Prologo

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Sokcho non era di per sé una città molto grande e il suo quartiere in particolare era molto piccolo. In posti così piccoli non succede mai niente, è tutto una noia. Non ci sono attrazioni di metropoli come Seoul, niente di niente ma questi piccoli luoghi hanno tuttavia una storia del tutto particolare. É in questi luoghi che si verificano quegli avvenimenti sinistri che ti fanno drizzare i peli sulla nuca e scendere un brivido lungo la schiena. Sono quei racconti che si tramandano di generazione in generazione e che i più anziani finiscono per custodire con attenzione, che i nonni raccontano ai nipotini omettendo i particolari più crudi per non spaventarli troppo. Storie di fantasmi, di mostri, di strane creature. Anche Sokcho ne era piena e di tutte, Doorsdale hall era la più nota. La vecchia casa che si trovava al centro del quartiere, la cui particolarità stava proprio nel fatto di possedere un grande quantitativo di porte su ogni lato della dimora. Si diceva fosse stregata e che molti anni addietro un terribile giovane signore, che praticava arti oscure, vi abitasse. Dicevano che fosse bellissimo e malvagio e che tutti avevano paura di lui. Perfino gli anziani erano riluttanti a raccontare quella storia quando veniva chiesto loro il raccapricciante racconto di Doorsdale Hall. Alcuni pensavano portasse addirittura iella e nessuno voleva passare di lì nel primo pomeriggio o dopo il tramonto. Yoo Kyung amava ascoltare quella storia, era curiosa, voleva saperne di più ma sua nonna era irremovibile: non le avrebbe raccontato più di quello che tutti gli altri sapevano. La ragazza non era d'accordo, la nonna sapeva di più, era stata lei stessa a tradirsi una volta rivelandole, per sbaglio, che da ragazza aveva visto il temibile signore di Doorsdale Hall con i suoi stessi occhi. Lo aveva definito un "giovane terrificante" ma poi si era chiusa in se stessa e non aveva detto altro per tutta la mattina. A quel punto Yoo Kyung non si era azzardata a fare altre domande.

Solo una volta Minho e Kibum, suoi amici praticamente da sempre, l'avevano sfidata ad entrare nel vecchio maniero. Anzi, Kibum non era per niente entusiasta ma si era lasciato convincere soltanto perché non voleva essere preso in giro da Minho. Inutile dire che ovviamente fu un totale disastro ancor prima di riuscire a mettere piede dentro casa: al primo rumore sospetto Kibum se l'era data a gambe urlando mentre Minho gli gridava dietro a sua volta per incitarlo al silenzio, per quanto riguarda Yoo Kyung invece, beh, si pentì seduta stante di aver accettato. Voltandosi di scatto verso la casa nella confusione generale prodotta da quei due, il suo sguardo fu attirato da una longilinea figura che sostava di fronte a una delle finestre del secondo piano. La ragazza stava quasi per afferrare Minho per la manica per attirare la sua attenzione quando la stessa figura sollevò una mano e le fece cenno di entrare. In un primo momento il cuore le sprofondò fin sotto le scarpette da ginnastica, poi senza dire un'altra parola, afferrò Minho per il braccio che stava ancora cercando di capire se Kibum era davvero fuggito via, e iniziò a correre forsennatamente trascinando l'amico perplesso con sé.

Era così spaventata che una volta tornata a casa s'infilò nel letto di suo fratello Jinki e non volle saperne di dormire da sola, almeno per quella notte. 

Doorsdale HallStories to obsess over. Discover now