Prologo

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Ci sono cose che accadono all'improvviso, con o senza la tua volontà, e possono cambiare tutta la tua vita; era successo questo quella mattina a mia insaputa.
Nulla sarebbe stato più uguale da quel giorno. Non mi sarei mai aspettata da me stessa di poter mai voler scegliere di seguire una via così complicata e malridotta, ma c'è quel sentimento chiamato amore che quando riesce a trovarti, non ti da scampo; nessuna via di fuga.
Puoi scappare il più lontano possibile, saprà sempre come raggiungerti.
Un po' come lui, potevo scappare il più lontano possibile, ma lui mi avrebbe trovata sempre.
Un po' come me, poteva scappare il più lontano possibile, ma io l'avrei trovato sempre.
Lo amavo e odiavo con la stessa intensità, odiavo dipendere da lui, odiavo come potesse condizionare le mie azioni e pensieri, odiavo stare senza di lui, odiavo quando cercava di proteggermi e tenermi lontana da un mondo che non mi apparteneva quando io, volevo solo restargli accanto.
Ma lo amavo, lo amavo con tutta me stessa per il modo in cui mi faceva sentire, amavo come mi toccava con una delicatezza che sembrava non gli appartenesse ma con me lo faceva diventare normale.
La verità era che amavo tutto di lui, anche ciò che odiavo.
Amavo avere il suo profumo addosso
quando andava via.
Amavo il suo modo brusco per cercare di proteggermi da tutto.
Amavo anche le sue parole dure e dilanianti per il mio cuore
Tutto ormai sapeva di lui.
Tutto era ormai suo.
Mi aveva fatta stare male, mi aveva spezzato il cuore. Ma ne era valsa la pena lottare per lui.
Lottare per noi.
Perché facevo tutto questo?
Perché restavo ancorata della mia idea dopo tutto quello che era successo e tutto quello che aveva fatto?
Nessuno lo conosceva come me.
Nessuno sapeva chi fosse veramente a parte me.
Nessuno lo guardava come lo guardavo io.
E non me ne sarei pentita, mai.
Perché sapevo di aver fatto la cosa giusta.
Gli avevo dato tutta me stessa, pur di autodistruggermi da sola.
Solo lui era stato in grado di toccarmi nel modo giusto, di accarezzarmi con la delicatezza con cui cogli un fiore malandato al ciglio della strada.
Lui come una rosa nera, calpestata e rovinata in mezzo ad un campo di rose rosse.
Lui, bello come la luna riflessa nel mare.
Ha fatto cadere tutti i miei muri, i suoi occhi mi hanno resa schiava di lui e del suo essere.
Il primo uomo che mi aveva fatto provare qualcosa di puro per quanto sbagliato fosse.
L'uomo più rovinato e scorretto che io potessi incontrare.
Lui era la punta di nero, in un mondo di colori.

Just HerWhere stories live. Discover now