~Capitolo 29~

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*1 settimana dopo*

"Te lo prometto."
L'ultima volta che ci siamo visti mi aveva detto così, guardandomi fissa negli occhi con l'espressione di chi è sicuro di sé. Invece nemmeno una delle tante cose promesse sono successe: non mi ha più chiamata, non è più venuto a trovarmi e la sua felpa non basta più per colmare il vuoto creato da Jaydon.
L'altra sera, lasciando l'orgoglio da parte, ho cercato il suo numero nella rubrica e l'ho chiamato. Non c'è stata nessuna risposta, tranne la segreteria che ossessivamente diceva "Sono Jaydon, lasciate un messaggio".

L'estate sta per iniziare...sarà forse questo il motivo della sua "scomparsa"? È probabile che voglia trascorrerla senza un peso di troppo, ovvero io, e andare alle feste dove le avventure di una notte con la prima poco di buono sono scontate.
Ma allora perché promettere?

In quest'aula, troppo piccola per i miei troppi pensieri, le ore questa settimana sono trascorse a ritmo decisamente lento. Allison continua ad appoggiarmi sempre e si accerta che io abbia studiato o fatto i compiti perché essere bocciata nuovamente non è tra i miei piani.
Ogni volta che le parlavo di lui continuava a ribadire che "I maschi sono così: arrivano, ti stanno dietro finché non ti affezioni e se ne vanno".
Odiavo darle ragione ogni volta. Dovevo abituarmi al fatto che probabilmente anche Jay era uno fra i tanti.

"Dunque, signorina Pierce...il risultato dell'ultima disequazione qual è?" Domanda sempre la solita e odiosa professoressa di matematica.
"Kris! Guarda qua!" Bisbiglia Alli indicandomi il suo foglio con la soluzione.
"Il risultato è 0." Rispondo semplicemente.
"Sì, zero come le gioie della mia vita...che casualità!" Pensai allo stesso tempo.
"Giusto, spero che per l'ultimo test dell'anno sarai altrettanto brava..." Afferma ridendo sotto i baffi.
"Quale test?!" Domando ad Allison istintivamente senza farmi vedere dalla prof.
"Non preoccuparti, ti aiuterò io...ora cerca almeno di capire qualcosa." Mi suggerisce la mora.

Dopo un'ora e mezza il suono della campanella ci rende liberi da quell'inferno e mi avvio, insieme ad Alli e Matt, verso l'uscita.
In lontananza individuo i capelli di Eleanor...ti prego fa che non mi veda!
Camminiamo a passo svelto tra la folla e poco prima di uscire dal cancello sbatto contro la stessa rossa.
Sempre tra i piedi questa ragazza!
Vado avanti senza rivolgerle parola fin quando la sento dire "Maleducata, almeno si chiede scusa!"
Mi fermo d'istante e rispondo "Oh, non ti ho vista, come sempre d'altronde!"
Mi guarda da testa a piedi e s'avvicina.
"Problemi in paradiso, tesoro? Sei un pochino irritata oggi!" Aggiunge con il suo solito sorrisino.
"Ma che ne sai tu, non sono affari tuoi!"
"O forse sì..." mi guarda con aria di sfida e continua "...cos'hai? Jaydon si è già stufato di te?"
Questo è fin troppo. Potrei ucciderla da un giorno all'altro.
Matt si mette tra noi due ponendo fine a quella discussione.
Cosa sa lei che io evidentemente non so? O è probabile che l'invidia ha preso sopravvento della sua bocca. Preferisco la seconda opzione, altrimenti non ci torna viva domani o a una sua prossima scenata del genere.

Ci avviamo verso le nostre case a piedi, per una breve passeggiata, e quando arrivo davanti casa mia Matt dice che deve parlarmi, da soli.
"Oh, non preoccupatevi per me....vado a casa. Sono sicura che quando sarai pronto lo dirai a tutti..." lo conforta Alli per poi andar via.

"Senti, scusami per quello che è successo. Ormai ne sono passati di giorni, lo so, ma ancora non mi sento pronto di dirlo agli altri. Intanto però vorrei farti sapere che abbiamo deciso di tenere il bambino...è stata una scelta difficile tanto quanto facile. Lui non ha nessuna colpa.
Ho parlato anche con Rob, oltretutto sembra un bravo ragazzo, se fossi stato al suo posto l'avrei già lasciata."
"Wow...ma siete così sicuri? Insomma, siete giovani, non avete neanche finito la scuola...come pretendi di prenderti cura del piccolo?"
"Per adesso ci aiuteranno i nostri genitori, dopo mi prenderò le responsabilità che un padre ha."
"Sei una persona forte, lo sai. Ti sosterrò sempre."
Lo abbraccio forte e ci salutiamo davanti al portone di casa.
Entro e osservo il grande numero di valigie e scatoloni. In questa settimana Kate si sta finalmente trasferendo così che mamma ed Erik possono venirci a trovare in santa pace.
"Kris!" Esclama papà venendomi incontro di fretta.
"Ehi! Tutto bene, che succede?!"
"Nulla tesoro, sono in ritardo al lavoro. Vai in camera tua dopo, che ti ho lasciato qualcosa sul letto. Ci vediamo stasera, ti voglio bene."
Mi dà un bacio sulla guancia ed esce di casa.
Tolgo le scarpe, indosso le mie comode ciabatte e mi avvio verso camera mia.
Sul letto papà mi ha lasciato una scatola con la pizza, la mia preferita!
So che può sembrare un gesto piccolo, ma per me conta molto.
Pranzo comodamente sulla sedia della scrivania mentre guardo l'ultima puntata dell'anno di Pretty Little Liars, è un'ossessione quella serie TV.

Più tardi, ricordandomi del test di matematica, cerco di fare qualche esercizio da sola, ma ovviamente nessuno con il risultato corretto.
Decido allora, di mia spontanea volontà, di chiamare Allison così che mi dia una mano.
Prendo il telefono, che era sul comodino, e con mia grande sorpresa noto un messaggio da Erik che non ho sentito perché era in modalità silenziosa.
Lo apro alla velocità della luce e leggo "Jaydon è in ospedale. Non posso spiegarti, è un casino. Devi venire qua il più presto possibile."

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EEEHI!
26 MILA (quasi 27) GRAZIE!
L'ESTATE STA FINENDO COME ANCHE (SPERO) LE LUNGHE ATTESE TRA I CAPITOLI.
RINGRAZIO DI NUOVO CHI CONTINUERÀ AD ESSERE PAZIENTE💕
ALLA PROSSIMA💋

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