti faccio niente! " Rise.

" Non ti credo! Dai Janosh , lasciami andare! Devo vestirmi! "

" Ok " sentii i suoi passi allontanarsi.

Aprii la porta e... mi prese tra le sue braccia e mi caricò in spalla. Cominciai a batterli i miei pugni sul petto , ma non fece una piega, anzi mi diede una leccata sulla guancia.

" Ti voglio bene anch'io, Reddy. "

" Che schifo Janosh !" Buttò la testa indietro e scoppiò in una fragorosa risata.

" Cos' avete da urlare e ridere sta mattina voi due ?!" Urlò Zio Ben dalla cucina poi cominciò a ridere appena ci vide scendere le scale. Lo fulminai con lo sguardo.

" Complottatori! Sabotatori! " risi alla mia stessa accusa.

"È già pronta la colazione ? "Chiese Janosh che aveva sempre fame e mangiava sempre il doppio di me.

"Sì sì." Rispose Zio Ben. Mangiammo con calma i nostri toast poi andammo a prepararci. Janosh andò nella sua camera , accanto alla mia a cambiarsi. Staccai il cellulare dalla corrente e lo accesi.

1 nuovo messaggio non letto.

Stephen.

*Ti aspetto davanti a casa tua alle 7:00. Non darmi buca,eh.*

6:50.

Risposi subito.

*Hai un posto in più in macchina? Ci sarebbe anche il mio migliore amico...  Entra se vuoi... Arrivo subito.*

* Okok. Ti aspetto dentro. Sbrigatevi. *

Misi una felpa rossa, maglia a maniche corte grigia, cappello di lana nero, jeans blu, scarpe da ginnastica grigie giubbotto di pelle alla mano e zaino rosso bordeaux

In spalla. Ero pronta. Trascinai Janosh giù dalle scale e mi sorpresi di trovare Stephen e Zio Ben in cucina a parlare tranquillamente.

" Oh eccoti Red! Stavamo giusto parlando di come Stephen ti ha... tolto dai guai..."

Stephen mi corse incontro e mi abbracciò guadagnandosi delle occhiatacce da Janosh e Zio Ben. Poi si staccò imbarazzato e arrossì.

" Lui è Stephen Dark, gli devo un favore per quello che ha fatto per me."

" Cioè ?" Chiesero in contemporanea Janosh e Zio Ben.

"Signor Hopkinson, ...?"

" Janosh, Janosh O'Bryel, il suo migliore amico. "Rispose Janosh.

" Ok... Signor Hopkinson, Janosh, chiedo il vostro permesso per uscire con Red sabato sera." Disse serio Stephen. Oh oh qui si mette male.

STEPHEN POV'S

Almeno ci avrei provato...

" Beh... ehmm...ecco... io... lei... tu...noi...voi....ehmm..."Provò a cominciare il signior Hopkinson.

"Io... io... mi fido di lui. Sembra affidabile." Affermò deciso Janosh.

" Quindi vuoi lasciarla uscire con lui?" Chiese il signor Hopkinson.

"Sì. "

"Ok... Avete il nostro permesso, ma entro le 23:00 a casa. - si avvicinò e sussurrò - passerai le pene dell'inferno se le succede qualcosa. "Janosh si avvicinò e mi guardò negli occhi.

"Se le succede qualcosa...- sospirò- meglio che io non ti trovi."

" Non le accadrà nulla, dovesse valerne la mia stessa vita."risposi.

" Credo che io e te andremo molto d'accordo. " Sorrise e io ricambiai il sorriso.

" Avete finito di scambiarvi minacce ? Perché noi dovremo andare a scuola se non vi dispiace..." rise Red. Quanto mi faceva impazzire quel sorriso, e quella risata... Sospirai.

" Andiamo. " Salutammo il signor Hopkinson, uscimmo di casa, salimmo nella mia macchina, una Tiguan verde foresta, e partimmo.

Il branco della RossaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora