Arrival.

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"Dai forza!
Ana alzati,o perderemo l'aereo!"
Sento queste due frasi ovattate,mentre io sto sotto il lenzuolo cercando di riprendere sonno.
"Mhh,lasciami stare Delyla",biascico con un tono impastato dal sonno a mia sorella.
"Se non ti alzi entro tre secondi,giuro che ti butto giù dal letto!"mi sgrida.
Cerco di tirarmi su,con tutte le mie forze,perché si,mia sorella sarebbe capace di gettare giù dal letto anche la regina Elisabetta,senza preoccuparsi di nulla.
Appena apro completamente gli occhi,li richiudo nuovamente,per le canzoni che stanno iniziando a risuonare dentro la stanza mia e di Delyla,sempre la solita storia,i 5 seconds of summer.
E sono proprio loro il motivo per cui la mia incolumità notturna è stata appena violata da mia sorella,stiamo andando a Sydney proprio per il loro concerto.(e si,mia sorella ha appena acceso lo stereo alle cinque del mattino!)
Io beh,li odio da morire,non conosco neanche le loro facce,le loro voci che rimbombano nella mia stanza ogni dannato giorno,sono sufficienti a farmi andare fuori di testa.
Le pareti della nostra camera sono tappezzate di testi delle loro canzoni,e infatti proprio accanto al mio letto c'è scritto: We worked to damn hard for this.
Con tutta la forza che ho in corpo,metto i piedi fuori dal letto,cercando di alzarmi vado a sbattere contro Delyla che è eccitatissima per il suo imminente incontro con i suoi idoli,io beh,posso dire di essere il contrario.
Ho cercato di convincere mamma e papà a lasciarmi a casa,andiamo,ho vent'anni! Saprò anche gestirmi da sola!
Però beh,hanno insistito nel portarmi con loro ed io non ho potuto far altro che dire di sì.
Inoltre mia madre,andrà al concerto con mia sorella dato che odio quei quattro ragazzi
quindi rimarró in casa la sera dello spettacolo.

Caricammo le valige in macchina e partimmo per l'aereoporto.
Il nostro volo era alle sei del mattino,quindi tra una decina di minuti.

"Il volo 24 per Sydney sta per atterrare,preghiamo i gentili passeggeri di recarsi all'imbarco"
La voce metallica rimbomba in tutto l'aereoporto,per poi continuare a ripetere la medesima frase in altre lingue,in modo tale da far capire quella stessa cosa a molteplici persone di diverse nazionalità.
Mia madre e mio padre si alzarono,prendendo i loro bagagli,dicendoci che se volevamo,io e Delyla potevamo stare una accanto all'altra sull'aereo,e infatti fu così.
Abitando in Australia,non ci volle molto prima di arrivare a Sydney,infatti non ebbi neanche tempo di chiudere gli occhi su quello stramaledetto aereo.
Il nostro Uber ci portó a casa della nonna Clarissa,che abitava a Sydney da più o meno 15 anni.
Se ne andò da Brisbane quando io avevo solo cinque anni,ed era da almeno qualche anno che non la vedevo,tutto sommato,qualche volta venivamo a trovarla qui a Sydney,ma niente di speciale,non ricordo quasi nulla.

Appena arrivati guardai la casa di nonna con stupore,non è cambiata per nulla,la solita casetta a due piani,rossa e bianca con il tettuccio bluastro.
"Hey nipotine!"sento urlare dalla finestra.
E in seguito,esce la figura minuta ma atletica di mia nonna,umide lacrime si formano intorno ai miei occhi alla vista di una delle persone,che forse sono state tra le più fondamentali della mia vita.
Corro in contro a lei stringendola tra le mie braccia e singhiozzando silenziosamente.
"Uh,non piangere piccola mia,mi sei mancata anche tu,ma non volevo vederti in questo modo!"mi sorride lei,invitandomi a smettere di piangere.
"Dai Ana,fammi un bel sorriso"mi dice lei sfoderando uno dei suoi dolci e confortevoli sorrisi.
Le sorrido debolmente,ancora scossa dal pianto e l'abbraccio di nuovo.
"Mi sei mancata così tanto!"soffio tra i suoi capelli rossi tenuti raccolti da una piccola pinza rosa.
"Anche tu piccola,anche tu"mi risponde sciogliendo l'abbraccio.

"Mamma!" Sento urlare da mio padre,che è appena sceso dall'auto,riferendosi alla nonna.
I due si abbracciano,è bello riveder madre e figlio ricongiunti,gli voglio così bene.
I saluti continuano con Delyla e la mamma,che abbracciano contemporaneamente la nonna.
"Dai forza,entriamo tutto dentro,Ralph ci sta aspettando!"dice nonna,riferendosi al suo compagno.
Entro e lo vedo seduto su di una sedia
"Hey dolcezza!"mi saluta lui sorridendo.
"Hey Ralph!"lo abbraccio sorridendo.
Ralph e la nonna,si sono incontrati qualche anno fa,la nonna era rimasta sola,da quando il nonno è morto dieci anni fa,
Sono felice che finalmente,qualcuno le abbia riportato luminosità nella vita,riportandole l'amore.

Passati circa dieci minuti,salgo le scale andando nella camera che è sempre stata mia e di Delyla,osservo i muri,tapezzati di foto di noi due da bambine,sempre sorridenti e raggianti.
I due letti a castello rosa e giallo,rosa per Del è giallo per me,
(E si,non sono mai stata una ragazza che ama il rosa o cose simili,sono sempre stata la ragazza un po' maschiaccio,non la principessina di turno)

Sistemo i miei vestiti nell'armadio,
e metto i miei pochi trucchi sullo scaffale vicino ai letti.
Osservo di nuovo la mia camera,salgo le scalette e mi sistemo sul letto al piano superiore,aspettando che entri mia sorella come una furia per decidere cosa mettere e come truccarsi per stasera.

Poco dopo,più o meno verso l'una del pomeriggio,sento la porta aprirsi e mia sorella entrare come una furia.
Mi cerca disperatamente come una pazza per la stanza,per poi accorgersi della mia presenza,solo dopo aver guardato nel letto superiore.

Non capendo il suo comportamento,sto per dirgli qualcosa,ma prima che possa aprire la bocca,le sue labbra sputano una frase che quasi mi fece svenire dalla rabbia.

"Ana mamma si sente male,e non può accompagnarmi al concerto,verresti tu con me?"
Mi dice quasi pregandomi.
Con una faccia a dir poco sconvolta le dico
"Non puoi andarci da sola?Sai che odio quei ragazzi!"
"Mamma non mi lascia!Poi ho 17 anni!Non ho la patente,non lasciarmi ti prego!"
"Non se ne parla"mi giro dall'altra parte del letto per non guardarla.
Sento le scalette dei letti scricchiolare,e in un secondo mi ritrovo mia sorella addosso che mi prega incessantemente.
"Che cosa vuoi in cambio?Prometto di non ascoltarli più per una settimana quando ci sei tu!"mi guarda quasi con le lacrime agli occhi.
"Un mese"le dico.
"Cosa?!non puoi farmi questo Anastasia!"
"Un mese,prendere o lasciare"non la guardò neanche.
"UFF OKAY VABENE UN MESE!ma ora ti prego,accompagnami con la macchina di nonna"
"Okay vabene,scegli quello che devi mettere e partiamo tra poco"la guardo con sguardo dolce
"Oh grazie sorellona!Sei la sorella migliore del mondo!"
"Oh si grazie lo so,ora vai"mi addormento.





Spazio autrice
Hello Everyone!
Sono tornata con una fan fiction su beh,nientemeno che Luke hemmings!
Amo davvero tanto questo ragazzo,e mi impegnerò davvero tanto affinchè questa storia esca fatta almeno un minimo bene.
Ciao a tutti!                 
                                                                    -Sha💗

I don't know you!         Luke Hemmings|Stories to obsess over. Discover now