capitolo zero

71 14 2
                                        

Sono lì per terra, sull'asfalto bollente. Lui è davanti a me. Non si muove. Intorno al suo corpo c'è del sangue. Molto sangue. I suoi occhi restano chiusi nonostante io stia continuando ad urlare il suo nome. Mi avvicino mentre la vista mi si appanna a causa delle lacrime. Appoggio la sua testa sulle mie gambe e gli accarezzo i morbidi capelli. Le lacrime scorrono senza fine sulle mie guance. Continuo a massaggiargli il capo mentre gli do dei piccoli baci sulla fronte, dicendo frasi senza un senso logico. Sento quancuno correre verso di me "Giulia, Giulia stai ben...? Oh cazzo, cazzo, cazzo" Non mi giro per vedere chi sia, riconosco la voce di Chiara. Non so come mi abbia raggiunta, come facesse a sapere che mi trovavo qua "T-ti preg-go... c-chiama l'ambulanza" i singhiozzi m'impediscono di parlare. Non me ne frega niente però di parlare. Voglio solo stare con lui, voglio che rimanga per sempre con me, è troppo presto perché se ne vada dalla mia vita. È troppo importante. Se lui... morisse? Cosa... cosa sarebbe di me? Non resto senza la persona a cui tengo di più. Sarebbe troppo. Ora che avevo iniziato a fidarmi con tutta me stessa di una persona, ora che avevo trovato il posto che mi faceva sentire perfetta, il ragazzo che mi faceva stare meglio di chiunque altro... lo sto perdendo. Qualcuno s'inginocchia vicino a me. Anche questa persona sta piangendo. È Jimin. Non ho voglia di chiedere come anche lui sia arrivato qua. Allarga le braccia verso di me. Io mi appoggio a lui e mi avvolge in un abbraccio. Le lacrime scendono sempre più veloci "Ho p-paura" gli dico con la voce tremante "Andrà tutto bene" sento dell'esitazione nella sua voce. Il rumore delle sirene si avvicina sempre di più a noi. L'ambulanza è arrivata. Jimin si alza in piedi e raggiunge il veicolo "Per favore, fate veloce" lo sento dire in lontananza. Guardo il ragazzo davanti a me "T-ti amo, ti amo da morire" arrivano due infermieri con la barella. Mi dicono di spostarmi. Non voglio lasciarlo solo. Chiara mi fa alzare di peso da terra "Lasciami" con uno strattone libero il braccio dalla sua mano, stretta attorno al mio polso "Giulia, non sei d'aiuto" mi giro. Piango ancora più forte di prima "Sicuramente non stando ferma come te si salverà, lo voglio aiutare" corro di nuovo verso di lui. L'hanno caricato in fretta sull'ambulanza. Voglio salire anche io lì sopra "Solo i parenti possono venire con noi" l'infermiera infrange tutte le mie aspettative. Scuoto la testa "V-vi prego, non lo lascio da solo" la donna sbuffa "Muoviti" e mi fa segno di salire. Mi siedo vicino a lui e gli prendo la mano mentre la tizia burbera gli da qualche medicina e intruglio strano "Come s-sta?" sono sicura si legga preoccupazione nei miei occhi "Non troppo bene... cosa è successo?" sapevo che qualcuno me l'avrebbe chiesto prima o poi... "S-stava cercando di proteggermi e..." non riesco più a parlare "E cosa?" la donna mi incalza. Prendo un respiro profondo "E l'ha iniziato a picchiare... non si fermava e dopo un po' ha tirato fuori un coltello..." mi prendo la faccia con le mani "Chi è stato? Chi è questo -lui- di cui parli?" sto per rispondere quando la tipa mi ferma "Aspetta... non ti ho nemmeno chiesto come si chiama, dammi i suoi dati per favore" dice indicando il mio ragazzo. Prende un foglio e una penna "Si chiama Jeon Jungkook" dico sospirando.

Spazio autrice
Ehiiiii, ho deciso che la storia sarà un flashback, vi racconterò tutto quello che è successo prima di questo momento.
[Le protagoniste di questa storia siamo io e la mia migliore amica, Chiara. Tra un po' arriverà un'altra ragazza, Jul, l'altra cutie pie della situazione :)) ]
Cercherò di aggiornare ogni due giorni
Buona lettura
-Giulia

outlaws🍃 || bangtan boysStories to obsess over. Discover now