Louis con tutto il coraggio che era riuscito a recuperare, si era fatto lasciare davanti il viale del complesso degli appartamenti dove Niall e Liam vivevano.
Aveva letteralmente lo stomaco sottosopra, aveva voglia di scappare, fuggire a gambe elevate da tutto ciò che dentro quell'appartamento, dove Niall si era barricato, lo aspettava ma era conscio di ciò che aveva fatto e non poteva rimandare ancora, doveva dire tutta la verità al suo migliore amico e fargli capire che c'era un motivo valido.
Avrebbe accettato tutte le conseguenze, per Aiden avrebbe persino superato e sopportato una vita senza Niall, era abituato a perdere le persone a lui più care. Ma questo non valeva per Harry, non era pronto a lasciarlo andare e di questo aveva paura.
Per questo pochi minuti prima di scendere dalla macchina di Harry, aveva sussurrato un - «Non lasciarmi andare» - ed il cantante aveva risposto con un altro bacio e poi un altro ancora, prima di vederlo scendere dalla macchina e dirigersi verso l'appartamento del biondo.
Lo aveva lasciato andare con un sorriso ed Harry capì che mai nella sua vita era stato tanto felice.
Louis però non si era accorto che tra un bacio e qualche parola sussurrata, tra scuse non dette e felicità latenti, in macchina di Harry non aveva lasciato soltanto un bel po' d'amore.
Il dottore bussò un paio di volte alla porta prima di vedere gli occhi gonfi e rossi del suo migliore amico, lo conosceva meglio delle sue tasche e non ci volle molto a capire che tutte le lacrime versate - per tutta la notte - non erano solo per l'abbandono di Liam. Lui ormai non c'entrava più nulla, era stato messo in secondo piano da problemi ben più grandi e lui ne era consapevole, Louis ne era anche colpevole.
«La porta è difettosa, sbattila bene o resta aperta» - furono queste le prime parole di Niall che avvolto da una coperta si diresse verso la cucina, facendo un segno a Louis di seguirlo. Il ragazzo lo seguì immediatamente, fregandosene della porta, contava di uscire da lì - o di essere cacciato - nel giro di pochi minuti.
«Come stai?»
«Voglio solo sapere il perchè e non inventarti cazzate» - iniziò astioso il ragazzo, voleva solo sapere il perchè. Era arrabbiato col suo migliore amico e doveva avere davvero una buona scusa per aver fatto tutto quello ed aver trascinato il suo compagno già con lui.
«Dov'è Liam?» - chiese ancora Louis, cercando di evitare almeno per il momento quella domanda.
«È in camera che dorme. Dopo il messaggio di Ed e la sua visita, l'ho chiamato ed è tornato a casa, è qui che deve stare»
«Vi sposerete?»
«Quello è il piano della mia vita. Sposare la persona che amo e costruirci una famiglia insieme, non importa se vivremo in una villa o in un piccolo appartamento o se non è ricco. Ed ultima notizia Lou, se ami davvero una persona, non ti fermi a queste cose. Invece il tuo piano qual è?»
***
Liam e Louis si erano conosciuti il primo giorno di tirocinio di quest'ultimo, quando uno dei tanti dottori in servizio quel giorno, aveva chiesto al dottor Payne di far vedere la struttura ospedaliera ed i vari macchinari al nuovo arrivato.
La loro rivalità, nota a tutto il personale del reparto di ortopedia, era cresciuta nel tempo. Il primario aveva messo a disposizione solo un posto di lavoro e chi avrebbe fatto meglio in quei due anni di tirocinio, sarebbe stato assunto. Liam però era riuscito ad essere spostato nel reparto di chirurgia, dove sapeva che sarebbe stato certamente assunto, al contrario di ortopedia dove Louis aveva iniziato a farsi valere e a surclassarlo in tutto.
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Birthday's Presents || Larry Stylinson AU
FanfictionLouis Tomlinson è un semplice tirocinante, insicuro del suo aspetto e con un passato doloroso alle spalle. La sua fortuna più grande è quella di avere Niall, il suo migliore amico e quella dannata laurea in medicina, questo è tutto ciò che ha, che v...
