Capitolo 6

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Pov. Rose

-Emh...si Al...diciamo che ti devo spiegare parecchie cose che sono successe ieri sera!- dico ad Albus un po' in imbarazzo.
-Che? Cosa è successo ieri sera?...no aspetta, ma tu hai fumato? Come hai fatto? Cioè so bene come si fa...si...ma come facevi ad avere una sigaretta?
Non è possibile che tu abbia sigarette, proprio tu, cioè nel senso: per averle saresti dovuta uscire di casa, ma zia Hermione mi ha detto che sei stata tutta la sera in camera quindi non sei uscita. Rose, non è la fine del mondo ma...!-
Ecco sta iniziando a parlare da solo e a vanvera, urlando per giunta. Sta delirando!
Quel ragazzo deve smettere di bere così tanti caffè.
- Al calmati e non urlare, vuoi che lo sentano tutti?- gli dico alzandomi dal letto.
-Ah allora hai fumato eh?-
- Si ma non volevo è stato Malfoy...!-
-E adesso cosa c'entra Scorpius?-
Ok forse è meglio se gli spiego tutto, perché così potrebbe fraintendere e non poco.
-Cosa hai fatto ieri sera, Rose? Non è possibile, non ci vediamo per un giorno e già fai casini...-
Stava riniziando a parlare da solo, è da curare sto ragazzo.
Non lo sopporto più, così mi dirigo verso la finestra, mentre lui continua a parlare.
Arrivata alla finestra afferro la tenda e con decisione la apro facendo molto rumore.
Al si spaventa e si gira di scatto verso di me.
Ecco così adesso può vedere il suo caro amichetto.
-Scorp?... Ehi Scorp!- urla salutandolo con la mano.
Malfoy, che era seduto sul letto si gira e saluta Albus. Mi sembrano due deficienti che si salutano con la manina da una finestra all'altra.
Così per dar fine a questa scenetta "romantica" venuta male, chiudo la tenda.
-Ecco vedi?- gli dico - ieri sera, mentre ero qui in camera e pensavo alla tua morte- gli dico con un sorrisino falso- Malfoy si divertiva a lanciare sassi sulla mia finestra, dopo un po' non lo sopportavo piú, così sono andata alla finestra e gli ho urlato contro- continuo.
-Te pareva!- mi interrompe Albus.
-Fammi finire!
Così lui mi ha chiesto se stavo bene e gli ho detto di lasciare stare. Poi però ha voluto continuare questa conversazione con dei fogli-
-Con dei fogli?- mi chiede Al.
-Si Al con dei fogli. Dalla sua camera scriveva su un foglio facendomelo vedere e io gli rispondevo. Dopo un po' mi ha chiesto se volevo parlare seriamente con lui dato che in tutto questo è quello che c'entra di più di tutti. Così mi ha chiesto se ci trovavamo sulla panchina fuori casa e io ho accettato- gli racconto.
-Uhuh! Si fa interessante la storia vai avanti!- mi incita Al, stendendosi sul letto come se stesse guardando il miglior film del mondo.
- Che scemo! Comunque esco fuori casa lo vedo già seduto sulla panchina, lo saluto e mi siedo anche io, lui intanto fumava la sua sigaretta... Così abbiamo iniziato a parlare e ad un certo punto mi offre la sigaretta e bom!- dico.
-E bom?!...tu dopo tutto quello che è successo mi dici BOM!-
- Si Al, cosa vuoi che ti dica? Dopo tutto mica mi ha dichiarato amore eterno!- dico con una faccia schifata.
- Oh! Lo sapevo!-
- Lo sapevi cosa?-
- Lo sapevo che c'era qualcosa sotto! Qui gatta ci cova!-
- Al ma stai bene?!- no, mi sto seriamente preoccupando.
-Ti voglio tanto bene Rosie, adesso però devo andare da Scorp! Ci vediamo ciao!- non faccio in tempo a rendermene conto che lui era già uscito.
Quel ragazzo ha veramente dei seri problemi!

Pov.Hugo

Che palle sta vacanza, non facciamo niente tutto il giorno!

Mai a nessuno interessa come la penso io o come sto. No, passo sempre in secondo piano perché sono sempre quello che non dice niente.
Bhe...sapete cosa vi dico? Non c'è bisogno di parlare in tutti i momenti, nella vita. Bisogna anche imparare a tacere, perché la maggior parte delle volte la gente, quando parla dice solo delle grandi minchiate. A quanto pare tutto questo accade anche nella mia famiglia: si dicono le cosa che non servono a un cazzo e non si dicono quelle che bisognerebbe dire. È sempre così.

No, ma menomale che questa vacanza doveva essere indimenticabile e divertentissima. È da due fottutissimi giorni che non faccio altro che passare da camera mia al salotto! Tanto valeva restare a casa.
Nessuno mi considera: mia mamma pensa solo a Rose; mio papà passa tutto il giorno a leggere giornali stravaccato sul divano; mia sorella Rose non fa altro che spingersi addosso; Lily, la mia migliore amica non mi ha cagato di striscio neanche un secondo, è da quando siamo arrivati qui che non la vedo e Albus sembra in vena di unire tutti tipo "pace e bene fratelli".
L'unico che forse mi potrebbe capire è James ma anche lui non lo vedo da ieri e da quello che ho sentito si fa i cazzi sui in camera.

Perfetto allora, visto che non si fa niente, mi troverò qualcosa io di meglio da fare quindi me ne vado fuori.

Così scendo in salotto per uscire di casa.
-Hugo, dove vai?- mi chiede mamma
-Esco, ciao- e chiudo la porta.
Bene adesso sono fuori ma non so dove andare. Vabbè, qualcosa troverò.
-Ehi Hugo!- mi dice Lily abbracciandomi.
Lily, adesso mi vede eh?
-Sì, ciao!- le dico staccandomi dall'abbraccio.
-Ehi cosa ti prende?-
-Cosa mi prende? Me lo chiedi anche?-
-Hugo calmati, cosa è successo?!-
- Niente figurati, non è successo niente!
Te lo dico io allora che cosa è successo. È da due fottutissimi giorni che siamo arrivati in Germania e io non ti ho vista neanche una volta, va bene? Neanche una. Sono venuto a salutarti ma tu non c'eri, non mi hai cagato di striscio. Perfino con Cecily e Scorpius ho parlato, ma della mia migliore amica neanche l'ombra.
A casa c'è un'atmosfera di merda con Rose, grazie a tuo fratello e io sono lì come un coglione a guardarmi in giro e ad aspettare. Ma sai cosa ti dico, sono stanco di aspettare, stanco di stare sempre agli ordini di tutti, basta!-
E me ne vado, lasciandola lì da sola.
Le volto le spalle e senza guardarla inizio a camminare.
-Hugo aspetta, dove vai!- mi urla, ha la voce spezzata dalle lacrime.
Continua a chiamarmi, ma io non mi fermo. Prendo la prima strada che trovo, anche se non so dove mi possa portare, tanto ovunque è meglio di qui.

In copertina Hugo

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