• Prefazione •

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Caro lettore,

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Caro lettore,

permettimi di farti attendere ancora qualche riga prima di lasciarti alla lettura di questo racconto, e concedimi di esprimere la più piena soddisfazione per la storia che hai tra le mani.

Una soddisfazione non tanto legata all'aver creato qualcosa, ma piuttosto all'aver trovato qualcosa.

È la soddisfazione di vedere finalmente i risultati di una faticosa ricerca, che pezzo per pezzo mi ha concesso di ricostruire una storia conservata nelle secolari memorie delle stelle (che proprio per questo essendo già zuppe di mille altre cose alle volte faticavano a spolverare i ricordi giusti!).

E come ogni storia vissuta, dimenticata e ritrovata, è vera. Forse nella sua totalità, forse solo in alcune parti, o forse solamente in fondo in fondo, ma preferisco lasciare a te, caro lettore, trarre a riguardo la conclusione che ritieni più consona.

Ho provato a identificare geograficamente gli eventi nei luoghi della nostra Terra, per dar peso alla tesi che la vuole una storia vera, ma non è stato facile. I popoli e le culture narrati presentano spesso elementi contrastanti, che li collocherebbero sia a pochi passi da noi sia nelle più esotiche e lontane località del mondo. Perciò, se proprio ci tieni a darle una collocazione, diciamo che è accaduta esattamente al di là di dove il tuo occhio può vedere, né troppo lontano, né troppo vicino. Sono eventi accaduti cioè esattamente nel poco più in là. Puoi camminare, prendere l'auto o volare fin all'altra parte del mondo, ma sarai sempre lontano di un poco più in là da quei luoghi.

Ho faticato parecchio per ottenere questa storia e ho dovuto pazientare molto.

Ammetto che all'inizio ho avuto fortuna: ho incrociato una stella caduta che si aggirava per un piccolo paesino di montagna in piena notte. Mentre cercavo per lei nei cassetti della mia cucina le spezie che le servivano per un infuso, mi ha raccontato della più grande avventura vissuta da Luna, Romanza della Notte, la melodia che lieve riposa l'uomo dal suo camminare. Non poteva fermarsi per raccontarmi tutto, ma quando le promisi di recuperare io stesso le spezie mancanti in cambio del resto della storia, accettò di tornare presto. Il presto per una creatura che vive millenni è molto diverso dal nostro presto, così che quando si ripresentò tre anni dopo mi ero ormai messo l'animo in pace, e quasi mi ero dimenticato dove avessi messo le spezie che avevo trovato per lei.

Nonostante la ricerca delle erbe e delle spezie mi abbia portato a girare mezzo mondo (a volte munito solo di un astrolabio, di uno spazzolino e del manuale Erbe di cui nessuno ha mai sentito parlare), e nonostante le logoranti nottate passate alla finestra nell'attesa del ritorno di quella stella, sento di poter dire che ne è valsa la pena.

E nella speranza che anche tu, caro lettore, la penserai come me alla fine di questo Racconto del Cielo, ti faccio il più grande augurio di buona lettura.

***

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