nuovi incontri

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La macchina si era appena fermata, eravamo arrivati, stavamo in un parcheggio, il parcheggio del Collegio. Non mi sono ancora presentata: mi chiamo Aurora Mirabello, ho 16 anni e sono di Roma Nord, pratico equitazione e sono una ragazza molto simpatica e sincera. Frequento il 2 anno di liceo classico perché sono stata bocciata in 1, a scuola non vado molto bene infatti ho la media del 6. Il telefono è la mia vita, sono sempre alla moda e amo uscire, secondo i miei sono una ragazza "fuori dalle righe" e sperano che il collegio mi possa cambiare beh io non credo proprio.
Arrivo difronte al cancello e ci sono delle ragazze, sembrano tutte simpatiche così decido di fare conoscenza. <ciao io so Aurora Mirabello> <oh siam gemelle di nome, io sono Aurora Morabito, però chiamatemi Moska > lei già mi sta simpatica <ciao sono Sofia Cerio> <io invece sono Luna Scognamiglio>. Poco dopo riesco a conoscerle tutte e mi rendo che abbiamo tutte un unico dubbio ^dove sono i ragazzi?^
Ad un certo punto i cancelli vengono aperti e veniamo accolti dai sorveglianti che ci porta in un giardino dove ci sono i professori, io sorvegliante maschio ci dice di sederci noi ragazze davanti e i genitori dietro. Quando entra io preside del collegio sussurro ad Aurora(che mi sta accanto) <oh ma questi non c'hanno un minimo di stile eh poi tutti seri parono a un funerale!> e scoppiamo a ridere..forse un po troppo forte perché la signora sorvegliante ci rimprovera subito <signorina Mirabello, signorina Morabito un po di contegno!!>. Appena il preside ha finito il suo discorso della quale non ho ascoltato neanche mezza parola Moska fa una battuta e scoppiamo di nuovo a ridere, io preside abbastanza alterato ci dice <Morabito e Mirabello siete nel mirino, nell'occhio del ciclope, state zitte che non fate altro che parlare e ridere>, ero altamente tentata a ridargli in faccia ma mi sono contenuta. Finalmente ci portano in camerata e dato che la divisa ce la dobbiamo guadagnare ci tocca mettere delle divise davvero oscene, Rebecca appena esce dal bagno col la divisa dice <raga ma seriamente questi si credono che dobbiamo andare in giro concitate cosi> io le rispondo <mado oh pe davero un pugno in un occhio paremo mozzarelle > e tutte scoppiano a ridere. Dopo aver consegnato gli oggetti proibiti torniamo in camera e Mishelle dice <raga io mi sono tenuta il telefono, se le mo scoprono diciamo che è di tutte eh> sinceramente Mishelle mi sta antipatica, Moska dice <no il telefono è il tuo e la responsabilità è tua, io mi tiro fuori poi non so le altre>, io anche mi schiero dalla parte di Moska e così anche Rebecca, Luna, Sofia e le 2 Giulia. La giornata è volata, il telefono di Mishelle è stato scoperto ed è andata dal preside, abbiamo fatto il test e io sono una di quelle che non hanno ricevuto la divisa, secondo i professori il mio compito non era brillante e nel dibattito ho partecipato poco ed è vero, diciamo che non mi importava molto la parte del dibattito. Alle 22 tutte a dormire.
IL GIORNO DOPO
è mattina e ci siamo svegliate da poco, risveglio più che traumatico perché ho litigato con la sorvegliante secondo lei ero troppo lenta, già la odio. Abbiamo fatto colazione e stiamo in camerata ad un certo punto Luna urla <raga ci sono i maschiii!!> a quella esclamazione mi fiondo sulla finestra e inizio a squadrarli, ce ne sta uno con la maglia azzurra carino, uno col capello (il fratello di Usha) un ragazzo scuro con le treccine, uno col codino e uno, lui mi ha colpito molto aveva gli occhiali da sole ed era biondino, era un vero figo, uno ci urla <ma ci sta il test?> alcune dicono si altre no, dato che non ci avevano capito nulla gli rispondo urlando <ce ne sono 2 e se non li superate non vi danno la divisa, ma dei sacchi de patate>, il ragazzo con gli occhiali da sole sorride e istintivamente sorrido anche io. I ragazzi sono entrati chissa dove stanno, noi stiamo ancora in camerata, mi viene un idea geniale <raga andiamo a cercare i maschi?> Moska, Luna, Giulia Scarano, Giulia Matera, Esa, Sofia e Usha accettano, così iniziamo ad andare in giro finché non ci becca la sorvegliante così urlo <raga correte!> la sorvegliante mi dice <signorina Mirabello si fermi immediatamente> ma non l'ascolto e iniziamo a correre, entriamo nella prima stanza che troviamo, chi ci ritroviamo? I maschi con i prof che facevano il test, lo vedo, rivedo il ragazzo e corro dove stava lui, all'ultimo banco e mi nascondo dietro un armadio lì vicino e con me anche Moska e Esa mentre le altre si mettono dietro altri armadi, il professore era abbastanza stranito, e il biondino ne approfitta per chiedermi delle cose sul test fortunatamente mi ricordavo quasi tutto e gliele ho dette, a rovinare tutto era la sorvegliante, incazzata nera, appena entro  in classe disse <scusi l'interruzione professor Maggi, ma a quanto pare la signorina Mirabello ancora non ha capito le regole, vada dal preside e tutte le altre con me forza!>  io le sbuffo in faccia scocciata e le dico <dai oh non ho fatto nulla non me po manda dal preside pe sta cazzata>, iniziamo la bisticciare e dal preside ci vado lo stesso. Alla fine non mi ha detto nulla, solo che sono nel suo mirino insieme a Moska. È quasi ora di cena nel pomeriggio ci hanno fatto conoscere i ragazzi, ho stretto un bel rapporto gia da ora con il biondino che si è scoperto chiamare Marco Crivellini, dopo la conoscenza  il preside ci ha chiamati in aula magna per dirci chi dei maschi ha avuto la divisa e chi no, Marco non la avuta. Il preside fa andare gli altri e dice a noi senza divisa che in sala relax troveremo in libro di 16 pagine sulla vita della regina Margherita, le dobbiamo studiare per domani e chi non saprà bene la sua vita andrà a casa. Ceniamo e andiamo in sala relax a prendere i libri, inizia lo studio.

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