Sin dal momento in cui prese coscienza era difficile ricordare giorni felici.Non gli ci volle molto prima che si arrese completamente a farsi capire.
Fu per questo che alla sola età di 9 anni Osamu Dazai smise di parlare,che senso aveva in fondo?
I suoi genitori le provarono tutte:terapia di gruppo ,psicologi ,psichiatri ,hanno anche provato a corromperlo con qualche giocattolo,caramelle,ma nulla funzionò.
Anche quando iniziò la scuola continuò a non parlare.Una parola da parte del moro era paragonabile a un miracolo
L'unico che subiva gli effetti collaterali di quella cosa era il moro,quindi faceva fatica a capire come mai continuavano tutti a dargli fastidio.
Ogni volta che tornava a casa i suoi genitori litigavano.Insistevano su di chi era la "colpa" di tutto ciò.
Del padre che era troppo assente?
O della madre ,che o si dimenticava della sua esistenza o era troppo appiccicosa ?
E se invece era di nessuno?e se era di entrambi?
Non c'era risposta corretta a quella domanda.Il moro semplicemente non ne vedeva il senso.
I professori non lo chiamavano neanche più se non alla lavagna,non c'era modo per farlo parlare quindi che senso avrebbe avuto.
Comunicava con i gesti:si ,no,boh,forse,ok.Molto menefreghista, ecco.
Se c'era UNA cosa che piaceva al moro era il...granchio.Molto stupido,no?
Nel senso,tra tutti i discorsi profondi e diversi l'unica cosa che gli portava felicità era un tipo di cibo?
E si,volendo si ci scherzava ma..il moro sapeva davvero,davvero tutto sui granchi.
Quanto vivono?la loro struttura corporea?cosa mangiano? tutto.
Era arrivato il periodo scolastico che il moro odiava leggermente più degli altri,quello pieno di lavori di gruppo.
Solitamente lui si faceva la propria parte e basta,senza mai comunicare con chi gli capitava.
..Ma quella volta era molto diverso.
Il progetto consisteva nel fare una ricerca su un animale a scelta.Per fortuna del moro tutti quelli più ovvi (cane,gatti...)erano già stati presi,quindi perchè mai il suo partner avrebbe dovuto rifiutare di fare il granchio?
Venne messo in gruppo con un ragazzo bassino,capelli rossi e occhi chiari.Il moro non aveva mai badato attenzione ai nomi dei suoi compagni ma lui era difficile scordarselo.
Era abbastanza popolare per essere facilmente irritabile.Era come una bomba che sarebbe potuta scoppiare in ogni secondo.
Quel giorno era in ritardo ed entrò a seconda ora.Quindi era troppo tardi,il moro aveva deciso che il progetto sarebbe stato sul granchio e sarebbe stato sul granchio.
Chuuya si sedette accanto a Dazai e sospirò.
Aveva il fiatone ,i capelli scombinati e delle terribili borse sotto gli occhi.
"cosa bisogna fare?"
Il moro prese il suo quaderno e gli fece leggere la consegna.
Chuuya annuì.
"quindi?come dividiamo le parti?"
Il moro provò in ogni modo possibile di farsi capire.
Gesticolava,disegnava,scriveva.
Come doveva spiegargli che avrebbero dovuto dividere tutto sezione per sezione perchè Dazai voleva le parti migliori che gli interessavano di più?
Dopo la millesima volta che il moro provava a farsi capire non ne ebbe più.
La conversazione lo aveva iniziato a far arrabbiare molto più del previsto.
"aspetta in che senso il loro modo di comunicare?comunicano?"
"no,camminano tutto il giorno senza fare nulla e quando si devono accoppiare si mandano messaggi telepatici!!secondo te?"
Il moro si fermò.Immobile.
Oh cazzo.
Non solo le prime parole che aveva detto in anni di silenzio erano ironiche e offensive,ma allo stesso tempo erano rivolte a Chuuya.
CHUUYA.NAKAHARA.
Bene,il momento della sua morte era arrivato.
Avrebbe voluto dire di aver passato una bella vita ma quella sarebbe stata una bugia.
Si preparò al peggio.Venire picchiato,insultato..tutto.
Ma Chuuya non rispose,sembrava solamente sorpreso.
Le sue guance erano rosee e senza volerlo si poteva leggere sul suo viso ciò che stava pensando .
Dazai nascose subito il viso,era imbarazzatissimo .Perchè proprio in quel momento?perchè proprio lui?
"porti l'apparecchio?" chiese il rosso,provando a eliminare quell'imbarazzante silenzio .
Ma Dazai tornò a non dire una parola...cosa che non sembrava andar molto bene al rosso.
Infatti,passò tutta la giornata a dargli fastidio per sentire ancora la sua voce.
"ma sicuro che i granchi hanno due occhi? ho sentito che ne hanno tre"
"quante zampe avevano?"
"ma come mangiano?"
e moltissime altre domande stupide.
Sembrava quasi che stesse continuando a farlo per sentire di nuovo la voce del moro..
Finalmente,dopo ciò che sembrava un'eternità,la campanella suonò e Dazai non perse tempo a scappare via.
Insomma,si può sapere come mai tutto d'un tratto qualcuno era interessato a lui?
Dazai si girò verso il rosso.
Chuuya stava sorridendo,scherzando con dei compagni di classe con cui sembrava amico.
Certamente con una compagnia del genere non poteva essere molto diverso e ciò lo metteva istantaneamente nella lista nera del moro.
Però,nonostante lo stava continuando ad insultare nella sua testa,non riusciva a togliergli gli occhi di dosso.Nulla di chè,non aveva nulla di meglio da fare.
Poi,non appena i suoi amici se ne andarono,l'espressione di Chuuya cambiò.
Non stava più sorridendo.Era così rigida la sua espressione che era difficile pensare a come sorrideva poco prima.
Ok,forse il moro ha giudicato troppo in fretta.Chuuya era decisamente...strano.
Le lezioni ricominciarono ma Dazai non riusciva a togliersi quell'immagine del rosso dalla sua mente.Senza neanche volerlo era diventato curioso,voleva sapere di più su di lui.
Per questo,quando tutti stavano andando a casa,Dazai si ritrovò CASUALMENTE sulla stessa strada di Chuuya.
Mica lo stava seguendo,ovvio che no!
Il rosso aveva delle cuffie con le quali ascoltava musica a tutto volume.Non si girava indietro e sembrava sapere benissimo ciò che stava facendo,come se fosse una routine.
Dopo circa 15 minuti spense la musica ed entrò in un edificio grigio.Il moro si affacciò ,ora ancora più curioso di prima.
Era un...rifugio per cani?
Sporgendosi ancora un po' riuscì a vedere di nuovo Chuuya.Il rosso stava giocando con due cagnolini di bassa statura.
Correvano e non appena gli riportavano il gioco il rosso li riempiva di carezze e attenzioni.
Stava sorridendo si,ma in modo molto diverso da prima.
Dazai odiava il modo in cui stava ridendo prima con i suoi amici,ma ora..
La sua espressione era luminosa,sincera.
Era così disgustosamente umana che faceva girare lo stomaco del moro.
Eppure,per qualche motivo,anche quella volta Dazai fece fatica a togliergli gli occhi di dosso.
Sicuramente sarebbe stata una cosa momentanea però.Il giorno dopo sicuramente avrebbe dimenticato ciò che era successo e sarebbe tornato tutto come prima.
ESTÁS LEYENDO
Imparare a conoscerti di nuovo //soukoku
FanfictionOsamu Dazai,un ragazzino introverso che non apre bocca da anni, finisce per farlo nel momento peggiore possibile con la persona sbagliata.Nonistante sia pronto a scavarsi la propria tomba,le cose vanno diversamente da come lui si aspettava.Chuuya,co...
