Capitolo I

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Era un freddo giorno d'inverno, il solecalava lentamente lungo la linea dell'orizzonte, e si avvicinavaormai la tarda notte, le 18:30 erano ormai vicine e le famigliecominciavano a tornare nelle loro case.
La famiglia Carrick vivevain un vecchio paese di campagna in Canada, uno dei luoghi in cuil'inverno è più freddo e a malapena riesce a superare i zero gradicentigradi.
Il paese venne fondato nel lontano 1968, da unafamiglia nomade di agricoltori che perse tutte le proprietà aseguito di un uragano che spazzò via tutte le loro abitazioni. Daallora la famiglia vagò senza meta per l'intero Paese, fino a quandotrovarono un terreno particolarmente fertile in mezzo all'aridoterritorio canadese. In poco tempo trovarono i resti di un vecchiofienile, e là cominciarono la loro attività, coltivando quel pocoche avevano e facendo del loro meglio per sopravvivere grazie allacaccia, costruendo trappole per animali ogni tanto usando il vecchiofucile arrugginito del capo di famiglia.
Fu da lì a poco che gliagricoltori videro che il loro fienile era spesso meta di vagabondi epassanti in cerca di riparo per la notte, e fu così che la vecchiafamiglia decise di usare i loro pochi beni per ospitare i passanti ecominciare così a guadagnare sempre più velocemente.
Fu cosìche, anno dopo anno, i primi passanti cominciarono a costruire leprime rudimentali case, il vecchio fienile passava di mano alla mortedi ogni capofamiglia e fu così che da un vecchio fienile la vecchiafamiglia riuscì a costruire un nuovo paese.
Il paese divenne unameta turistica molto frequentata dai paesi vicini, in quanto ilterritorio suggestivo e il buon carattere in grado di mescolareperfettamente l'antico e il moderno del paese attirava l'attenzionedi molte famiglie in cerca di nuove esperienze.
La vita nelvecchio paese, battezzato ormai Williams City in onore della famigliache lo fondò, procedeva alla grande, le colture erano abbastanzafiorenti malgrado le condizioni meteorologiche spesso difficili dagestire e l'economia girava molto velocemente, creando in poco tempoanche un buon istituto bancario. Lo sviluppo monetario inoltre facevasì che le famiglie più importanti e ricche del paese potesseroinvestire nell'acquisto di nuove tecnologie sempre piùall'avanguardia, che permettevano una vita più serena e dellemaggiori protezioni dai furti.
Fu così che, nel 1981, il paeseraggiunse il picco del suo splendore, sempre più personeacquistavano terreni nell'area circostante al borgo così da poterciedificare sopra, la popolazione in meno di quindici anni raggiunsepiù di 1500 abitanti tutti benestanti, e l'economia preannunciavache in poco tempo il paese sarebbe stato il più ricco dellaprovincia.
La situazione cominciò a degenerare poco dopo laPasqua di quell'anno.
Fu infatti una di quelle notti d'aprile chesuccesse qualcosa di inaspettato.
Era una notte di luna calante,la nebbia era molto fitta a causa delle condizioni del tempo, e inlontananza l'eco dei lampi, che precedeva un violento temporale,invadeva tutta l'area circostante e si faceva sempre più vicino.Qualche minuto dopo, come cominciarono a scendere le prime gocced'acqua, si sentiva qualcosa di strano nell'aria di Williams City.
L'aria pesante preannunciava che qualcosa sarebbe andato storto,il ticchettio delle gocce d'acqua sulle stradine sterrate del paesesi faceva sempre più frequente, la temperatura scendeva piùvelocemente di quanto ci si potesse aspettare, fino a toccare inpochi minuti i dieci gradi sotto zero. La gente cominciava arannicchiarsi sotto le coperte, qualcuno si alzava dal letto a berequalcosa di caldo, l'aria troppo pesante impediva a tutti di dormire,si respirava a fatica, ma chiunque andava avanti come se fosse tuttonormale, ignorando che da quel giorno in quel paese nulla sarebbestato più come prima.
Il sindaco, che aveva la propria residenzaall'interno del municipio, dormiva profondamente nel suo letto.
Ilfreddo assiderante non lo turbava per nulla, lui aveva ilriscaldamento in casa, il piumone pesante fatto proprio per giornatecome quelle. La borsa dell'acqua calda gli riscaldava i piedi, latemperatura bollente teneva il letto tiepido proprio come piaceva alui, e impediva alle proprie membra di congelarsi totalmente. Diquella notte lui non sentì nulla, il sonno profondo gli impediva disentire qualsiasi suono, lui la notte non si alzava mai, né permangiare, né per andare al bagno.
E quella sarebbe stata per luila sua ultima notte.
Nessuno quella notte sentì nulla, in quellaconfortevole ma angusta camera da letto l'aria si faceva sempre piùsoffocante. La lampada a olio vicino all'ingresso si spense di colpo,una folata di vento improvvisa invase la camera dopo il rumoreleggero dello scricchiolio del vetro della finestra appena rotta sulpavimento, a un tratto l'aria si fece talmente fredda nella piccolastanza che il sindaco non poté fare a meno di svegliarsi.
Non sisa bene cosa lui vide in quel preciso istante, ma l'unica cosa chefece fu urlare. Il suo grido, a momenti strozzato, divenne subito unlamento, lo scricchiolio delle ossa che si rompevano riempì in unmomento la stanza. Poi il vuoto e il silenzio tombale tornarono aregnare nel piccolo paese, ancora immobile dalla pioggia torrenzialeche scendeva e dal rumore assordante dei fulmini che riecheggiava intutta la zona.
Il mattino dopo la calma regnava incontrastata.
Il sole sorse velocemente dalle colline attorno al paese, latempesta era completamente finita, e la vita di tutti i giorniriprese normalmente, fino a quando qualcuno non si accorse chequalcosa non andava.
Il municipio era chiuso. Nessuno potevaentrare là dentro a fare le proprie commissioni.
Fu la famigliadel sindaco l'unica a entrare, e probabilmente fu l'unica cosa che inquel momento non avrebbero mai voluto fare. Appena entrati in cameradel sindaco si trovarono davanti uno spettacolo raccapricciante. Illoro capo famiglia giaceva seduto sul letto, a bocca spalancata e conuna macchia di sangue sul muro appena sopra la sua testa. La suamandibola era completamente slogata, e sopra il suo cranio vi era unforo, grande abbastanza da farci passare un mignolo. La moglie deldeceduto svenne sul colpo, tutti gli altri scapparono a gambe levate.
Da quel giorno nulla sarebbe più stato lo stesso.
Il paesecominciò a decrescere economicamente negli anni a venire, e lapopolazione diminuiva troppo velocemente a causa dei decessi, che daquel giorno si fecero sempre più frequenti, che dagli abitanti delpaese che scappavano per la paura.
Cominciarono a crescere variesuperstizioni, vari miti venivano raccontati dai nonni del paese cheavevano avuto il coraggio di restare, ma nessuno riuscì a capirecosa, o chi fosse la causa di quelle strane morti, che avvenivanotutte nello stesso modo da ormai più di quarant'anni.


GhiaccioWhere stories live. Discover now