PERIOD • Louis

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Sono seduta sul divano, in una mano sorreggo il telecomando con cui faccio zapping alla TV e con l'altra pesco pigramente le patatine direttamente dal sacchetto appoggiato precariamente sulle gambe.
Come immaginavo in televisione non c'è nulla di particolarmente interessante ma decido comunque di tenere i miei occhi incollati allo schermo su un programma spazzatura che non mi sarei mai sognata di guardare, se non in situazioni come queste.
Il pomeriggio trascorre lentamente ma verso l'ora di cena sento finalmente una chiave scattare la serratura dell'appartamento. Pochi secondi dopo delle labbra mi accarezzano i capelli, alzo la testa e davanti a me c'è il sorriso smagliante del mio splendido fidanzato.
«Cosa guardi di interessante?»
Come tutta risposta ottiene un pesante sospiro.
Louis va in camera nostra a cambiarsi e, mentre si sta sbottonando la camicia di lino scura, urla per farsi sentire chiedendomi che cosa ci sarà per cena.
«Non lo so, fattela da solo.»
Pochi minuti dopo si affaccia al salotto.
«Cosa c'è amore?»
«Niente.»
Si avvicina ma i miei occhi sono troppo occupati a prestare attenzione alle labbra palesemente rifatte della conduttrice del programma trasmesso.
«Almeno un bacio me lo dai?»
Alzo gli occhi al cielo.
«Non mi va.»
Si siede di fianco a me mettendomi un braccio intorno alle spalle.
«Tutto okay oggi, piccola?»
Dentro di me sento la pazienza finire, per qualche motivo, anzi, per quel motivo, non riesco a sopportare nessuno. Nemmeno il mio ragazzo.
«Senti Louis, stammi su di dosso per favore.»
Sbuffo e Lou sgrana gli occhi.
«Va bene, ho capito, t/n.»
Si alza, rimette le scarpe e prende chiavi e portafoglio per poi lasciare la casa.
Appena varca la soglia rimpiango di essere stata così scortese con lui, non aveva fatto nulla di male: voleva solo starmi vicino ma con tutti questi sbalzi d'umore incontrollabili non so nemmeno io ciò che dico o faccio.
Decido quindi di alzarmi dal divano che ormai ha preso la forma del mio corpo nonostante i forti crampi al ventre e le vertigini e, ancora avvolta nel morbido pile, mi dirigo verso la cucina per poi iniziare ad apparecchiare la tavola per entrambi: quando tornerà, se tornerà, troverà una cena pronta, anche se non delle migliori ma almeno commestibile.
E se non torna? Comincio a pensare a cosa farei se non tornasse a casa da me, dopotutto sono stata così insopportabile e non lo biasimo di essersi preso su e andato via.
Senza nemmeno che me ne accorga, delle lacrime cominciano a rigarmi il viso ma sento subito la porta aprirsi e dei passi leggeri avanzare, mi affretto a levarle con la manica della larga felpa di Lou.
Louis entra in cucina con un sacchetto della spesa che appoggia sul tavolo, appena nota i miei occhi leggermente arrossati e gonfi mi racchiude tra le sue rassicuranti braccia.
«Perché piangi, piccola? E cosa ci fai qui in piedi in cucina?»
Tiro su con il naso mentre affondo il volto nel suo petto.
«Avevo paura che te ne fossi andato via da me e...»
Alzo gli occhi per incontrare i suoi: sono i soliti occhi azzurri che ha sempre, vivi, splendidi e profondi.
«... e stavo iniziando a preparare qualcosa da mangiare nel caso tu fossi tornato.»
Louis mi accarezza affettuosamente i capelli.
«Ma ti pare che me ne vado via così? Non pensarlo nemmeno per scherzo. Sono andato al supermercato.»
Tira fuori dalla busta di carta marrone ciò che ha acquistato.
«Delle patatine, due hamburger, del cioccolato e una bottiglia di Coca-Cola... ah, e anche questi.»
Posa tutto sul tavolo e prendo in mano la confezione viola di assorbenti che sono solita comprare.
«Come facevi a sapere che mi è arrivato?»
«Rifiuti i miei baci solo quando sei arrabbiata o quando hai il ciclo e sei di cattivo umore, considerando che io stavolta non ho fatto nulla di male... poi c'erano dei segni rossi sul calendario di fianco al frigorifero.»
Porta ciò che ha comprato sul divano e mi invita con un cenno a seguirlo.
«Che ne dici di guardare un film piuttosto che questo schifo che hai messo su? Tra l'altro penso proprio che le labbra di questa donna siano senza dubbio innaturali.»
Rido e mi accoccolo sul mio bellissimo fidanzato mentre lui fa partire il nostro cartone Disney preferito.

One Direction ONE SHOT •immagina•Stories to obsess over. Discover now