Per conoscersi meglio, tornarono a presentarsi amichevolmente e Changbin scoprì così che Woojin era il più grande tra tutti loro. Cercarono di conversare e divertirsi durante il viaggio, ma alla fine si stancarono e si appisolarono tutti.

Felix, cullato dal movimento della macchina, si addormentò e appoggiò la testa sulla spalla di Changbin. Il tramonto era così luminoso che, dal finestrino, i raggi illuminavano di arancio e rosso il volto del più piccolo. Le sue lentiggini erano messe in evidenza dalla luce e Changbin lo trovava semplicemente bellissimo.

Dopo avergli scattato di nascosto una foto e averla impostata come blocco schermo - la foto era veramente artistica ed era di Felix, fine della questione - Changbin accostò le tendine così che la luce non lo infastidisse.

Poi decise di riposarsi un po' e lentamente appoggiò la testa su quella di Felix, apprezzando il leggero solletichio che i capelli di Felix provocavano a contatto con la sua guancia ad ogni lieve sobbalzo della macchina.

I due non si erano addormentati da tanto quando furono svegliati da musica ad alto volume e bambini che litigavano.

«Non mi piace questa canzone, saltala!»

«Hey, ma a me piace! Non saltarla, falla ripartire!»

«Ci sono delle parolacce, va' a quella dopo, veloce!»

«Vaffanculo, non ti azzardare a schiacciare quel tasto Chan!»

«Non dire parolacce!»

Changbin borbottò, stiracchiandosi il più possibile sul sedile. Si strofinò contro la maglia del suo fidanzato, ma si allontanò rapidamente quando realizzò che quello non era il profumo di Felix.

«Aspetta, cosa? Jeongin?» chiese, confuso.

«M-mi dispiace! Ho dovuto fare cambio posto con Chan. Visto che volevano parlare, sarebbe stato più facile se fossero stati vicini» balbettò il più piccolo, leggermente terrorizzato dall'aspetto freddo e distaccato di Changbin.

«È tutto a posto, non preoccuparti.» Changbin sorrise, cercando di apparire meno minaccioso. Poi si voltò per vedere cosa stesse facendo Felix.

Era immerso in una conversazione con Chan ed entrambi stavano parlando inglese. Infatti anche Chan era Australiano e Changbin immaginava che stessero animatamente parlando di canguri. Non conosceva abbastanza l'inglese per capire cosa si stessero dicendo, però.

Quando, dopo essere scoppiato a ridere per qualcosa che aveva detto, Chan appoggiò una mano sulla coscia di Felix, Changbin si sentì ribollire dall'interno.

"È normale, gli amici lo fanno. Io lo faccio con Hyunjin. Devo smetterla di essere così. Di solito non divento geloso così facilmente, cosa mi prende?". Changbin passò dal borbottare a bassa voce tra sè e sè al parlare silenziosamente con se stesso dopo essersi guadagnato uno sguardo stranito da Jeongin.

"Okay, fantastico. E ora probabilmente Jeongin pensa che io sia pazzo". Questa volta, Changbin si assicurò di star solo pensando e di non dire nulla ad alta voce.

«Tu e Felix state insieme?» chiese Jeongin, decidendo di spezzare il ghiaccio. Changbin sorrise debolmente e annuì.

«Da quanto? Cioè, da quanto uscite insieme?» chiese di nuovo Jeongin.

Changbin ci pensò per un attimo, decidendo alla fine di includere anche gli anni passati insieme prima di lasciarsi. «Circa tre anni.»

Jeongin si lasciò scappare un piccolo «oh» e annuì. Si zittirono di nuovo entrambi e Changbin si sforzò di trovare un nuovo argomento per riaccendere la conversazione.

«Come hai conosciuto Minho?» gli chiese. Minho aveva detto che era stato compagno di classe di Chan e Woojin, ma non aveva specificato nulla riguardo il più piccolo.

«Oh, non è che lo conosco proprio...ma grazie a Channie hyung, immagino. Voglio dire, andavamo a scuola tutti insieme, ma Chan hyung mi faceva da tutor quindi ci conosciamo meglio. A dire il vero non ho idea del perchè io sia qui. Penso che Chan hyung voglia che io mi apra di più e mi faccia dei nuovi amici visto che a scuola sono molto timido.» Changbin spalancò gli occhi a quelle parole. Non si aspettava di certo il riassunto di una vita intera.

«È...carino da parte di Chan, immagino.» Non riusciva a pensare ad altro da dire. Fortunatamente arrivarono a destinazione e furono salvati da altri imbarazzanti tentativi di conversazione forzata.

Non è che a Changbin non piacesse Jeongin, era davvero dolce. È solo che si sentiva troppo in imbarazzo e non sapeva cosa dire e Jeongin, povero ragazzo, era probabilmente soltanto intimidito.

«Okay, scendete. Siamo arrivati, ragazzi!» esclamò Minho, spingendoli giù dal veicolo.

Si affrettarono tutti a recuperare i loro zaini. Avrebbero voluto fare una passeggiata, prima che il sole tramontasse del tutto e fosse troppo buio.

«Ci sono quattro stanze. Due hanno un letto matrimoniale, una un letto a castello e uno singolo e una con due letti singoli. Come volete sistemarvi?» spiegò Minho, quando si erano raccolti tutti nel soggiorno.

«Changbin!» esclamò Felix, correndo verso di lui e aggrappandosi al suo braccio. Changbin gli sorrise pieno d'affetto e tutta la gelosia di prima scomparve.

«Okay, voi due potete prendere una matrimoniale allora. Io e Jisung prenderemo l'altra. Obiezioni?» Nessuno disse niente, dal momento che quelle erano le uniche coppie nel gruppo.

«Io, Woojin e Jeongin prendiamo quella col singolo e il letto a castello» disse Chan. E così Hyunjin e Seungmin furono di nuovo lasciati insieme nella camera con i due letti singoli.

Piuttosto soddisfatti, si diressero tutti verso le rispettive stanze.

«Quindi, nuovo amico?» chiese Changbin - riferendosi a Chan - mentre disfavano le valigie.

Felix si limitò a mormorare in risposta. «Che mi dici di te e Jeongin? Mi dispiace di averti lasciato da solo prima, è solo che non volevo svegliarti.»

«È tutto a posto, non ti preoccupare per me.» Changbin lo abbracciò da dietro, alzandosi sulle punte così che potesse appoggiare il mento sulla sua spalla, ma fallendo miseramente.

«Smettila di cercare di essere più alto di me, dolcezza.»

Changbin gli lanciò uno sguardo indignato. «Smettila di crescere, allora! E poi non sono tenero.» (Nda. Felix chiama Changbin cutie e Changbin risponde "Also, I'm not cute".)

«Scusa, tutta colpa dei geni. E sì, sei il più tenero e carino della Terra, così dolce.» Felix sorrise ampiamente, consapevole del fatto che quelle parole avrebbe innervosito il più grande.

«Vattene» borbottò Changbin, dando le spalle a Felix e concentrandosi sul suo zaino.

«Mi dispiace, ti amo.» Questa volta fu Felix ad abbracciare da dietro Changbin, con la differenza che lui riusciva perfettamente ad appoggiare il mento sulla sua spalla.

Changbin si sistemò istintivamente tra le sue braccia, sospirando contento. Felix non riusciva a vederlo in faccia, ma sapeva benissimo che stava sorridendo.

The Marriage Pact || Changlix [TRADUZIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora