Chapter 26

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Jordan's point of view

« È così romantico.. » sospiro pesantemente accoccolandomi di più al corpo accanto al mio steso sul divano.

«Non illuderti, non siamo tutti così amore. » commenta Harry avvolgendo il suo braccio attorno alle mie spalle e facendomi poggiare la testa sul suo petto tonico.

«Okay, ma guardalo. Per l'amor del cielo, lui la ama così tanto. »

Siccome questo pomeriggio il nonno e la nonna sono andati al lago perché "in casa c'è troppa confusione e sono abituati a stare da soli" io ed Harry abbiamo deciso di passare il pomeriggio a guardare Romeo&Juliet. Ovviamente ci sono state varie discussioni su che film guardare, ma siccome Harry non desisteva ho dovuto usare le maniere forti. Gli ho detto che se non mi avesse fatto guardare quello che volevo io, avremmo smesso di fare sesso per due mesi. Logicamente, siccome i maschi non ragionano con la testa, è sbiancato e mi ha praticamente supplicato dopo avermi insultata una decina di volte.

«Sì, lui la ama, ma è tutto così dannatamene melenso e sdolcinato. Mi viene il diabete. » finge un conato di vomito e ridacchia portando il mio corpo sopra il suo.

Alzo la testa per baciarlo dolcemente, le nostre labbra si scontrano e, quando mi stringe ancora più forte, del bacio casto che avevo in mente non ce n'è più nemmeno l'ombra. Le nostre lingue di intrecciano e le labbra si divorano, porto le dita in mezzo alla sua chioma castana giocando con i suoi boccoli.

Le sue mani scendono verso la mia felpa e vi si insinuano all'interno accarezzandomi i fianchi. La pelle d'oca si forma immediatamente dopo il suo tocco. Separo le nostre labbra per qualche istante solo per guardare il bellissimo ragazzo sotto di me. È mozzafiato, mi toglie il respiro. Io non so come sia possibile, ma non ho mai amato qualcuno tanto quanto amo Harry Styles.

Le sue mani salgono lungo il mio busto fino a sfiorarmi il gancetto del reggiseno, sganciandolo e togliendolo definitivamente ed esso viene abbandonato sul divano seguito dalla mia felpa. Rimanendo solo più con la maglietta bianca, poggio ancora le mie labbra sulle sue e riprendiamo a baciarci, i nostri bacini si sfregano e il suo respiro si fa irregolare tanto quanto il mio. Sento la sua eccitazione premere contro la mia, e gemo leggermente. Continuiamo a sfregarci l'uno contro l'altro e proprio mentre sta per dire qualcosa il campanello suona facendoci spaventare.

Mi alzo dal divano mentre Harry impreca, rido dirigendomi verso la porta. Guardo dallo spioncino alzandomi in piedi a causa della mia bassa statura. È Kristof.

Non ci penso due volte e giro la maniglia in ottone, trovandomi sull'uscio il biondo. Il suo giubbotto è tempestato da milioni di piccoli fiocchi di neve, così come il suo cappello.
«Scusa se non ho avvisato, ma ero nei paraggi ed è iniziata la bufera di neve.» mi sorride leggermente, e ricambio facendolo entrare.

«Dammi qua.» prendo il giubbotto azzurro e il cappello per metterli accanto al caminetto, Kristof mi ringrazia e mi segue verso il salotto.

Non c'è più traccia di Harry, e la cosa un po' mi mette ansia, non vorrei mai si fosse arrabbiato con la sottoscritta. Noto lo sguardo di Kristof bruciare su di me e mi giro verso di lui, i suoi occhi sono spalancati e giuro di averlo sentito deglutire rumorosamente. Mi rendo conto solo ora che, grazie alla mia maglietta bianca candida, si nota benissimo che non sto indossando un reggiseno. Cerco di contenere l'agitazione e scruto il divano su cui siamo seduti, fortunatamente Harry ha provveduto a togliere i vestiti che ci avevamo abbandonato sopra.

«Allora, Louis, Niall e i piccoli dovrebbero arrivare per cena. Vuoi rimanere? »domando proprio nel momento in cui Harry varca la soglia. Probabilmente era in bagno.

Sometimes - harry stylesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora