Capitolo 28

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sarebbe carino se ascoltaste questa canzone mentre leggete l'ultimo capitolo, significa molto per me e c'è una lunga storia dietro. e poi dai, fa da effetto sonoro haha cmon
...

Oggi c'è il funerale di Shawn, ho organizzato tutto.

Prima di alzarmi dal letto e affrontare la giornata, faccio una riflessione, come la sera prima.

Ma stavolta, che è il suo giorno, voglio fare un discorso un po' piú diretto a lui:

Sai, ogni tanto mi capita ancora di vederti...

Quando chiudo gli occhi, certe sere, prima di dormire... Ogni tanto ti sento ancora passare tra le mie giornate.

A volte ti vorrei rincontrare, anche solo per 5 minuti... Non mi basterebbero 5 minuti, ma se ce li avessi, me li farei bastare...

Ti direi molte cose, che mi manchi, ti direi che sto bene, che me la cavo, però andrebbe meglio con te qui e il tuo amore...

Anche se tutti fanno finta di niente, io lo so che sei ancora qui con me...

Sei tu che mi fai resistere, grazie per vivere ancora in me...

E anche se quei 5 minuti di cui parlavo, non ce li dà nessuno... Io queste cose te le dico lo stesso perchè so che in un modo o nell'altro le sentirai.
...
Mi alzo dirigendomi in cucina per mangiare, subito dopo mi lavo e mi vesto, decido di mettere una cosa che mi fa piacere indossare, un felpone nero di Shawn, non sarò il massimo dell'eleganza ma poco importa, importa solo lui in questo giorno.

Finalmente un giorno in cui posso vestirmi di nero senza che mi scambino per monaca, ma non mi sarei mai immaginata per questo giorno, per lui...

Quando esco con in mano un mazzetto di fiori, dopo aver fatto tutto, mi incammino per andare al cimitero dove tutto si svolgerá (no, non voglio prendere la macchina) , guardo il mio cellulare, di cui lo sfondo mi rattrista ma mi rende fiera allo stesso tempo:

Quando esco con in mano un mazzetto di fiori, dopo aver fatto tutto, mi incammino per andare al cimitero dove tutto si svolgerá (no, non voglio prendere la macchina) , guardo il mio cellulare, di cui lo sfondo mi rattrista ma mi rende fiera allo s...

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Così bello...

Non mi accorgo nemmeno di essere arrivata, stranamente e casualmente non ho troppo lontano il cimitero da casa mia, e mi rabbrividisce il fatto di pensare che forse il destino voleva dirmi qualcosa.
Tolgo questo pensiero dalla mente e procedo.

Camminare per quelle tombe mi deprime, sapere che sono sparite così tante anime. Dentro quelle tombe non ci sono solo ceneri e scheletri, ci sono anni ed anni di esperienze, di amori, di dolori, di risate, di pianti, di vite...

Prima di raggiungere il prete che vedo in lontananza mentre chiacchera col becchino davanti la bara chiusa ancora da seppellire, mi soffermo a guardare le tombe di due fratellini. Strano ma vero, sento le risate soffocate di bambini che corrono. Guarda un po' l'immaginazione che brutti scherzi fa.

Raggiungo il prete con passo lento, nodo in gola e lacrime che minacciano di uscire, giustamente.

[...]
[...]
[...]

La bara è giá stata sepolta, il prete e il becchino se ne sono andati e io sono rimasta sul posto a leggere con agonia quel nome, le date e la scritta sul marmo che ho fatto incid-

Dai miei pensieri mi distoglie una presenza che accosta davanti alla tomba vicino a quella di Shawn.

Mi giro e vedo...

La signora Henderson!

Chiedendomi cosa ci fa qui, mi rispondo da sola appena leggo il nome sulla tomba che sta guardando triste: Peter Henderson.

Non sapevo che la coppia che tanto ammiravo, si fosse spezzata come me e Shawn. In un certo senso mi manca quel vecchietto.

E forse per tutto questo tempo, questa coppia voleva farmi capire qualcosa. Il destino mh...

Decido di togliere un fiore dal mazzetto per Shawn, che ancora dovevo posare... E metterlo nella tomba del signore sotto lo sguardo dell'anziana vecchietta, per poi mettere il resto del mazzo a Shawn.

La vecchietta mi sorride debolmente, ma probabilmente penserá che l'ho fatto per un gesto di gentilezza o educazione, mentre forse non sa che l'ho fatto con il cuore.

Decido di avvicinarmi a quest'ultima...

<< Salve... >> sorrido faticosamente.
<< Ci conosciamo, cara? >> mi chiede sussurrando.
<< No ma... Conoscevo di vista suo marito. >> mento per evitare spiegazioni.
<< Capito, be' grazie, tesoro... >> si ammutolisce.

<< E invece, quello chi era? Un tuo amico? >> mi chiede indicando la tomba di Shawn e vedendo le date.
<< Ehm no, era il mio fidanzato... >> dico mentre il cuore perde un battito, ma ormai ci sono abituata.
Annuisce e si avvicina guardando la piccola foto del volto di Shawn.
<< Era un bel ragazzo. >> dice ed io annuisco, e senza accorgermene mi scende una lacrima solitaria lungo la guancia.

La signora con quel volto anziano, che mi ricorda il vissuto, si avvicina mettendomi una mano sulla guancia per asciugarla e poi mi dà un abbraccio che anche se non la conosco bene, ricambio.

Poi comincia a parlarmi e l'ascolto, ciò che dice in un modo o nell'altro mi consola.

<< Forse non sono stelle, ma piuttosto aperture in cielo dove l'amore dei nostri amati perduti riversa attraverso e brilla su di noi per farci sapere che sono felici. >> mi dice e la guardo negli occhi.
<< Questa frase l'ha detta mio marito prima che lasciasse la sua vita. >> continua sorridendo e guardando nostalgica le due tombe.

<< Prima di andarsene, il mio ragazzo mi disse che... Che mi amava. >> dico.
<< Fidati, non avrebbe potuto dire cosa migliore. >> mi dice e le annuisco.

<< Sai... Non la prendere troppo male. Quando mio marito mi manca, mi basta guardare su in cielo e sto meglio, in un modo o nell'altro so che è qui e giuro di non essere pazza, ma un giorno mi sono sentita sfiorare la guancia, come se fosse stato il vento. >> e dopo questa frase guardo cosa indossa, il maglione del marito, me lo ricordo bene di averglielo visto...

<< Allora passerò il resto della mia vita a guardare le stelle fino a quando non mi verrá il torcicollo e la gente mi prenderá per pazza. >> le rispondo facendola ridere piano.
<< Se ti fa stare bene, allora fallo. >> osserva.

E dopo queste parole, mi metto a riflettere su quanto sia vero l'amore, a volte crudele, ma vero, e soprattutto eterno. Perchè dai, rifletteteci un po' su queste due parole: amore eterno.
L'eternità di un sentimento continuo che ti fa star bene. L'infinito di un'emozione. L'emozione che provi ogni singolo istante della tua vita quando capisci che c'è qualcuno su cui potrai contare sempre. E io su Shawn conterò anche ora che non è fisicamente qua, verrò ogni giorno davanti la sua fossa a portargli un fiore e a raccontargli ciò che mi succede, i miei segreti, come sto...

E rimango lì, a guardare quelle scritte, quel nome, quelle date e...

E la frase che ho fatto incidere sul marmo, la frase che aveva scritto lui, l'ho modificata per renderla in modo che significasse ciò che eravamo stati noi per tutto quel tempo...

Perciò rimango là e leggo:

Se avessi una fotocamera al posto degli occhi, vi mostrerei il mondo da diverse prospettive, ma non esistono prospettive senza due Punti Di Vista.

                  Fine

Punti Di Vista || Shawn MendesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora