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"È vero, ho frequentato un altro ragazzo durante quel periodo, Xander."

Le parole di Harry bruciano ogni minima speranza rimasta nel cuore di Louis.

"T-"

"No, Louis. Fammi parlare."

Il liscio annuisce fissando i suoi occhi.

"Ho frequentato Xander perchè pensavo che tra me e te non potesse mai esserci nulla, e che dovessi solo dimenticarti. Lui però voleva altro da me, voleva qualcosa in più ed io non ero pronto. Non volevo avere la mia prima volta con lui. Quando quella notte tra noi è successo...bhè quello...io ho sperato tu potessi innamorarti di me e l'ho lasciato subito. Poi è andata come è andata."

"Harry io-"

"Non ho ancora finito, Louis."

Il tono di Harry diventa più basso, serio, quasi nervoso.

"Io mi chiedo" continua il riccio "Come tu possa credere che io abbia usato mio figlio come scusa per fare una bella vita?"

Louis accusa il colpo e balbetta qualcosa di incomprensibile. L'adrenalina lo riempie e non gli permette di poter pensare.
Tutta la spavalderia e la rabbia di prima, vanno a farsi fottere con le parole di Harry.

"Io-Io ho pensato che-"

"Tu hai pensato cosa? Ho passato tre anni in strada, senza venirti a cercare o senza farti avere notizie di me per chiederti qualcosa. Tre anni. Tutto quello che TU hai fatto per noi, io non te l'ho chiesto. E tu ora mi vieni a dire che ti ho voluto usare?"

Lo sguardo di Harry ora è più che ferito, deluso dal pensiero che si è fatto dell'uomo davanti a sé. Pensava che le cose andassero bene.

"Harry mi dispiace, non volevo dirti quelle cose. È che Liam dice di aver fatto delle ricerche, mi ha detto che William non è mio figlio...ed io sono andato in palla perchè amo il mio bambino."

Harry sussulta sorpreso. Non se lo aspettava da Liam, pensava fossero amici...

"Quindi mi dispiace sul serio,  Harry."

Conclude Louis mettendogli una mano sulla coscia.

L'altro gliela scanza bruscamente.

"Ti dispiace, sai dire solo questo. Prima agisci senza ascoltare gli altri, e poi dici che ti dispiace. Bel modo del cazzo di affrontare le situazioni. Louis, io sono stanco. Pensavo che le cose fossero migliorate...ma tu sei sempre lo stesso ed io sono stanco. Non voglio più portare rancore."

Le parole di Harry colpiscono Louis come coltelli affilati. Non sa più che cosa dire, il liscio, si rende solo conto di aver sbagliato. Ancora una volta.

"Harry perdonami, io agisco d'istinto e sbaglio...io posso cam-"

"Louis tu sbagli troppe volte. Con me lo hai sempre fatto. L'unica cosa bella che hai fatto è stata ridare il sorriso a Will. Lo stesso Will che hai pensato potesse essere di un altro, quando cazzo ti assomiglia in tutto."

Il silenzio più totale segue le parole di Harry. Nessuno dei due sa cosa dire. Louis non ha idea di come poter rimediare ed Harry, bhè, lui è solo stanco.

"Gioca questa partita Louis, e quando torneremo a casa non ci vedrai più."

Louis sgrana gli occhi.

"No, ma che cosa dici Harry? Non potete-Non puoi portarmi via Will. Io ho solo fatto un errore."

"Uno solo?"

La tensione ormai regna sovrana nella camera. L'aria è pesante e Louis vorrebbe solo piangere tutte le lacrime che ha in corpo.

"Gioca la partita, quando torneremo, io e Will ci troveremo un'altra sistemazione. Non ho altro da dirti."

Harry si gira risdraiandosi e dando le spalle a Louis. Chiude gli occhi trattenendo le lacrime e cerca di non pensare a nulla.
Louis, invece, si stende vicino a Will stringendolo forte a sé cominciando a singhiozzare.

"Scusa..."

Sussurra prima di chiudere gli occhi con le lacrime a rigargli le guance.

Different||Larry Stylinson||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora