*Harry*
Non avrei mai pensato di avere così tanto coraggio da convincermi a ritornare qui, dopo quasi un anno.
Mi fermo davanti alla porta, respiro profondamente e conto fino a venti prima di decidere di suonare al campanello.
Quando la porta viene aperta rivedo quegli occhi azzurri che hanno tormentato ogni notte, in ogni singolo sogno.

Chiunque guardando questa ragazza alta appena un metro e sessanta penserebbe che sia completamente indifesa.
Nicole invece è una forza della natura, è riuscita a prendere in mano la sua vita per amore di sua figlia, di nostra figlia.

Ricordo esattamente quel giorno,il giorno in cui vidi per la prima volta la mia bambina.
Avevo soltanto il permesso di tenerla in braccio qualche istante prima di andare via e abbandonarle, ed è quello che feci.
Ero scappato per proteggerle, perché non potevo fare altro, ma questo Nicole non lo sa, non può saperlo.

Lei continua a guardarmi, tocca a me far cessare il silenzio.
«Ciao Nicole.»
Davvero Harry? Fai come se non fosse successo nulla?
«Che diamine vuoi?»
Avrei preferito un'accoglienza differente, un po' come quando nei film i due fidanzati non si vedono da mesi e non riescono a stare lontani neanche per un istante.
«Mia figlia»
E te.
«Qualche mese fa non sembrava per niente così.»
«Lo so, mi dispiace Nicole.
Vorrei tenerla soltanto per il week end,alla fine sono suo padre.»
Mi pento di aver ascoltato mia madre e di aver deciso di venire qui a parlarle invece di lasciare tutto in mano dell'avvocato.
«Non sai nulla di lei, Harry.
L'unica cosa che conosci è il suo nome, non conosci le sue smorfie, non capisci i suoi pianti.
Lei ti conosce molto più di quanto tu conosca lei, le ho fatto vedere tutte le tue foto."
Sono sconvolto.
Non sapevo che Nicole fosse stata così tanto forte da mostrare le mie foto a Lux.

Quello che vedo adesso è solo una diciottenne stanca, esausta.
Immagino quanto sia stato difficile far tornare i conti a fine mese, non uscire con le amiche, svegliarsi la notte, lasciare il liceo.
Infatti, immagino.
Perché io non ho cambiato nulla della mia vita, mentre Nicole si è spaccata il culo per non far mancare nulla alla piccola.

«Insegnami, mostrami come ti comporti con lei.»
Qualche secondo dopo, sento il rumore delle ruote che si muovono veloceme e vedo arrivare una bambina sul girello, con dei capelli biondi raccolti in una fontana, degli occhioni blu e un sorriso stupendo.
La mia bambina.
È perfetta, e mi assomiglia davvero tanto.
Nicole per la prima volta sorride, la guarda e la prende in braccio.
Poi guarda me, mi sorride e mi permette di entrare.

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