Il sole splendeva sul campo di battaglia. Intorno a loro solo la desolazione il caos. Il sangue gli incontrava i capelli e la polvere del terreno gli impregnava le narici. Sasuke voltò lo sguardo a destra dove immaginava fosse caduto svenuto Naruto. Ma li non c'era nessuno. Si voltò dall'altra parte ma la desolazione gli ricambiò lo sguardo. Era solo. Era mattina. Spalancò gli occhi, l'umica cosa che poteva effettivamente fare. Il suo braccio era esploso- un senso di nausea lo pervase- così come quello del suo migliore amico/fratello/compagno... unico amore. Un raggio lo colpì in viso. Poco più in là sentiva qualcuno avvicinarsi.
Sorrise amaramente e chiuse gli occhi. Naruto era morto e non era lì. Suo fratello era morto. La sua intera esistenza non valeva quella folle e alquanto insulsa vendetta.
In tutto quello non trovava una ragione per vivere e cercò davvero di rilassarsi e andare oltre. Forse nell'aldilà qualcuno lo avrebbe perdonato e gli avrebbe detto che andava tutto bene. Sasuke ci sperava tantissimo. Forse avrebbe trovato Naruto con le braccia aperte e uno dei suoi sorrisi ad accoglierlo. Poi ci sarebbe stato suo fratello, con un ghigno di chi la sa lunga. Poi volò con l'immaginazione e apparì il dolce volto della madre. Mikoto lo avrebbe abbracciato di slancio, gli avrebbe fatto una ramanzina e lo avrebbe baciato ovunque piangendo. Sasuke sorrise e pianse. Chiuse gli occhi.
Sto arrivando, dobe!
Sakura voleva ucciderlo. Le lacrime gli rigavano il volto e le offuscavano la vista. Non avrebbe dato la soddisfazione a Sasuke si andarsene con quel stupidissimo sorriso in volto.
I sassolini del suolo gli entravano e graffiavano la pelle scoperta, le labbra erano pastose per via della polvere e in bocca sentiva l'amaro di tutta quella storia.
Kakashi l'affianco e lei sollevo appena lo sguardo sull'uomo. Gli ricambiò uno sguardo triste, la maschera stracciata gli copriva le labbra tese dalla rabbia.
-Come sta?
La ragazza annuì poco convinta.
-Bene. Fermo le ultime emorragie e possiamo spostarlo. Naruto?
Kakashi spostò lo sguardo al di là della radura rasa al suolo. Gli alberi erano piegati e bruciati, le pietre che formavano i corpi delle statue erano sparsi intorno a loro e ne riempivano la grande voragine che si era creata.
L'uomo si portò una mano agli occhi, massaggiandosi le palpebre. In realtà a voleva cancellare la nascita di quelle lacrime che volevano uscire prepotentemente dai suoi occhi.
-Non ... c'è. Con molta probabilità il corpo è stato polverizzato quando si sono scontrati.
Quelle parole ferirono entrambi. Kakashi appoggiò una mano sulla spalla tremante di lei, mentre Sakura si lasciava andare ad un pianto disperato. Il petto comincio a farle male per via dei singhiozzi.
Naruto era morto. Non era lì. Lui non c'è più.
KAMU SEDANG MEMBACA
Tamashii
Fiksi PenggemarLa guerra è finita. Ha lasciato nei cuori solo vuoto e tristezza per le persone care che hanno perso la vita. Sasuke lo sa... Ha capito molto tardi tante cose e in quel momento avrebbe tanto voluto un modo per tornare indietro nel tempo. Sasuke non...
