Suguru Geto ~ River.

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Anime: Jujutsu Kaisen.
Personaggio: Suguru Geto.
Tipologia: LEMON.
Parole: 4040.
Info: Per far si che la storia funzioni, ho pensato a questo gruppo di persone come un semplice gruppo di amici, età, parentele, eccetera, non contano, hanno tutti tra i 18 e i 20 anni. Volevo ricreare un bel gruppetto di persone e questo era l'unico modo per farlo.

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Caldo ustionante, la sensazione della sabbia che scotta, il rumore delle onde che si infrange contro gli scogli, le risate dei bambini, le giornate più lunghe: l'estate ci era finalmente piombata addosso.

Le mie amiche avevano deciso di andare in vacanza al mare e avevano deciso di trascinarci anche me. Non vedevo l'ora, non ero mai stata al mare con degli amici e ora che la maggiore età era arrivata anche per me, non vedevo l'ora di creare una settimana piena di bei ricordi, scottature e risate. Nobara, Mai e Maki si erano raccomandate che portassi tutto il necessario, dovendo star via una settimana non si poteva sapere cosa mi potesse servire. Avevo preso tutto e di più, tanto che quando i miei genitori videro la mia valigia, mi chiesero se stavo per traslocare o se stavo semplicemente andando via per una vacanza. Avevo passato due giorni interi a fissare quella valigia, non vedendo l'ora di aprirla, di disfarla e di piangere l'ultimo giorno, quando provando a rimettere dentro tutte le mie cose, non si sarebbe richiusa.

La sveglia per il giorno della partenza era prevista per le 06:00 così che saremmo potuti partire alle 07:00, ma la mia sveglia quella mattina non suonò, anche perché non riuscii a prendere sonno, rimasi sveglia tutta la notte a contare i minuti, a veder scorrere i secondi. Non appena scattarono le 06:00, mi alzai dal letto, sempre con il telefono stretto tra le mani, non volevo perdere di vista l'orario, se solo avessi ritardato non me lo sarei mai perdonata. Mi vestii leggera, dato che, secondo i piani dei miei amici, non appena saremmo arrivati in hotel, avremmo giusto lasciato le valigie e saremmo corsi subito alla spiaggia più vicina, giusto per non perderci neanche un minuto della nostra vacanza. Uscii di casa alle 06:15, sedendomi sul gradino davanti la porta d'entrata, ora dovevo solo aspettare l'arrivo dei miei amici: sarei stata l'ultima tra tutti ad essere "prelevata".

Si, prelevata, perché a quanto pare ero una specie di "pacco", ma questa è un'altra storia.

Mentre il sole con calma si faceva sempre più alto nel cielo, la fresca brezza mattutina mi carezzò le gambe, facendomi salire i brividi per tutto il corpo. Fortunatamente, quella brezza, mi ricordò che non avevo portato niente con cui coprirmi, in caso ci fosse stato un po' più freddo rispetto a quelle temperature estive. Presi le chiavi di casa e mi catapultai in camera mia a prendere almeno un cardigan da mezza stagione, presi solo quello, non avevo più posto in valigia. Una volta indossato, tornai ancora una volta a salutare i miei genitori, che ricambiarono il saluto, anche se ancora un po' in dormiveglia. Mi sedetti nuovamente sul gradino fuori dal portone di casa e aspettai.

Alle 07:00 in punto arrivarono quattro macchine davanti a casa mia, erano tutti carichi e felici, a quanto pare ero l'unica a non aver dormito, immediatamente calai su gli occhi, i miei occhiali da sole e cercai di nascondere le occhiaie, prima che le vedessero.

Gojo:" Ho capito, ho capito! - scese dalla macchina - Hey (T/N)! Vieni in macchina con noi, ti aiuto a caricare la - sgranò gli occhi - TI SEI PORTATA DIETRO MEZZA CASA?"
Ieiri:" VOLETE DARVI UNA MOSSA? SE CONTINUIAMO A PERDERE TEMPO NON ARRIVIAMO PIU'"

Il ragazzo si mosse verso di me, aiutandomi a caricare la valigia nel baule, intanto salutai velocemente i ragazzi nelle altre macchine. Eravamo una bella squadra, quindici persone pronte ad affrontare una vacanza. Una volta riusciti ad incastrare le valigie, finalmente riuscimmo ad entrare in macchina. Salutai Ieiri e Geto, che era seduto nei sedili posteriori insieme a me. Eravamo tutti carichi e contenti che partimmo subito, alzando il volume della radio e cantando tutti insieme, avremmo dovuto viaggiare per cinque ore prima di arrivare, quindi in qualche modo avremmo dovuto ammazzare il tempo. Inutile dire che, due ore più tardi, dopo aver fatto sosta ad una stazione di servizio, quando ripartimmo, mi addormentai come un sasso.

Jujutsu Kaisen - One shot.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora