Taehyung's pov
Ormai erano passati due anni dalla scomparsa di Jungkook
mi manca tantissimo, ma grazie all'aiuto dei miei amici e del mio psicologo ero riuscito ad andare avanti
ora lavoravo in un piccolo bar non troppo lontano da casa mia, avevo deciso di trasferirmi un mese dopo l'accaduto
c'erano troppi ricordi nella mia vecchia casa...
in questo momento mi trovavo a lavoro, giravo qua e là fra i tavoli prendendo e portando le ordinazioni
mi piaceva quel lavoro, a parte la buona paga mi ero fatto degli amici e mi aiutava a distrarmi, in questo lavoro bisogna avere a che fare con un sacco di persone e a me piace essendo io un tipo molto socievole
stavo dando il resto al ragazzo di fronte a me, era un cliente abituale e lo conoscevo abbastanza bene, lo salutai con il mio solito sorriso quadraro e lo guardai andare verso la porta quando, posando lo sguardo sulla vetrina che dava sulla strada, vidi passare un volto familiare
sgranai gli occhi
non è possibile...
corsi fuori e lo cercai ma non lo trovai, che idiota che sono...
è morto Taehyung, smettila, te lo sarai immaginato..
tornai dentro venendo guardato dai clienti straniti dal mio comportamento, mi scusai con i miei colleghi e ripresi a lavorare
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arrivò sera ed uscii dal bar salutando gli altri
per tutto il giorno non avevo fatto altro che pensare a quel ragazzo
gli somigliava così tanto...
ma non è fisicamente possibile che fosse lui
oramai sarà solo un mucchio di ossa ricoperto di polvere sotto un mucchio di terra
mi vennero i brividi al solo pensiero
ma come posso pensare queste cose del mio povero Jungkookie...?
faccio proprio schifo..
andai a cambiarmi e mi stesi a letto rilassandomi quando mi arrivò una chiamata da Jimin
Jm: hey Taee
Tae: uh, hey minie
Jm: senti...
capii subito dal tono di voce che qualcosa non andava, e sicuramente quello che stava per dire non mi sarebbe piaciuto.
Jm: ecco, un mio amico si è trasferito qua a busan da poco e beh...
è davvero un bravo ragazzo, volevo sapere se ti piacerebb-
Tae: Jimin no.
dissi interrompendolo con tono serio
era da un po' di tempo ormai che Jimin cercava di farmi conoscere altre persone per farmi dimenticare Jungkook
eravamo arrivati a 5 appuntamenti falliti e sinceramente non ce la facevo più, avevo accettato per far felice Jimin le altre volte ma ora non voglio più farlo, non potrò mai sostituire Jungkook, lui era tutto per me, non posso semplicemente riprendere ad uscire con altre persone, io amo ancora lui...
Jm: Taehyung per favore..
solo un ultima volta...
sospirai stanco, era stata una giornata dura a lavoro, poi avevo visto quel ragazzo che sembrava un sosia di Jungkook e ora questo
Tae: se accetto mi prometti che questa volta sarà seriamente l'ultima?
Jm: promesso!
Tae: e va bene...
uscirò col tuo amico..
Jm: grazie grazie grazie TaeTae! ti voglio bene!
sorrisi sentendo l'entusiasmo dell'altro, tutti i ragazzi si erano dati veramente da fare per aiutarmi, ma quello ad impegnarsi maggiormente era stato Jimin
Th: anche io minie, ora vado che sono stanco, notte nanetto
Jm: notte alieno
ridacchiai e chiusi la chiamata
passai il resto della serata a rilassarmi guardando la tv fino ad addormentarmi
Jk: Taehyung...
perché mi hai abbandonato...
l'avevi promesso..
L'AVEVI PROMESSO
mi svegliai urlando
di nuovo quell'incubo...
sospirai e mi alzai, erano solo le sei quindi scesi a fare colazione prendendomela con tutta calma, appena finii di mangiare andai a fare una doccia e mi preparai per il lavoro quando mi arrivò un messaggio
Jimin
TaeTae ti ho mandato
l'indirizzo, sta sera alle
18 vi incontrerete lì
ah e si chiama Jihoo
aish, va bene
spensi il telefono ed andai a lavoro
passai la giornata fra ordinazioni e pause, arrivai la sera a casa esausto
guardai l'ora e vidi che avevo ancora mezz'ora prima dell'appuntamento quindi mi preparai velocemente, nulla di troppo speciale
uscii di casa, salii in macchina ed iniziai a guidare verso il ristorante
un silenzio tombale invase la macchina lasciando spazio solo ai miei pensieri
una volta questo silenzio non esisteva...
una volta veniva colmato dalla voce di un piccolo angelo che cantava come se dipendesse dalla sua vita..
sospirai
è ora di lasciarlo andare veramente, devo trovare qualcun altro
sta sera mi impegnerò veramente con Jihoo
una volta arrivato scesi dalla macchina ed entrai nel ristorante prendendo posto, poco dopo un ragazzo non molto alto dai capelli neri venne a sedersi al mio tavolo
Th: uhm, hey, tu devi essere Jihoo
lui sorrise annuendo, è carino..
Ji: tu sei Taehyung vero?
Th: si, ma chiamami solo Tae
lui annuì e ordinammo da mangiare
passammo ore a parlare, scherzare e ridere
forse lui è quello giusto...
ad un certo punto mi scusai con lui dicendo che sarei tornato subito e mi alzai andando in bagno
mi sciacquai la faccia sorridendo leggermente ripensando a Jihoo ma quando mi girai me lo ritrovai davanti e nemmeno il tempo di proferire parola che le sue labbra erano posate sulle mie
sgranai gli occhi rimanendo immobile
perché così di sorpresa..?
...
è la tua chance Taehyung..
è ora di dimenticare Jungkook...
ricambiai il bacio poggiando le mani sui suoi fianchi e lo tirai a me facendo scontrare i nostri corpi
chiesi l'accesso alla sua bocca picchiettando sulle sue labbra con la lingua e appena ebbi il permesso iniziai ad esplorare la sua cavità orale con la lingua rendendo il bacio più bagnato e lussurioso
lo presi in braccio e ci chiudemmo in una cabina, lo sbattei al muro continuando a baciarlo ma appena aprii di poco gli occhi vidi dalla fessura della porta la stessa persona di ieri che avevo visto al bar passare di fronte alla cabina
sgranai gli occhi e mi staccai da Jihoo lasciandolo scendere
Th: s-scusa io...
de-devo andare
uscii di fretta dalla cabina lasciando lì Jihoo piuttosto confuso dal mio comportamento
uscii dal bagno e vidi quel ragazzo uscire dal ristorante, pagai velocemente per me e Jihoo e uscii per seguirlo
Th: a-aspetta!
mi guardai in torno ma nulla, non c'era nessuno..
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ed eccoci qua con il sequel!
i capitoli non saranno lunghi come nel vecchio libro vi avverto ma spero che la storia vi piacerà comunque
