Capitolo 6

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I SENTIMENTI VANNO DETTI
     -Capitolo 6-

Hola Raga!!!!!

Vegeta: oh, finalmente ti sei decisa a parlare...dai, ora dimmi cosa c'è...
Bulma: io...va bene, però devi promettermi che non lo dirai a nessuno...
Vegeta: ma certo, è ovvio! Dai, parla!
Bulma: ok...andiamo in camera, visto che nessuno deve sentire, è meglio...
Vegeta: santo cielo, come la fai lunga! Beh, andiamo...
Salirono in camera.
Vegeta: allora Bulma, ora che siamo da soli, potresti gentilmente dirmi cosa c'è?
Bulma: Vegeta, è da molto tempo che ormai stiamo insieme... e ho capito che sei quello giusto, perché non mi sono stancata, anzi...
Anche se hai un carattere difficile, mi hai fatto capire anche tu sei capace di amare, e me lo hai dimostrato... sei sempre stato molto dolce con me...per cui ti chiedo di ascoltarmi e di comprendermi. Beh, hai ragione...è da un po' di tempo che sono molto riservata...ma questo accade perché mi sto portando dietro...non un peso, ma qualcosa che da sola non posso sostenere...Preparati, Vegeta, perché stai per scoprire qualcosa che molto probabilmente ti sconvolgerà...ci sconvolgerà...
Quello che volevo dirti è che...io sono incinta.
Il ragazzo rimase con la bocca aperta e con gli occhi fissi nel vuoto, e dopo qualche secondo si riprese.
Vegeta: perché non me l'hai detto subito?
Bulma: perché...io non sapevo come dirlo...
Vegeta: da quando lo sai?
Bulma: tre settimane...
Vegeta: e per quanto tempo avevi intenzione di tenermelo nascosto?
Bulma: fino a quando non avrei trovato le parole...
Vegeta: e quando sarebbe successo?
Bulma: beh...entro la fine del mese...
Vegeta: Bulma, manca una settimana alla fine del mese...e comunque, se non ci fossi stato io non me l'avresti detto! Questo vuol dire che non ti fidi di me!!!
Bulma: ma no...cosa pensi, che sia facile riferire una cosa simile?
Vegeta: era convinto che tra di noi ci fosse un rapporto sincero...ma purtroppo mi sono sbagliato. Ciao, Bulma.
Prese e se ne andò, camminando lentamente.
Bulma si mise a piangere.
Bulma: io...credevo...pensavo che mi avresti capito...
Vegeta: non è una questione di capirsi o non capirsi. E' una questione di fiducia. E ora lasciami andare.
Bulma: e dove vai?
Vegeta: tu mi tieni nascoste le cose, e io dovrei rendere conto a te di quello che faccio? Te lo dico per l'ultima volta: lasciami stare! Addio.
Vegeta ricominciò a camminare e aprì la porta della camera. Bulma lo fermò un'altra volta con la sola voce.
Bulma: Vegeta!
Il Saiyan si fermò.
Bulma: io ti amo!
Egli non ci fece caso se ne andò definitivamente.
Bulma(piangendo): è tutta colpa mia...è stata soltanto tutta colpa mia.

Ore 8:00
Bulma si svegliò da sola, con nessuno accanto. No, allora non era stato un brutto sogno...
Si alzò e decise di non fare colazione e di cercare di far finta che tutto andasse bene.
Ma non ci riuscì: i suoi pensieri infatti erano rivolti a Vegeta, finito chissà dove.
Era stato tutto così bello, ma era finita. Era tornato come all'inizio...entrambi distanti, lacrime e sofferenze... Bulma si sentiva inutile...niente sembrava reale, senza di lui...
(sottofondo di Sole di Settembre-Finley: nulla avrebbe senso se non fossi qui...)
Narratore di DragonBall: che bella canzone...mi ricorda molto quando io, nel lontano...
(ehm...forse non ci interessa...NdTutti)

NEL FRATTEMPO, IN UN'ALTRA STANZA
Mamma: ma... che cos'ha il nostro tesooooro?
Papà: non lo so...però è un po' triste...
Mamma:bah...sarà perché non trova la pettinatura giusta!
Papà: cercherò di tirarle su il morale!
Il signor Brief andò in camera di sua figlia.
Papà: Bulma... puoi aiutarmi con dei circuiti?
La ragazza riflettè:forse, aiutando il padre, si sarebbe distratta e non avrebbe pensato a Vegeta...no...era impossibile non pensare a lui...ma perché non provarci?
Bulma: va bene...arrivo subito!

Vegeta era seduto su un scoglio e ammirava l'infrangersi delle onde.
Si era fidato di quella donna, e lei lo aveva colpito alle spalle.
Si era fidato di lei, l'aveva seguita, era andato ad abitare insieme, si era innamorato di lei, avevano f**to l'****...come aveva potuto trattarlo così?
Era stata l'unica persona a cui aveva permesso di governare i suoi sentimenti, la persona che amava...e l'amava ancora...ma il suo orgoglio gli ordinava di non trovare indietro.
Non voleva ammettere che era innamorato, ancora.
Da quando l'aveva conosciuta, era cambiato...era diventato un po' più dolce (solo con lei)...aveva imparato ad amare (solo lei)...oppure,possedeva già tutte queste qualità, e con Bulma erano venute a galla...
Era stato proprio uno stupido, a fidarsi di lei...aveva giocato con i suoi sentimenti, li aveva manipolati...e poi gli aveva dato lo scacco matto.
Però...forse avrebbe dovuto trattarla meglio, non andarsene via così, come un vigliacco...
Chissà cosa stava facendo in quel momento Bulma...chissà se lo amava ancora...
Ripercorse gli ultimi istanti passati con lei: lui che se ne andava, Bulma che lo chiamava, lui che se ne fregava, lei che gli diceva "io ti amo!"...quelle parole...quando dolore provocavano quelle parole!
Quelle parole che rimbombavano nella sua testa, che lo confrondevano...e lui non riusciva più a capire!
Seguire il cuore...o seguire l'orgoglio?

Il giorno dopo, Bulma stava cominciando ad abituarsi al fatto che Vegeta non ci fosse più.
Era rassegnata, ormai: sapeva che Vegeta non sarebbe più tornato indietro.
All'improvviso il suono del campanello la distrasse.
Bulma: vado io!
Aprì la porta.
Incredibilmente, Vegeta si trovava di fronte a lei, con un mazzo di fiori. I loro sguardi si incrociarono...
Vegeta: ciao...
Bulma non stette neanche a rispondere e gli si gettò addosso, ubriaca dalla gioia.
(sottofondo di "Ti scatterò una foto - Tiziano Ferro": non basta più il ricordo, ora voglio il tuo ritorno...)
Bulma: amore, sei tornato! Non ci posso credere...mi hai perdonata?
Vegeta:no, sei tu quella che dovrebbe perdonare me...ti ho trattata male e non ti ho capita...scusami, se mi sono comportato come un cre**no...
Bulma: sono stati dei giorni orribili...pensavo che non tornassi più...ti amo...
Vegeta: anch'io... posso dirti una cosa?
Bulma:dai!
Vegeta: vedi, quando mi sono allontanato da te ho riflettuto...e ho capito che anche se cercavo di distrarmi, tutti i miei pensieri portavano a te...questo perché al centro della mia vita ci sei tu...e sai, solo standoti lontano ho capito quanto ti amo...
Bulma:oh, Vegeta!
Si baciarono e poi Vegeta entrò in casa.
I due innamorati sarebbero presto diventati una nuova famiglia, e ciò rappresentava il frutto del loro amore.
Nonostante tutto, Vegeta e Bulma si amavano ancora, e questa era la cosa più importante.

L'ODISSEA DI VEGETA E BULMA Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora