0.Goodbye California

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PROLOGO

Difficile accettare l'idea di non poter più passeggiare sulle infinite spiagge della California, rimpiazzandole con i corridoi stretti e cupi del liceo.

Difficile accettare l'idea di non poter più apprezzare la natura in tutta la sua bellezza, con le sfumature del tramonto, e il continuo oscillare delle onde che s'infrangono sugli scogli.
Difficile dimenticare gli schiamazzi dei bambini, e sostituire tutto ciò con il suono della campanella, che scandirà le ore e le seguenti torture di ogni giorno.
Vita da liceale.
Difficile dimenticare le spensierate serate estive trascorse in villa.
Difficile accettare l'idea di non poter più godere dell'odore dei pini e della fresca rugiada.                                                                   Difficile lasciarsi alle spalle un'estate del genere.
Ma tutto prima o poi finisce, esattamente come tutto prima o poi inizia.
In questo caso stava per iniziare l'ultimo anno di liceo, quello della maturità. Questo passava nella testa a Marcus che stava facendo ritorno in Italia, dopo un'estate formativa negli Stati Uniti.Era un tipo solitario e misterioso, ma allo stesso tempo si distingueva per il suo carisma ,con il quale conquistava tutte le ragazze con un solo sguardo. Proseguiva per il suo percorso di vita, esattamente come l'aveva immaginato, tutto andava come aveva progettato sin da quando era piccolo, e già in cuor suo sapeva che accontentarsi non avrebbe mai fatto al caso suo.
Primo giorno di scuola. Greta ansiosa com'era, era già in piedi dalle 5.00, indecisa come al solito, si era già cambiata i vestiti tre volte, proponendo i suoi migliori outfit. Era bella, tutti lo sapevano e tutti glielo facevano notare continuamente, credevano in lei e nella sua capacità di saper fare tutto e bene. Era una leader probabilmente sin dalla nascita, responsabile e saggia, così la definivano i suoi amici.
Tutti credevano in lei e nelle sue capacità, tranne lei.
Era insicura delle sue scelte, del suo aspetto e di ogni cosa che la riguardava. Era insicura sul presente che stava vivendo, provate ad immaginare sul futuro che l'attendeva. Ore 7.50, tutti fuori da scuola come da tradizione, visi cambiati, corpi sviluppati, caratteri trasformati, facce assonnate, trucchi sbavati e un nuovo anno pieno di difficoltà e sorprese che stava bussando alla porta, trepidante.                              Greta si guardava in giro perplessa, stava valutando la situazione prima di esprimersi. Date le esperienze degli anni passati, aveva imparato a contare fino a dieci prima di dire qualsiasi cosa, anche la più banale. Assolta nel suo silenzio, silenzio in mezzo a una folla di ragazzi che continuava a parlare, ridere, scherzare, Greta si ostinava a pensare. Soltanto pensare, ed era questo il suo difetto, lei pensava troppo. Immersa nei suoi pensieri, vide arrivare con la sua andatura disinvolta di sempre, Aurora.

-pronta per questo nuovo anno scolastico?- le domandò euforicamente

Si affrettò a sommergerla di domande e di nuovi e inaspettati gossip, non la vedeva da giugno, avevano un mondo di cose da raccontarsi!
Ed ecco il suono della campanella.
Un boom.
Un boom nella mente di Greta, non stava sognando era tutto vero, la scuola era finalmente (forse solo per lei) iniziata!                                                Aveva passato infinite giornate estive facendo il countdown dei giorni che mancavano alla scuola. Era 'anormale' era, forse, l'unica adolescente al mondo che era contenta di ricominciare, gli altri ridevano di questa sua felicità, perché non sapevano cosa aveva portato Greta a pensarla così. Aveva trascorso la sua estate da sola, dimenticata dai suoi amici, in una città dimenticata dal mondo.
Era una tipa loquace, ma in contemporanea silenziosa, voleva dire tante cose, ma non ne riusciva a dire nemmeno una.
Terzo piano, aula 24, primo banco di fronte alla cattedra, posto strategico, pensò in fretta e furia.
Che l'avventura abbia inizio ... !
Si voltò per dare un ulteriore sguardo alla classe, tutti i suoi compagni avevano subito una metamorfosi. Chissà come avrebbe trascorso quest'anno, sarebbe stata ancora la preferita e la migliore in ogni cosa?
Questo non lo sapeva, ma ci sperava e ci credeva perché sapeva di potercela fare. Aurora con una gomitata la fece estraniare dai suoi pensieri. -beh come hai passato l'estate?- si affrettò a urlare, urlare per sovrastare il caos causato da 40 bocche che continuavano a sputare parole di ogni tipo, accompagnati da occhi gioiosi e da altri assonnati.        'estate ...' questa parola continuò a rimbombare nella mente di Greta, che si accingeva a scegliere le parole più adatte per raccontare la sua estate. La prof. Fece irruzione nella classe, e un silenzio tombale avvolse l'aula.                          
-pbene.- si limitò a rispondere, fingendo un sorriso e lanciando un'occhiata d'intesa. Le ochette della classe si affrettavano a mostrare i loro nuovi acquisti costosissimi. Peccato che non si fossero preoccupate di acquistare un cervello, anche uno di seconda mano sarebbe andato più che bene. Tutti gli alunni si erano preoccupati di mostrare la loro parte migliore, il primo giorno di scuola.
C'era chi già pensava alle vacanze natalizie. Furbi loro.
Marcus come avrebbe affrontato il suo ritorno alla 'normalità' dopo aver vissuto l'American dream?

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Spazio autrice:

Ecco il prologo di quello che presto sarà un vero e proprio libro. "Quasi non è mai abbastanza " nasce da un sogno, il mio sogno. Molte volte pensiamo di dover andare lontano per poter realizzare i nostri sogni, per sentirci soddisfatti e realizzati. Guardiamo ai vip e pensiamo "wow, magari accadesse anche a me!" . Per me la storia è andata in modo diverso... Mi sono accorta di potercela fare e ho tratto ispirazione da me stessa, dalle mie vittorie, ma anche e soprattutto dalle mie sconfitte, da quelle cadute da cui mi sono rialzata più forte di prima e tratto insegnamento.
Cari amici lettori, la penna del successo è nelle vostre mani. Siate protagonisti della vostra vita e non spettatori della vita degli altri.
Vi auguro buon viaggio nella vita di Marcus, Greta... E altri personaggi che scoprirete se decideste di leggere tutto il libro. Questi sono stati i miei migliori compagni di viaggio, mi auguro vi facciano sognare così come hanno fatto sognare me.

Commenti, suggerimenti e stelline sono ben accetti

Quasi non è mai abbastanza.Stories to obsess over. Discover now