6- 22/01/2016

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  -Camila, cosa vuol dire quel disegno sul mio diario? E perchè mi ieri mi hai detto la data di...?-
Impedendomi di continuare, interviene:- C'è una cosa che devo dirti, Lauren-  

Le faccio cenno di continuare a parlare.
-Solo che ora non è proprio il momento, devo scappare in classe,ciao!- 
Detto questo, Camila si volta e fa per andarsene, ma subito la mia mano raggiunge il suo polso e la trattengo.
Inizialmente Camila sembra non comprendere il motivo del mio gesto, ma un attimo dopo ha già capito tutto -Dopo le lezioni, al cancello sul retro-
nemmeno il tempo di rispondere con un semplice ''okay'' che la ragazza mora si ritrova già in fondo al corridoio. La osservo correre. E' cosi goffa, scoordinata più che altro. A vederla  non sembrerebbe, al contrario di quando cammina, che è molto aggraziata, leggera, sembra quasi che cammini a mezzo metro da terra. Mi volto e inizio a camminare nella direzione opposta, torturandomi le nocche delle dita, in preda all'ansia. Questa volta però, non è per nessun test, nessuna interrogazione, ma per lo stato di suspence in cui mi ha lasciato Camila. Dannazione, quella ragazza ha troppo potere su di me. 
Davvero impressionante come con una parola o anche con il minimo dei gesti riesca a provocarmi delle strane sensazioni, che fino a qualche settimana fa mi erano sconosciute. Batticuore, farfalle nello stomaco, grilli per la testa, formicolio sulle gambe, chiamatelo come volete, ma a me non sono mai piaciuti gli insetti. Tanto meno mi piace provare dei sentimenti per una mia amica. Cazzo, è tutto cosi sbagliato.

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Finalmente è pomeriggio e le lezioni sono terminate . Mentre scendo le scale dell'istituto con le ragazze, noto che Camila non c'è.
-Ragazze- incomincia Ally - Ma Camila?-
-Già, qualcuna di voi l'ha vista?- Domanda anche Normani.
A quanto pare non sono l'unica ad aver notato la sua assenza.
-Ah giusto di questo dovevo parlarvi!- esclama Dinah
Subito le lancio un occhiata che non augura nulla di buono. Le avevo detto di non parlarne con nessuno, pensavo fosse sottinteso di non farlo nemmeno con loro.
Il mio sguardo si trasforma in una supplica silenziosa. Dinah non dire nulla, per favore
- Dopo pranzo, Camila mi ha detto che stava aspettando sua madre per andare a casa, visto che si sentiva poco bene. Nulla di cui preoccuparsi, le passerà in fretta.-
Tiro un sospiro di sollievo e ringrazio il cielo. Per un attimo ho temuto il peggio.
Dinah, da buona amica ha capito tutto ciò che ho appena pensato, cosi si avvicina a me e facendomi un occhiolino, mi bisbiglia di stare tranquilla e che il suo segreto è al sicuro con lei.
-Di che segreto parlate?- Domanda Ally curiosa.
-Ally, dormi tutte le sante volte, dormi anche ora al posto di origliare, no?- rispondo.
-Veramente, voi siete convinte che dormo. In realtà ascolto tutte le vostre conversazioni- ribatte con uno sguardo beffardo e compiaciuto.
Noi tre ci scambiamo sguardi preoccupati, quando la più grande scoppia a ridere:- Ci credete subito, eh?- 

-Non tentate di cambiare argomento- si intromette Mani - spara, sono tutta orecchie- dice rivolgendosi a Dinah, incrociando le braccia al petto.
-Ma che hai capito?!- le fa notare quest'ultima - è Lauren ad avere un segreto, mica io-

Fantastico. Dinah, di meglio non potevi farti uscire da quella bocca, vero?

-Ecco, a dir la verità...- provo ad incominciare.
-Ah, ah- annuiscono Ally e Normani.
-Lauren dorme col cotone idrofilo nelle orecchie!- urla Dinah tutto d'un fiato.
Mi fa un mezzo sorriso, un sorriso carico di tensione.
Cosi sto al gioco:- Dinah, ti avevo detto di non rivelarlo a nessuno e invece l'hai appena urlato a mezza scuola!-
Le altre due scoppiano in una fragorosa risata, dicendo che per loro non è nè un problema, nè così imbarazzante.
Arrivate all'uscita ci salutiamo abbracciandoci.
-Grazie DJ- le sussurro ad un orecchio, per poi dileguarmi sul retro della scuola.

Procedo da sola, curandomi di non essere vista da nessuno, lungo il marciapiede che circonda l'edificio. Arrivata al giardino posteriore, subito qualche albero, quando sento dei rumori. 
Subito mi ''lancio'' dietro ad un cespuglio, osservando attentamente tra i rami. Ad un certo punto i miei occhi si bloccano quando lo vedono. Un ragazzo alto, moro, fisico perfetto, il ragazzo dei sogni insomma, quello figo che tutte vorrebbero. 
-Ora basta, devi crescere una volta per tutte! Sono stanco delle tue bugie, dei tuoi dubbi o di qualunque cosa siano, capito?- urla il ragazzo.
Sento i miei battiti accellerare, non avevo mai sentito nessuno gridare in quel modo e qualcosa mi dice che non dovrei ascoltare, che potrei ritrovarmi in guai seri, che non dovrei essere qui.
C'è anche un altra persona con lui, ma non riesco a vedere chi sia, la figura misteriosa è coperta dalle foglie. D'un tratto lui le si avvicina, prende l'altra persona e la scaraventa a terra.

-Lasciami!- dice una seconda voce. 
Mi si gela letteralmente il sangue. So a chi appartiene quella voce, la riconoscerei ovunque. 

Black and WhiteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora