5. Che caro ragazzo!

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Per fortuna, dopo lo scherzo dell'asciugacapelli, i quattro polli hanno deciso definitivamente di uscire, così non li vedo più per il resto della serata e nemmeno la domenica mattina, dato che il povero piccolo Kyle ha bisogno di dormire.

La mia mente lavora a lungo, ideando un piano per vendicarsi. Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo e mi dico che certamente, non appena inizierò la scuola, avrò modo di ideare un piano perfetto.

Però purtroppo a pranzo mi tocca mangiare a tavola con tutto il resto della "famiglia", compreso il cavernicolo.

Lo vedo scendere le scale mentre apparecchio la tavola, fresco come una rosa. Si sente bello e lo dà a vedere anche se non c'è nessuno che lo sta guardando. Poi mi rivolge uno sguardo e mi fa l'occhiolino. Io invece lo fulmino con lo sguardo.

-Buongiorno, Zoe. Lascia, ti aiuto ad apparecchiare la tavola – mi dice.

Se non fosse chiaro, mi ha chiamata Zoe solo perché c'è anche mia madre.

-Kyle caro, ben svegliato! – Esclama quest'ultima.

Ben svegliato? Oh avanti, se mi fossi alzata io all'una mi avrebbe come minimo insultata dandomi della nullafacente che non avrebbe concluso nulla nella sua intera esistenza!

-La ringrazio – risponde Kyle, rivolgendole un ampio sorriso.

-Ma scherzi, dammi del tu! E chiamami Marta.

-Allora grazie, Marta.

Scuoto la testa, inorridita.

-Hai freddo? – Mi domanda poi.

Mi volto verso di lui, incrociando le braccia davanti al petto.

-No, perché dovrei?

-Non so, ti ho vista rabbrividire. Saranno gli spifferi.

-No, non erano gli spifferi. È la tua stupidità che mi fa rabbrividire.

-Zoe! Che modi di comportarsi sono questi? Chiedigli immediatamente scusa! – Esclama mia madre.

Sbuffo. Ovviamente adesso sarò io a passare per la cattiva.

Kyle, che dà le spalle a mia madre, mi rivolge uno dei suoi sorrisetti, inarcando un sopracciglio.

-Non chiederei scusa a quest'essere nemmeno sotto minaccia – ribadisco.

-D'accordo, allora hai il mac sequestrato.

Spalanco gli occhi. Siamo seri?!

Kyle scoppia a ridere.

-Marta, non è necessario essere così drastici! Capisco bene la posizione di Zoe: si è dovuta trasferire, lasciare i suoi amici e il suo ambiente. Dev'essere parecchio dura, per lei. Ed essere severi non è il miglior modo per affrontare la situazione. Vedrai, diventeremo grandi amici – dice.

-Oh Kyle, sei un così caro ragazzo! Mia figlia dovrebbe proprio imparare le buone maniere da te!

Detto questo esce dalla stanza, lasciandoci soli.

-Tu sei l'essere più pericoloso che abbia mai conosciuto – gli dico, fissandolo dritto negli occhi.

-E fammi indovinare, a te piace il pericolo? – Domanda lui.

-No, lo evito in tutti i modi.

-Avanti Caroline, sei troppo severa! Dovresti prendere la vita con più leggerezza.

-Non mi conosci.

-Conosco quelle come te.

-E io conosco quelli come te.

-Touché. Comunque lo dico per il tuo bene. Se non ti godi la vita adesso, quando dovresti?

-Credo che il mio significato di "godersi la vita" sia diverso dal tuo.

-Può darsi, ma è solo peggio per te – mi dice avvicinandosi e scompigliandomi i capelli.

Mi allontano spazientita.

-Odio la gente che tocca i miei capelli! – Esclamo.

Come se non avessi detto nulla, lui si avvicina ancora di più.

-Fai odore di borotalco.

Santa pazienza!

Angolo autrice

Lo so, è brevissimo, ma da ora gli aggiornamenti saranno veramente vicinissimi gli uni agli altri. Prevedo di aggiornare due-tre volte la settimana. 

Domanda: vi hanno mai fatto/avete fatto uno scherzo degno di essere ricordato?

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