#40

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Entriamo e sembra che ci troviamo in un film horror. Noi avventurieri e il mostro nascosto nel buio. Scatto dalla paura quando vedo Ryan uscire dal buio e guardarci con un aria interrogativa. "Justin perché lei è qui?" Domanda guardandomi in cagnesco e un po' impaurito. "Perché l'hai fatto?" Domando guardandolo torvo e sotterrando la sua domanda.
Sono qui per sapere, sapere finalmente perché l'ha fatto.
"Cosa?" Domanda fingendosi innocente alla presenza di Justin non sapendo che Justin sa tutto. Sbuffo andando verso la porta e chiudendola a chiave. Metto la chiave nella tasca e Justin mi guarda interrogativo. Justin alza Ryan con il colletto e lo sbatte al muro facendomi saltare dalla pura. "Cosa fai?" Domanda Ryan impaurito. "Più presto parlerai più presto te ne andrai. A te la scelta" dice Justin mentre io scivolo atterra vicino alla porta. "Ellen è successo tanto tempo fa, come puoi ancora pensarci?" Domanda cercando di avvicinarsi. Justin lo ferma e in una fazione di secondo la sua mano parte in un gancio destro a Ryan. "Cosa..?" Domanda Ryan massaggiandosi la parte dolorante. "Avevi giurato Ryan, ti rendi conto che ciò è iniziato solo per colpa tua? Questa fottuta guerra, è iniziata per colpa tua!" Urla Justin spingendolo al muro. Quale guerra? Mi copro gli occhi non potendo vedere Justin in questo stato. Quando si arrabbia esce fuori di se non riuscendo a controllarsi esce fuori un Justin che non conosco. "Justin, fermati, per favore" lo richiamo non togliendo le mie mani dalla faccia. Sento un silenzio e Qualcuno mi toglie le mani dalla faccia ed è Justin. "Non è nulla, non preoccuparti" dice aiutandomi ad alzarmi. "Fatemi capire. Ryan perché l'hai fatto?" Domando tenendo la mano di Justin dietro la mia schiena ben stretta sperando che Justin non faccia altre pazzie. "Era un casino, Emily aveva lei i documenti, pensavano che erano nella sua tomba e le due gang si scontravano ogni giorno per cercare di aprire la tomba, Elvis pensò che i documenti Emily li avesse dati a Damon perché erano amici, ma Damon negò così io indeciso bruciai la tomba perché pensavo che se avessi bruciato la tomba con le rispettive probabilità di bruciare anche i documenti questa guerra fosse finita ma no. È andata avanti." Dice buttando la sua testa fra le mani. Okay, devo solo cercare di capire Emily perché aveva quei stupidi documenti? È di ciò che parlava nel libro? Le Sue parole furono: il sette agosto 2003 'sono sconvolta, sto piangendo a dirotto. Tutti mi hanno tradita. Io so tutto. So i segreti di ognuno di loro e dirò tutto.' Sue testuali parole. Porto la mia mano libera alla bocca cercando di non urlare sotto le due espressioni che mi guardano interrogative. Emily aveva davvero quei documenti. "Ryan, dimmi, Elvis sapeva di Emily?" Domando con un filo di voce sottile e tremolante. "S-sì" dice guardandomi. I miei occhi si fanno lucidi. Non ne sono certa ma credo che il 70% delle intenzioni del suicidio di Emily abbiano il nome 'documenti/Elvis'.
"Ellen, cosa succede?" Domanda Justin. Il buio sta iniziando ad assalirmi. "Justin, portami fuori di qui, per favore" dico incapace di muovermi. In men che non si dica mi ritrovo in braccio a Justin a mo di sposa. "Cosa fai?" Domando shoccata. Lui evita la mia domanda tenendomi stretta a lui. Aggancio le mie mani attorno al suo collo mentre lui mi porta fuori dal buio, dalla stazione, da Ryan e da cosa? Dal pensiero che forse Elvis ha ucciso Emily spingendola a suicidarsi?
Justin si ferma, siamo arrivati alla macchina e mi fa scendere. Inizio ad andare avanti e indietro non sapendo cosa sia giusto o sbagliato.
Justin è giusto o sbagliato?
"Elvis, credo che il 70% del suicidio di Emily abbia il nome di Elvis, come ho fatto a non pensarci, Cristo." dico andando avanti e indietro mentre tiro i miei capelli all'indietro. "Perché non lo conoscevi prima, quindi non potevi pensarci" dice Justin cercando di stare al mio passo mentre giro attorno alla macchina nervosa. "Ellen puoi fermarti? Mi stai facendo venire mal di testa cazzo!" Urla Justin ma poco gli faccio caso e continuo ad andare avanti e indietro. Dio, e se così fosse? Scuoto la testa. Mi sento prendere per i fianchi e sbattere delicatamente contro l'auto. La faccia di Justin a pochi centimetri dalla mia. "Ragiona stando ferma, mi alteri andando avanti e indietro." Dice non staccando il suo sguardo dal mio. "Promettimi di aiutarmi a scoprirlo, promettimelo" dico guardando negli occhi color nutella che sono d'un tratto diventati neri, cupi. "Ellen, Elvis è pericoloso, non lo conosci e metterei te in pericolo almeno questo lo capisci?" Domanda. Non smetto di guardare le sue labbra carnose e morbide. "Rischierò lo stesso sola, ho bisogno di essere sicura che non sia stato lui con o senza il tuo aiuto" dico sbuffando e nascondendo la delusione. Cerco di divincolarmi da lui ma ha entrambe le braccia attorno alla mia vita e mi blocca. "Ellen, sta ferma, okay, okay, te lo prometto" dice spingendomi di più verso la macchina per farmi stare ferma.
Non è cambiato Justin, odia quando le persone sono agitate, lo altera.
La sua faccia è troppo vicina alla mia, troppo. Perché d'un tratto ho quella voglia di baciare quelle labbra carnose che sono a pochi centimetri dalle mie? Prima che io possa connettere il cervello con le mie azioni le sue labbra si poggiano sulle mie. Un bacio lento e dolce. Il sapore di menta, di fumo e di Justin è qualcosa di indescrivibile. Perché d'un tratto il mio stomaco fa fracasso? Dentro di me parte il fuoco. Aggancio le mani attorno al suo collo per attirarlo di più a me e chiedo accesso alla sua bocca che lui non esita a darmelo. Le nostre lingue danzano insieme come se fosse tutto così semplice e bello.
Non riesco a pensare altro che baciare ancora e ancora e ancora e ancora queste labbra.
Cosa mi sta succedendo?
Cosa mi sta facendo?
Justin si stacca da me e appoggia la sua fronte alla mia. Chiudo gli occhi e mi godo il silenzio offuscato dai nostri respiri affannati. Le mie gambe quasi cedono, Il mio cuore quasi esce dal petto, il mio stomaco fa un fracasso, i miei occhi rivivono il bacio e le mie labbra, le mie labbra non fanno altro che desiderare quelle di Justin.
Sono così tanto confusa, non so chi sia Justin. Non lo so. Si stacca da me come se si fosse ricordato di qualcosa e sale nell'auto. Resto un po' paralizzata e forse delusa per poi salire in auto. È tardi, decisamente tardi.



BUONA VIGILIA A TUTTI.

Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora