Capitolo trentotto

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Uscirono velocemente fuori casa, armati di zaini che contenevano qualsiasi cosa che potevano usare contro quei buffoni .
Levi sperava tanto che Eren non si fosse dimenticato di lui, dato che erano passati tanti giorni .
Succedeva che , ogni qualvolta una persona si dimenticava la presenza dell'Angelo custode con cui aveva legato molto, quest'ultimo si indeboliva man mano fino a scomparire del tutto.
Levi questi segni non li aveva minimamente accusati , quindi per un breve istante si credette che Eren non si fosse dimenticato di lui, ma gli venne a mente che negli ultimi giorni aveva subito un po' di stanchezza e diede la colpa al fatto che non dormiva , impegnato nelle ricerche per ritrovare il giovane e il luogo dove si erano nascosti.
Percorsero tutto il viale che fece con Eren , proprio quel giorno in cui vennero drogati.
Hanji saltellava e guardava la neve, riscaldandosi le mani guantate di tanto in tanto .
Sulla testa aveva dei paraorecchie neri e
Aveva la solita cosa di cavallo, acconciatura di ormai tutti i giorni, le grossi lenti erano pregne di neve, dato che piccoli fiocchi scendevano ancora a scatto , segnando la quasi fine dell'inverno.
Era avvolta in un  soprabito beige , legato in vita con un cinturino dello stesso colore .
I pantaloni rossi che spiccavano da sotto di esso erano leggermente imbottiti sui polpacci .
Mentre gli stivali , di un beige più scuro, erano fatti di pelle sintetica di camoscio .

Levi era vestito completamente in nero .
Avvolto nel solito giaccone in pelle ,aveva una camicia bianca molto fina ( anche perché lui non accusava minimamente il cambiamento di stagione ) e dei Jeans, con degli anfibi sempre neri .
Prestatogli gentilmente da Hanji .
Gli aveva detto che quegli abiti erano appartenuti ad un angelo che era vissuto da lei per un breve periodo.
Moblit  si chiamava , il tizio.

Comunque, arrivati nel vicolo , incominciarono ad ispezionare ogni singolo centimetro di esso per controllare se avessero lasciato delle tracce importanti .

-Quindi ... Mi hai trovato qui l'ultima volta, vero ?-
Domandò lui alla donna che annuì energicamente.

Scostò velocemente la neve , ma non trovò nulla che gli poteva interessare.
Fece segno alla castana di proseguire e si diressero verso il luogo che avevano scovato, cercando di non essere troppo visibili ed appiattendosi ai muri .

Arrivarono davanti all'edificio, sembrava un grandissimo container , senza sorveglianza .
Velocemente, si nascosero dietro al muro mentre sentirono la porta di esso aprirsi e , da dentro, uscirono Oulo in compagnia di Erwin.

La castana , sorridente , iniziò a sclerare ma venne subito fermata da Levi, che le pose due mani sulla bocca e la tirò verso di sé,poggiando il dito sulle labbra in segno di silenzio .

Ritornò a guardare i due : distolsero l'attenzione, guardandosi intorno, ma poi ritornarono a parlare , mentre  pian piano dal container.

Quando furono sicuri che i due fossero lontani da loro, si inoltrarono furtivamente nella struttura creata di lamiere di metallo.
Era tutto buio ed Hanji ,per trovare prima la strada , accese una torcia .

Via libera .
A quanto pare , non c'era nessuno a parte quei due .
Tutto proseguiva secondo i loro piani, ma era fin troppa tranquillo .
Sembrava quasi che l'avessero fatto apposta ad allontanarsi.

Levi sentiva il cuore battere all'impazzata, mancava poco ed avrebbe rivisto il suo moccioso.

Sorrise inconsciamente al quel pensiero.
Era così felice di rivederlo.

Un rumore distrasse i due e Levi lo estrapolò dai suoi pensieri .

-Chi siete voi ?-
Da dietro un una porta sbucò fuori il ragazzo con un'arma in mano, una pistola ad essere precisi .

-Eren ...-
Il corvino si avvicinò solo quando riconobbe il ragazzo.
Non era cambiato affatto e sembrava pieno di forze .

Il ragazzo puntò l'arma verso di lui :- un altri passo e ti sparo in fronte .-

E li capì.
Levi capì che Eren si era dimenticato di lui.

#spazioautrice

Belle cose felici :D

Angel without wings | Ereri |Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora