Capitolo 4

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CAPITOLO 4

Non è di certo facile sentirsi tranquilli con mia madre e Luis allo stesso tavolo, e che in più fanno colazione assieme. Non riesco a decifrare la smorfia che ha assunto mia madre sul volto da quando il moro l'ha vista e si è presentato come un mio amico.

Penso sia arrabbiata, o forse solamente delusa. Più probabile la seconda, è più riconducibile a mia madre.

Il fatto è che lei non mi ha mai vista con un ragazzo, e Luis di certo non migliora le cose.

Da quando è piombato in casa, mia madre si è ammutolita, ed ha incominciato a sbattere pentole e piatti nel suo intento di preparare la colazione per me e mio fratello.

Ah già aggiungiamo anche Luis.

Il ragazzo affianco a me stava finendo i suoi pancakes con un ghigno di divertimento stampato sul volto. Probabilmente si divertiva a mettere in confusione le famiglie delle ragazze che si portava a letto.

Mia madre aveva la testa china sul suo piatto e mio fratello come al solito guardava stranito la situazione.

Io? Beh mi era passata la fame e notai che la tensione era tesa come una corda di violino.

Aspettai  che Luis finisse la sua colazione, dopodiché gli levai il piatto da sotto il naso e lo riposi nel lavello. L'ultima cosa che volevo era che mia madre intaccasse anche una discussione su quello.

Trascinai di sopra Luis e sentii solo mia madre sospirare rumorosamente. Odiavo quando assumeva il ruolo della madre con la mentalità ferrea.

Insomma,lei non era proprio così e si, forse Luis che puzzava di alcool come una capra marcia non aiutava, ma doveva aver fiducia in me.

Quando Luis si richiuse la porta della mia camera alle spalle incominciai ad aver paura.

Lo conoscevo da molto poco tempo e non mi fidavo, era anche più grande e tutti a scuola sanno che reputazione si portano dietro quelli di quarta come lui.

Iniziò a vagare con lo sguardo per la mia camera e mi affrettai ad afferrare un paio di jeans e una maglietta dall'armadio, e della biancheria pulita. Mi ero già cambiata per "andare" alla festa ma mi sentivo una sorta di appiccicore addosso e volevo liberarmene.

Lasciai Luis in camera mia mentre io mi dirigevo a grandi falcate verso il bagno.

Entrai nella doccia e avrei voluto non averlo fatto. Tutto ciò che era accaduto si era ripresentato nella mia testa e mi sentii mancare per un secondo.

Sciacquai velocemente il corpo e uscii avvolgendo il mio busto in un asciugamano.

Luis che combinava guai e che perlustrava la mia camera in perfetta libertà non mi piaceva e così mi vestii in fretta e asciugai velocemente i capelli.

Quando entrai in camera, Luis era sparito.

Il panico mi assalì ed incominciai a dubitare della mia memoria.

Poi due braccia mi cinsero da dietro e mi buttarono sul letto.

Sentii Luis ridere, mentre io dovevo ancora riprendermi dall'infarto che mi aveva fatto prendere.

Quando mi sedetti composta aveva assunto una diversa espressione e dopo aver sentito la porta di casa sbattere, segno che mia madre era uscita per andare a lavoro, riuscii a rielaborare le poche parole che mi erano venute in mente.

-Non è divertente Luis!-

Vidi il suo viso trasformarsi in un'espressione divertita.

-Oh si che lo è -

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