Eravamo in uscita con i 20 migliori del mio corso di architettura all'università.
Stavamo facendo un giro nei nuovi quartieri di Seoul per studiare i palazzi più moderni.
Nel gruppetto c'era anche Seo Changbin.
La nostra era una relazione strana. Eravamo entrambi molto timidi e introversi . Di fatto non eravamo una coppia ma come io sapevo di piacere a lui, lui sapeva di piacere a me, e come noi lo sapevano tutti. Solo non ne avevamo mai parlato.
Una volta c'era stato un bacio. Eravamo ad una festa ed eravamo entrambi un po' brilli, abbastanza per non accorgerci di quello che avevamo fatto ma non abbastanza per dimenticarlo.
Non avevamo nemmeno mai avuto un vero appuntamento, ma tutti i giorni ci vedevamo in biblioteca per studiare. Lui aiutava me nelle materie tecniche come matematica ed analisi, io aiutavo lui in quelle più di teoria, come storia dell'arte.
Insomma, il nostro rapporto era come quello che avrebbero avuto due ragazzini di quattordici anni, ma a noi andava bene a così.
O meglio, questo era quello che mi dicevo per convincermene. Perché a me non andava bene così. Desideravo da morire del contatto, un appuntamento, qualsiasi cosa. Volevo essere la sua ragazza ma avevo paura che lui non sarebbe stato d'accordo.
Lui sembrava stare così a suo agio in questa situazione.
Il prof cominciò a spiegare ad una velocità spropositata i nuovi canoni di misura per i progetti più moderni e io sapevo perfettamente che non me li sarei mai ricordati a memoria, così decisi di appuntarmi tutto nel mio quaderno.
Il problema era che senza un appoggio mi uscivano solo degli scarabocchi incomprensibili.
Mi guardai un attimo attorno e mi accorsi che davanti a me c'era Park Hyonsu. La sua schiena era proprio all'altezza giusta per scriverci. Gli picchiettai un attimo la spalla per attirare la sua attenzione "ehi, non è che posso appoggiarmi a te per scrivere?" lui mi rivolse un sorriso divertito "certo, fai pure" mi fece l'occhiolino e si rigiró. Io mi appoggiai subito per non perdermi altre parti della spiegazione e cominciai a scrivere furiosamente.
Ogni tanto il prof si perdeva nelle spiegazioni e Hyonsu ne approfittava per farmi ridere, nascosta dalla sua altezza, con battute incredibilmente sceme e squallide.
Ovviamente non mi accorsi che tutto questo succedeva sotto il geloso sguardo di Changbin .
Una volta che cominciammo a spostarci verso una nuova meta, rimasi in fondo al gruppo, dov'era Changbin .
Presa da un nuovo coraggio, decisi di avvicinarmi a lui e lo presi sotto braccio mentre camminavamo , stringendomi a lui per il freddo. Lui borbottó qualcosa dimenandosi e si staccò da me.
"cosa c'è, Park non è più disponibile come appoggio e ora cerchi me?".
Ci rimasi malissimo. Mi ero accorta che a volte era geloso, ma non credevo fino a questo punto. Lo guardai un attimo prima di allungare il passo e arrivare all'inizio del gruppo, subito dietro al prof, per ascoltare e soprattutto distrarmi da quello che era appena successo. Mi sentivo patetica.
BINABASA MO ANG
Kpop One Shots
FanfictionBenvenut* nella mia raccolta di storie brevi idol × reader ❤️
