17 Novelle Bizzarre + 1

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Ciao a tutti!!!

Non chiedetemi come sia possibile, ma sono riuscita a rispettare una scadenza!! Sono fiera di me stessa  ahaha


Scherzi a parte, vi avevo annunciato la recensione delle novelle bizzarre di JohnMcDillan.


Le novelle non sono completamente slegate, perché seguono il fil rouge della "Fiera del bizzarrismo", ma ho deciso di analizzarne solo alcune, in modo da non togliervi tutta la soddisfazione...

Per prima cosa, voglio spendere due parole sulla "Prefazione che sa d'avvertenza": dico solo che l'idea di far scrivere la prefazione ad un'altra persona mi sembra semplicemente geniale.

Molto originale, come tutto il resto d'altronde, prepara il lettore a tuffarsi nel bizzarro mondo dell'autore, che in fondo non è altro che il pioniere di qualcosa di nuovo, fantasioso e a tratti incomprensibile.



Fragili parole di vetro

Avete presente le fiere di paese? Immaginate una fiera, con tanti stand, con quelli che noi chiameremmo artisti di strada, e in ogni stand ce n'è uno che dimostra la propria bizzarria: uno capace di fermare il tempo, uno che crea colori mai visti,... e poi c'è uno stand che non viene visitato da nessuno, in cui un uomo guarda vecchi cortometraggi in bianco e nero, e si commuove di fronte a quello che dice essere un cult.

Un bambino gli si avvicina, è curioso, vuole sapere cos'è che rende quell'uomo un "bizzarro", e da qui si apre un colloquio tra quest'ultimo e il padre del bambino.

Per una volta mi accaparro il diritto, oltre che di commentare una storia, di analizzarla: le mie però sono solo opinioni di una lettrice che si ostina a cercare il significato sono pronta ad essere smentita da John e da voi lettori...

Secondo me, questa "novella bizzarra" è una sorta di metafora del nostro tempo: l'uomo che mangia il vetro che non è più un bizzarro perché il bambino l'ha già visto fare in tv, le parole "di vetro", che "ti lacerano, ti dissanguano della gioia di vivere pian piano" sembrano essere la fotografia della nostra società, in cui non c'è più niente di nuovo per cui emozionarsi, in cui le parole sono usate per ferire e non per donare gioia... boh, io appena l'ho letta ho riflettuto su questi aspetti, magari poi sono solo mie congetture...



Il Secondizionario...(Il Ticchettio Del Mondo)

Che cos'è davvero un secondo?

Ve lo spiega un bizzarro, chiamato da tutti il "Secondizionario": un secondo è diverso per ogni creatura vivente, da quelle ce in quel secondo muoiono, a quelle che nascono, a quelle che combattono per la propria sopravvivenza, a noi, che sprechiamo secondi in cose inutili, in futili preoccupazioni. Ogni secondo è però unico e irripetibile, e tutti "dopo aver fatto il loro dovere si gettano nel pozzo infinito della Storia del Tempo e lì rimangono per sempre". Allora vale la pena di sprecare secondi preziosi con persone che non meritano il nostro Tempo, o è meglio condividerli con chi ti sa apprezzare, e sa condividere i suoi secondi con te?



L'uomo cicatrice

E se rivedere un compagno di scuola emarginato fosse l'occasione per una donna di ripensare ai vecchi tempi e per sentirsi di nuovo, dopo tanti anni, finalmente viva?

Non chiedetemi perché, ma questa è una delle novelle che più mi è piaciuta.

Sarà l'istinto e probabilmente la considererete una cosa bizzarra, ma in tutta questa bizzarria do anch'io il mio contributo.



Il sorriso che non mi hai tolto

Allontaniamoci per un po' dalla Fiera, che sta per raggiungere il culmine con i "fuochi di sacrificio" e ci spostiamo nella casa di Séraphin McCold, un uomo che aveva tutto, "pieno di vita", ma che, complice il Tempo, non ha più la luce della vita negli occhi, che vive in una casa governata dalla "brutta tata chiamata 'Tristezza'"; il signor McCold riceve una visita inaspettata, che lo farà riflettere sulle sue sventure, su come le cose siano precipitate portandolo a vivere nell'apatia.

E voi, se la vostra Vita vi comparisse davanti, cosa le direste?

Procedendo con la lettura non posso fare a meno di rendermi conto che non c'è davvero una novella che sia la mia preferita, perché ogni racconto è una sorpresa, una nuova bizzarra gradita sorpresa...


*     *     *

Spero di essere riuscita, con queste mie riflessioni, a rendere l'idea del talento di JohnMcDillan, e magari di farvi venire un po' di curiosità.

Sono sicura che si discostano da tutto quello che avete letto in precedenza, ma ogni tanto un po' di "bizzarrismo" fa bene, giusto per movimentare la vostra vita, e sono altrettanto sicura che tuffandovi nel mondo strambo e colorato di John ne vedrete delle belle...


Attendo il giudizio di JohnMcDillan: ti assicuro che questa recensione è stata una delle più complicate che io abbia mai scritto, quindi spero di essere riuscita a tirarne fuori un lavoro quantomeno decente.


Per tutti gli altri, vi auguro buona lettura e alla prossima recensione.

Un bacio

Lau


P.S. Riflessione del tutto estemporanea -ma quanto fa schifo wattpad sul computer nell'ultimo periodo?! Non mi fa cambiare pagina, non mi salva le recensioni e ogni volta che tento di commentare qualcosa è un supplizio. Avete avuto problemi anche voi? 

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