Dannazione!

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Era passato circa un mesetto dalla strage avvenuta per pazzia di Den, che ne risentì sempre i sensi di colpa per tutto l'equipaggio ormai scomparso. Non scendeva di casa e non pensava più a nulla, era come se improvvisamente la sua vita si fosse bloccata dopo quell'evento, eppure sicuramente lo squalo era stato sterminato per sempre. Suo suocero era circa scomparso da una settimana e gli aveva lasciato in eredità il negozio d'armi che al momento cercava di gestire Julienne. Intanto il piccolo Frederick cresceva sano e aveva una certa passione per gli animali in generale tra cui anche i pesci, infatti per il suo compleanno si fece regalare dal padre un piccolo acquario.

Altri mesi passarono tranquilli e Den incominciò a capire che era il momento di tornare alla propria vita, forse adesso però era arrivato il momento di smetterla di cacciare e dedicarsi di più al proprio piccolo e badare bene alla costruzioni di armi nuove per il negozio, anche perchè a breve ci sarebbe stata una fiera che avrebbe permesso di mostrare di cosa era capace. Un giorno mentre si recava al negozio notava un enorme casino vicino a una spiaggia da lui conosciuta e preso dalla curiosità subito decise di andar a vedere cosa stesse realmente accadendo.
C'era un uomo per terra letteralmente mezzo paralizzato e tremante dalla paura. Den pensò a un congelamento visto che era bagnato forse era rimasto sott'acqua bloccato da qualche parte ed il suo fisico ne aveva risentito. Nessuno immaginava cosa fosse realmente successo ma finalmente dopo mezz'ora che cercarono di far riprendere l'uomo dal suo stato di shock egli parlò con voce bassa e impaurita. Den allora si fece spazio tra la folla per ascoltare bene cosa avesse da dire l'uomo che appena iniziò a spiegare qualcosa fece rabbrividire Den. L'uomo raccontò che stava viaggiando per il mare per farsi un bagno nelle acque più pulite e profonde assime alla sua compagna quando ad un certo punto qualcosa nell'acqua incomincio a far agitare alcuni pesci. La descrisse come una possente ombra che per svariati minuti si trovava al di sotto del mezzo di trasporto dell'uomo. La compagna per rassicurarlo allora disse di non preoccuparsi e gettarsi in mare per rilassarsi un pò, ovviamente l'uomo approvo e mentre la compagna si preparava per un tuffo lui calava una piccola scala nell'acqua. Allora lui mentre era affacciato nel mare vide la compagna che si lanciò in acqua quando all'improvviso un enorme squalo bianco dalla bocca grande la metà della barca dell'uomo e dalle dimensioni non naturali inghiottì la povera donna. Lui iniziò ad agitarsi e provo a contattare qualcuno tramite radio ma sembrava essersi improvvisamente guastata e mentre cercava di mettere in moto la barca l'enorme squalo la colpì facendola finire in acqua e poi sparì. Inutile dire quanta paura provò l'uomo dopo essere finito in mare dove al di sotto di essa nuova quest'enorme bestia. Un demone lo definì l'uomo, evidenziando che aveva una parte della bocca lacerata. A quel punto Den capì perfettamente che si trattava della stessa creatura che lui avevà cacciato un mese prima, quindi ora aveva anche una spiegazione attendibile il fatto che aveva un lato della bocca lacerata quando fece esplodere la bocca. Avrebbe voluto con tutto il suo cuore ripartire per le sue imprese di caccia e distruggere l'essere che aveva fatto finire suo padre per sempre, adesso però aveva ben altro a cui pensare. C'era ormai da badare alla propria famiglia che non avrebbe trascurato più per nulla al mondo, ne oro ne qualsiasi altra cosa avrebberò fatto cambiare idea a Den sul da farsi.

Giornali interi parlavano di notizie di strane scomparse di barche e persone che nell'ultimo periodo si avventuravano per il mare, addirittura di cacciatori mai ritrovati tranne che per il relitto praticamente distrutto. Nessuno risuciva a capire, tranne Den, lui sapeva cosa stava accadendo e sapeva anche che non era egoismo il suo di non mettere a disposizioni le sue doti per provare ancora una volta a cacciare ma di andare contro una morte sicura. Si giurò che avrebbe fatto sicuramente qualcosa, ma adesso doveva badare a suo figlio che cresceva e a sua moglie. Non era mica giusto che un bambino doveva esser lasciato crescere senza padre come lui e che sua moglie veniva rimasta sola e probabilmente vedova solo perchè la vendetta riempiva i suoi pensieri.

L'uomo che cacciava gli squali(IN PRODUZIONE)Leggi questa storia gratuitamente!