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Finalmente Louis, Harry e William scendono da quell'aereo infernale.

Louis tiene in braccio Will e Harry si stiracchia ancora mezzo addormentato.

"Non è stato poi così male il viaggio, Lou."

Dice Harry sorridendo, Louis lo guarda male e sbuffa.

"Hai dormito per tutto il viaggio. Tutto. Il. Fottuto. Viaggio."

Delle piccole manine si posano sulla bocca di Louis.

"Niente parolacce, papà."

Will lo guarda rimproverandolo e Louis sorride scusandosi dandogli un bacino tra i ricci.

Harry li guarda sorridendo amorevolmente.

"Siete esattamente come vi ho sempre sognato."

Esclama senza rifletterci su.

A quanto pare, quello di parlare senza riflettere, è un vizio comune.

"Cosa?"

Chiede Louis facendo finta di non aver capito. Harry scuote la testa e lo prende per mano.

Sono una famiglia.
Finalmente, sono una famiglia.

Louis lascia un dolce bacio anche fra i capelli di Harry e questo ride divertito.

Si incamminano a recuperare le proprie valige e, dopo brevi attimi di panico perchè la valigia rosa di Harry sembrava essere dispersa, finalmente i tre raggiungono la squadra di Louis.

William si divincola dalle braccia di Louis e comincia a correre per l'aereoporto.

"William f-" il telefono di Harry lo interrompe e quest'ultimo, dopo aver letto il nome di Niall, si affretta a rispondere mentre mima con le labbra un "Non perderlo d'occhio" a Louis indicandogli William.

"Niall, va tutto bene?"

Harry riesce chiaramente ad udire i singhiozzi provenienti dall'altra parte della cornetta.

"N-No..."

Sussurra Niall.

"Vuoi parlarmene?"

Chiede Harry sedendosi su una sedia della sala d'attesa dell'aereoporto e lanciando uno sguardo di rassicurazione a Louis che, per mano all'iperattivo William, guarda Harry preoccupato.

"È Liam...sono stato così stupido..."

Harry sgranò gli occhi udendo le parole di Niall.

"Nì, che ti ha fatto? Parlami."

Sussurra Harry dispiaciuto e leggermente innervosito.

"Noi stavamo...bhè stavamo...eravamo in un momento intimo, ecco ed io gli ho detto di amarlo e...."

"E?"

Lo sprona Harry ben attento alle parole di Niall.

"...e mi ha detto di essere etero..."

Attimi di silenzio seguirono l'affermazione, spezzati solo dai continui singhiozzi di Niall che non voleva saperne di calmarsi.

Harry sospira sorridendo tristemente, ben consapevole che l'amico non possa vederlo.

"Niall, ascoltami bene, tu non hai sbagliato nulla, okay? Non sei stupido, hai solo confessato i tuoi sentimenti perchè ti sentivi di farlo. È normale ed è bello. L'unico stupido in questa storia è Liam, ma non possiamo del tutto fargliene una colpa. È difficile accettarsi ed accettare i propri sentimenti...dagli un pochino di tempo, va bene? Ora però smetti di piangere, perfavore."

Niall, dall'altra parte del telefono, smette finalmente di singhiozzare calmandosi e dando ragione ad Harry.

"Com'è andato il vaggio?"

Chiede Niall cambiando discorso e facendo ridacchiare Harry.

"Ho dormito tutto il tempo."

Risponde il riccio ricordando la frustrazione di Louis e sorridendo.

"Will e Louis?"

"Loro stanno benone. William è impazzito appena sceso dall'aereo...e Louis...Louis è appena inciampato su un borsone. Devo andare Niall, ci sentiamo."

Harry attacca velocemente la chiamata non prima di aver sentito i saluti e la forte risata del suo amico.

Si alza e va incontro a Louis che, ancora a terra e rosso in viso, borbotta qualcosa fra le risate dei suoi compagni di squadra.

"Ti prego, mi sto imbarazzando per te, alzati."

Louis balza in piedi guardando male Harry.

"Non lo avevo visto il borsone..."

Si giustifica.

"Ho notato."

Harry ride scuotendo la testa.

"Comunque..."

Continua il liscio.

"Chi era?"

Chiede cambiando discorso e sperando di distrarre Harry dalla sua stessa figuraccia.

"Niall."

Risponde il riccio sbrigativo.

"Lui e Liam stavano avendo un momento intimo, Niall si è dichiarato e Liam lo ha rifiutato dicendo di essere etero."

Louis sgrana leggermente gli occhi schiudendo la bocca.

"Oh perfetto, i miei due migliori amici scopan-"

"LOUIS"

Lo interrompe in tempo Harry coprendo le orecchie a William.

Louis, imbarazzatato per la seconda volta, borbotta delle veloci scuse ed inizia ad incamminarsi insieme alla sua squadra, e alla sua famiglia, verso l'uscita dell'aeroporto e successivamente all'Hotel.

"Parlerò io con Liam."

Esclama rassicurando Harry e prendendogli la mano.

Il riccio lo lascia fare annuendo.

Il telefono di Louis vibra ma quest'ultimo decide di non farci caso e di controllare dopo.

Sale su un pullman, firmato con il nome della sua squadra, chiudendo finalmente gli occhi per riposare mentre la mano di Harry è ancora stretta alla sua.

Liam:

Dobbiamo parlare di Harry.

Different||Larry Stylinson||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora