Meet together

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"Sono 8 anni che non vediamo Jasper, almeno i primi tre anni si faceva sentire poi 5 anni fa è completamente sparito, lo stiamo cercando ovunque sembra si sia volatilizzato ho paura che gli sia successo qualcosa" stava pensando Alice ormai esasperata e spaventata allo stesso tempo
<stai tranquilla vedrai che lo troveremo e ci sarà una spiegazione logica a tutto questo> disse suo padre Carliel intuendo cosa stava pensando
<e poi sono sicuro che non gli sia successo nulla, Jasper è un uomo forte e poi ha presso a poco 1000 anni e non sono mica pochi, se la sa cavare benissimo da solo>
Continuò sua madre Esme.
<Lo so, ma io ho paura lo stesso> rispose Alice
<Ragazzi siamo arrivati a New Orleans precisamente nel quartiere francese> li avvisa Edward
<D'accordo ragazzi fermiamoci da qualche parte e riposiamoci> interviene Carliel
<Fermiamoci in quel bar sembra carino> disse Emmet.
"Il Rousseau's"
Una volta entrati si siedono al bancone, un ragazzo gli si avvicina, li fissa un attimo e dice: <vampiri cosa siete venuti a fare?>
<PRIMO: cosa ti dice che siamo vampiri. SECONDO: tu come fai a sapere l'esistenza di quelle creature? E TERZO: non ti dobbiamo alcuna spiegazione> gli rispose brusca Rosalie
Il barista ribatte <questa città è piena di queste "creature" come le chiami tu, io sono una di quelle e sò riconosce un mio "simile", piuttosto perché non rispondete alla mia domanda?>
<Stiamo cercando un vampiro in particolare, è alto, biondo, veste sempre abbastanza elegante, ha più di 1000 anni e si chiama Jasper> gli risponde Emmet.
Il barista sentendo quella descrizione e quel nome sgrana gli occhi per la sorpresa
<Non lo vedo da 5 anni, da quando Marcel ha cacciato Lui è la sua famiglia dalla città, so solo che a quanto pare sono ricomparsi qualche giorno fa perché sono venuti a riprendersi il fratello Klaus che era rimasto qui imprigionato da Marcel, ma ora non so dirvi dove siano precisamente, comunque io sono Joshua per tutti Josh e sono il proprietario del bar e amico fidato di Marcel>
<Io sono Carlisle Cullen e lei è mia moglie Esme e loro quattro sono i nostri figli, Alice, Emmet e Edward, lei è Rosalie Hale la fidanzata di Emmett, piacere di concerti e grazie delle informazioni>
Uscendo dal locale si incamminano per la città, si fermano davanti ad una grande chiesa, incuriositi entrarono e davanti a loro si trovano tre uomini, due girati di spalle e un terzo di faccia. È un uomo abbastanza alto di colore e con un accenno di barba, appena li vede dice
<Scusatemi ma la chiesa è chiusa, per qualunque cosa passate più tardi>
Nel mentre l'uomo di colore parla, gli altri due uomini si girano per vedere con chi sta parlando il loro amico, appena i due ragazzi incrociarono i loro occhi uno di loro rimase sorpreso perché non si aspettava di trovarseli li
<cosa ci fate qui?> chiese uno dei due ragazzi <li conosci Jasper?> domanda il ragazzo di colore
<chi sono, fratello?> gli domanda l'altro ragazzo vestito di tutto punto con un completo elegante nero, capelli scuri tirati leggermente all'indietro e uno sguardo magnetico
<sono amici Elijah> gli risponde Jasper, un ragazzo abbastanza alto, vestito anche lui abbastanza elegante, pantaloni neri, camicia rossa e con sopra un gilet nero, capelli sbarazzini di un biondo cenere e due occhi azzurri come il mare
<Jasper finalmente, ti abbiamo cercato ovunque, ma si può sapere che sta succedendo? Dov'eri finito?>
domanda Alice, una ragazza di statura normale, magra, pelle diafana, capelli neri corti
<Alice tesoro, ascolta, è una lunga storia non te la posso spiegare adesso>
< perché non puoi ora? Che devi fare di così importante da non poterci dare retta?> risponde arrabbiata Alice
<scusate non vorrei interrompere, ma Jasper dobbiamo andare, l'abbiamo trovato> disse Elijah rivolto a Jasper
<si certo andiamo fratello>
<no no Jasper, aspetta, ci devi delle spiegazioni> interviene Rosalie, una ragazza bionda, pelle diafana e occhi di un azzurro cielo <ascoltatemi voi, questa cosa che devo fare è di vitale importanza non possiamo permetterci di perdere altro tempo> gli rispose scocciato Jasper
<no Jasper, noi non ci muoviamo da qui se tu non ci dai delle spiegazioni> gli rispose Alice <d'accordo, facciamo una cosa, venite con noi, va bene fratello?>
chiede Jasper rivolto al ragazzo di nome Elijah
< se non c'è un altro modo, d'accordo, ma non voglio problemi, chiaro?> domanda Elijah rivolto al gruppo di vampiri
<d'accordo andiamo> risponde Esme, una donna statura normale, capelli castani, occhi marroni, una volta usciti dalla chiesa si avviano ad un bar che sembrava abbandonato.
Dopo al locale entra un uomo, più o meno sulla trentina, statura media, capelli biondo cenere, vestito jeans e camicia, attaccato alla cintura ha distintivo, è un poliziotto
<Vincent?>
<Ciao Will> risponde Vincent
<Vincent, sei pronto a vedere il mostro> successe tutto velocemente, Will estrasse la pistola e sparò contro Vincent ma il proiettile venne bloccato da Elijah, che si mise in mezzo, Jasper prese Will per la camicia e lo scaraventò per terra e disse.
<sono pronto a vedere il tuo mostro , ma tu sei pronto a vedere il mio?> afferrò di nuovo Will per la giacca, che venne scaraventato su una sedia
<fratello, a te l'onore> disse Jasper indicando il poveretto legato sulla sedia,
<stai covando proprio un bel mostro> dice Elijah rivolto a Will nel frattempo si sistema la giacca e mette le mani sulla tempia dello sventurato, passarono i minuti ma non succede nulla
<non funziona ha la testa serrata> dice Elijah <è fatto a prova di vampiro, lascia provare me poi lo torturerai ma dammi tempo> gli risponde Vincent speranzoso di poter aiutare il suo amico
<d'accordo ti do 5 minuti non di più> gli risponde Elijah sistemandosi sulla sedia e prendendo il suo orologio da taschino
<no Elijah non possiamo perdere altro tempo lasciamelo torturare> interviene Jasper.  La famiglia Cullen, entrata nel locale dopo i tre uomini, si siedono su delle sedie all'interno del locale e osservano la scena. Alla richiesta di Jasper la famiglia si guarda stupita, non riuscendo a riconoscere l'uomo che avevano lasciato otto anni prima. < no Jasper lascialo fare > lui scocciato dalla risposta di Elijah e sbuffando si siede anche lui, Vincent incomincia a praticare quello che sembrava un incantesimo e dopo 5 minuti di parole sussurrate e strilli del povero malcapitato, Elijah chiude l'orologio e dice <Vincent i minuti sono passati, lascia provare me e mio fratello> 

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